Teatro| Don Chisciotte, l’avventura

Le foto sono fornite dalla Compagnia Diaghilev, che produce lo spettacolo
Le foto sono fornite dalla Compagnia Diaghilev, che produce lo spettacolo

 

di Tore Scuro

Un cavaliere insano di mente, un ridicolo scudiero e tanti mulini a vento. Da martedì 5 a domenica 17 luglio (eccetto lunedì 11), nel Chiostro di Santa Chiara a Mola di Bari (in via Cesare Battisti 22, centro storico), va in scena “Don Chisciotte, l’avventura”, azione teatrale ideata e diretta da Paolo Panaro dall’opera di Miguel de Cervantes, con Elisabetta Aloia, Carlo D’Ursi, Francesco Lamacchia, Loris Leoci, Vito Lopriore, Antonio Repole, Rosaria Ximenes, musici Angelo De Leonardis (baritono), Pierluigi Ostuni (tiorba), Mariangela Lippolis (flauto), assistente alla regia Giulia Sangiorgio, produzione Compagnia Diaghilev. Lo spettacolo è realizzato in collaborazione con il Comune di Mola di Bari Assessorato alla Cultura e con l’Accademia di Belle Arti – Sede di Mola di Bari che ha concesso l’uso del Chiostro di Santa Chiara. Sipario 19.45. Posto unico non numerato 5 euro. Prenotazioni e informazioni: 333.1260425.

Don Chisciotte, l'avventura 2

E’ la seconda tappa del percorso di studio sull’opera di Miguel de Cervantes condotto da Paolo Panaro con un gruppo di giovani attori e musicisti nell’arco del triennio 2015/17. Un lavoro corale per rappresentare scenicamente gli episodi più eclatanti del cavaliere dalla triste figura e del suo celebre scudiero, Sancho Panza. Il “Don Chisciotte”, scritto in una Spagna ormai alla fine del suo Siglo de oro, durante una della più gravi crisi economiche del mondo occidentale, in un periodo di povertà generalizzata, di grandi epidemie, di sanguinose guerre fra cattolici e protestanti, fra cristiani e musulmani, è ambientato in un contesto sociale non dissimile dal nostro: la forza dei contenuti dell’opera è sorprendentemente attuale e nessuno dei grandi personaggi della letteratura del passato è così vicino all’essenza dell’uomo contemporaneo, come l’hidalgo Alonso Quijano della Mancha. La storia è nota, vi si raccontano le avventure di un uomo comune che crede di essere un cavaliere e, in compagnia di un ridicolo scudiero, attraversa la terra di Spagna determinato a salvare damigelle in pericolo, a sanare le ingiustizie e aiutare i bisognosi. E anche se i suoi nemici sono in realtà un gregge di pecore o dei mulini a vento, lui rimane comunque un coraggioso cavaliere, anche se non del tutto sano di mente.

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