A Castro, una serata speciale con nuance di rosa

 di Rocco Boccadamo

La lucente Perla del Salento, stando alle puntuali descrizioni virgiliane, ha avuto la straordinaria ventura di attrarre e accogliere la piccola flotta di Enea reduce dal saccheggio di Troia.

In contemporaneo parallelo, si è per millenni posta come culla, misteriosa e silente, d’indicative vestigia storiche, fra cui primeggiano un eccezionale busto della dea Minerva e i resti di un tempio a lei dedicato, scoperti recentemente e che è possibile ammirare nell’area museale del Castello Aragonese, autentica sentinella simbolica della cittadina.

Già di suo, quindi, la località adorna e impreziosisce, con un coacervo di pregi naturali, miti, storia e patrimonio architettonico, lo specchio di mare – delimitato da cornici di roccia bruna e, a tratti, da tempi immemorabili, priva di umane orme – che segna la fusione fra Adriatico e Ionio.

Castro, però, non è solo richiamo e meta preferita di turisti, visitatori e vacanzieri che vi giungono dalle più svariate provenienze, ma rappresenta anche, per molti, un bocciolo di attaccamento e di amore, che spunta sin dal primo contatto con la sua essenza e immagine d’insieme, le sue distese d’onde limpide e cristalline, i fondali trasparenti, le sue bellezze naturali su ampia scala, dopo di che rafforzandosi e permanendo nel tempo, addirittura tramandandosi lungo i passaggi generazionali.

Non appare esagerato affermare che, a Castro, si respira aria di magia, frammista a un concreto e raffinato tocco di accoglienza e ospitalità, non solamente nella canonica stagione estiva, ma, pressoché, durante l’intero arco dell’anno. Inoltre, risalta vie più, gradualmente ma decisamente, l’impronta di carattere storico culturale che vi va prendendo piede e affermandosi.

A siffatto abito caratteristico proprio, è abbinato, in modo particolare nel periodo del solleone e dei bagni marini, un nutrito calendario di eventi, spazianti dalla musica, al teatro, all’intrattenimento per i piccoli e i giovanissimi, alla danza, all’enogastronomia, ai temi d’approfondimento in generale, allo spettacolo e allo sport

In tale ambito, degna di rilievo e meritevole di citazione, fra gli altri, sotto la data dell’imminente 10 agosto, è una manifestazione promossa e organizzata dall’Associazione culturale “Laboratorio per Castro” in uno con l’Amministrazione comunale e recante la denominazione ”Seafood in rose”.

Riguardo a detta iniziativa, dice l’assessore Valentina De Santis: “Quest’anno, alla tradizionale e classica Festa del mare, si è voluto conferire un contenuto aggiuntivo e inedito, ossia l’abbinamento fra il vino rosato, varietà enologica che dà tanto lustro al territorio salentino e pugliese, e la birra ambrata, con l’effetto di una bevanda morbida di tonalità rosa. Sarà una magnifica serata di festa nell’area portuale, illuminata con il medesimo colore, animata da gruppi musicali fra cui il noto complesso “Ariacorte”, con la possibilità di accompagnare, mediante l’anzidetta fusione vino rosato/birra, squisiti piatti di frittura di pesce. Prodotti, pesce e molluschi, locali, pescati e/o acquistati da operatori locali, pietanze preparate al momento con utilizzo di ingredienti naturali. Insomma, niente bisogno di slogan modaioli del genere a chilometro zero o simili. Nel corso della serata, particolare attenzione sarà posta pure ai fini della salvaguardia dell’ambiente, territorio e preziosità naturali circostanti, a cominciare dal contenimento dell’uso e del consumo di accessori di plastica. A fronte del servizio enogastronomico di cui anzi, sarà richiesto un modico corrispettivo e, ad ogni modo, il margine netto dell’iniziativa sarà destinato esclusivamente alla realizzazione di altri eventi”.

In conclusione, si profila davvero una serata cui non mancare, il prossimo venerdì 10 agosto 2018, nell’area portuale   di Castro, Perla del Salento.

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