Una corsa in littorina

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di Elio Ria

Prendere il treno, anzi la littorina risvegliava in me ricordi di gioventù. Ma, allora il treno era giocoso e tagliava il paesaggio in alcuni tratti, in altri lo riproduceva nella sua semplicità. Era buio del lunedì 13 novembre, ore 18,35.  Dentro il vagone un’aria strana, pochi passeggeri estraniati, una luce di caverna. Si muoveva su una tratta breve con lentezza e  discontinuità. Tre fermate cariche di tempo e di attesa. Stazioni abbruttite e chiuse, come caserme abbandonate con lucchetti e ferraglie, qualche viaggiatore, alberi e fiori dintorno appassiti. Rimaneva qualche bagliore di luci che filtrava nel buio e null’altro. Non avevo magie da deliziare né occhi per musica di panorama.  Ero in un ‘luogo’ che non era più mio, forse di altri, di nessuno, di qualcuno…

Una corsa in littorina

 

2 Commenti a Una corsa in littorina

  1. Littorina per stazioni d’Italia e locomotive a vapore
    Alla stazione di Novoli ammeru alla staziune in quei tempi avevamo la littorina che ci portava a Lecce, c’erano anche le locomotive a vapore, esiste ancora la colonna idraulica a testimonianza, abbasciu la Cupa con le sue taiate, insomma un quartiere molto importante di Novoli costeggiato dalla famosa strada vecchia Napoli nei circuiti della via Francigena proseguiva per Otaranto e Finibussterrae,la stessa strada porta al Campo Santo, all’Arco di trionfo costruito per il Re di Napoli oggi non più visibile nei pressi dell’attuale Campo sportivo Totò Cezzi, alle grotte importanti di Cardamone sono state trovate ossa, fossili, selci scheggiate risalenti al Pleistocene, dalle strade di campagna interne di Puzzu nueu tagliando a Campu te ìersu si può arrivare sulla Campi Salentina Lecce dove in Contrada Petra Grossa fu ritrovato un Menhir, l’ENAIP dove ho fatto Arte e Mestiere nel 1960 si trova ncora sulla strada vecchia Napoli e porta pure su Monte te l’auto si chiama così perchè è la parte più alta della città di Novoli.

    Autore Ersilio Teifreto

  2. La storia dell’Enaip Nazionale pubblica la Testimonianza di Ersilio Teifreto di Novoli

    Ersilio Teifreto, classe 1947, e oggi imprenditore affermato nel settore del mobile, è stato un allievo dei primi Corsi di formazione professionale realizzati da ENAIP. Era un corso per ebanisti, realizzato nel centro di addestramento professionale a Novoli, in provincia di Lecce.

    Ci racconta Ersilio: <>.

    Trasferitosi a Torino nel 1978 insieme con la moglie Pina, fonda “Arredare In”, un’azienda di arredamenti per spazi dove vivono i bambini, divenuta poi nel 1980 l’azienda “Max Camerette”. Nel 2006 prende il timone dell’azienda di famiglia, il figlio Massimiliano che continuando sulle orme dei genitori porta successo e innovazione facendo diventare il marchio un punto di riferimento per il settore del mobile.

    Ma Ersilio ha anche una grande passione per l’arte e quindi mette a frutto il suo talento di ebanista per realizzare nel 2016 un progetto che raccoglie grande successo:
    <>
    Nella camera di Van Gogh si può abitare. E i bambini, in particolare, possono viverla e giocarci. Ersilio e Massimiliano Teifreto, coadiuvati dal professor Mauro Pecchenino, docente in comunicazione d’impresa, hanno illustrato l’iniziativa a cui hanno collaborato anche dieci artisti del «Consorzio artigiano San Luca per la cultura, l’arte e il restauro», con assoluta fedeltà di colori, materiali e lavorazioni. La mostra, di cui riportiamo nella foto una parte, è stata visitata da tutte le scuole tecniche di Torino e provincia.
    Leggi qui l’articolo del quotidiano La Stampa del 23 gennaio 2016.
    Oggi pubblichiamo, con orgoglio e riconoscenza, questa sua bella storia che parla di formazione, lavoro, passione e famiglia.
    Enaip Roma

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