Teatro|Malanova

Malanova [fonte Compagnia]
Malanova [fonte Compagnia]

di Tore Scuro

«Cosa può accadere in circostanze remote in cui l’amore per la vita sovrasta la paura e la vergogna?». Sabato 9 aprile (ore 20), al TaTÀ di Taranto (in via Grazia Deledda snc, info 099.4707948) va in scena “Malanova”, drammaturgia Ture Magro e Flavia Gallo, con Ture Magro, scene e luci Lucio Diana, coproduzione SciaraProgetti/Teatro Verdi di Fiorenzuola d’Arda. Durata 60 minuti. Dopo lo spettacolo incontro con la giornalista Cristina Zagaria (la Repubblica) e videoconferenza con la testimone di giustizia Anna Maria Scarfò direttamente dalla località segreta in cui è protetta.

Malanova [fonte Compagnia]
Malanova [fonte Compagnia]

Salvatore e Giovanni giocano contando le case del paese. In un pomeriggio riescono a contarle tre volte. Il paese è piccolo e i loro giochi finiscono subito. I ragazzi crescono e le strade si dividono. Salvatore ha appena compiuto 17 anni ed è innamorato di Anna Maria. La spia sempre, cerca di incrociarla e di farsi notare da lei. Conosce ogni suo movimento e crede di conoscere ogni suo pensiero, ma Anna Maria raramente si accorge di lui. Lui non ha mai avuto il coraggio di dichiararsi ed è sempre rimasto fermo a guardarla. Proprio nel momento in cui decide di avvicinarsi per farle gli auguri, in occasione del tredicesimo compleanno, un altro giovane uomo, Domenico, si accosta con l’auto alla ragazzina e le dichiara il suo amore.

È la notte di Pasqua del 1999 e Anna Maria si allontana dalla messa per seguire Domenico, il suo innamorato. Quella sera la poco più che bambina sarà vittima di uno stupro di gruppo che si perpetrerà per anni, tra minacce e umiliazioni. La sua storia, la storia di Malanova, ribattezzata così dagli abitanti del suo paese, ce la racconta Salvatore, che ricorda di averla amata, desiderata e ritrovata dentro una storia di violenza squallida e sconvolgente, possibile tanto nel Sud, dove si è realmente consumata, quanto in tutti quei luoghi d’Italia, dove una vita violata può scorrere nella solitudine, nell’indifferenza e nella connivenza silenziosa. Mentre si snoda il racconto di una delle più grandi denunce per violenza mossa da una ragazzina ai danni di diverse persone, Salvatore, attraversa a piedi le piazze e i vicoli stretti in cui si cela la storia, ascolta le donne parlare di matrimoni, battesimi e funerali, partecipa alle feste ed ai riti di sempre.

Lo spettacolo “Malanova” prende le mosse dell’omonimo libro edito da Sperling & Kupfer, scritto da Cristina Zagaria, giornalista de “la Repubblica” e dalla giovane Anna Maria Scarfò, protagonista della storia. SciaraProgetti ha acquistato i diritti di rappresentazione teatrale per tutto il territorio mondiale. Il progetto drammaturgico si basa su una rielaborazione del dramma raccontato, per cui dal nucleo serratissimo di vicende che irretisce la vita della giovanissima vittima, ci si apre ad una riflessione civica sul ruolo di ognuno nella trama di eventi che ci coinvolge come comunità.

Fondata nel 2009 da Ture Magro ed Emilia Mangano, SciaraProgetti nasce da una necessità chiara e decisa di raccontare il mondo che attraversiamo. Un teatro in cui l’attore è lo strumento principale per esprimere una forza in equilibrio tra parola e immagine, e che nasce da una forte urgenza di comunicare tematiche sociali e conflitti umani. Il lavoro della compagnia unisce un costante lavoro di sperimentazione tra cinema e teatro, sia in fase di scrittura che di messa in scena. Lo studio del visivo e l’interpretazione teatrale sono la base su cui si fonda il processo di creazione e si integrano alla mission della compagnia piacentina (di Fiorenzuola D’Arda): utilizzare il teatro come strumento per la rappresentazione dell’oggi, comunicando la condizione dell’uomo nel presente; potare Teatro dove non arriva; avvicinare il giovane pubblico con attività artistiche che possano creare stimoli ed essere la cerniera adeguata per aprire l’attualità e comprenderla attraverso l’arte.

Malanova [fonte Compagnia]
Malanova [fonte Compagnia]

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