Teatro| Col tramonto su una spalla

Col tramonto su una spalla

 

di Tore Scuro

«Ogni volta che sono partito era per non ritornare». Venerdì 1 (ore 21) e sabato 2 aprile (ore 18) al TaTÀ di Taranto (via Deledda ai Tamburi, 099.4707948), va in scena “Col tramonto su una spalla”, spettacolo-concerto dei Fratelli Mancuso, con Gaetano Colella, produzione Crest.

Un viaggio, un percorso fra suoni arcaici, melodie primordiali, parole e versi presi a prestito da grandi autori di ieri e di oggi per raccontare tutte le fughe e tutti i ritorni dal Sud. Uno spettacolo che vuole farsi racconto di quell’inquietudine che abita ogni partenza, ovvero quel sentimento di disperazione, nostalgia del futuro, curiosità mista a rassegnazione che allontana tutti i figli di questa terra. Ma, al tempo stesso, di quella rabbia e di quell’ardore che accompagna ogni ritorno. È, tutto ciò, molto di più di un superficiale rapporto di amore/odio nei confronti della propria terra natia. Appartiene più specificamente ad un percorso negato, reciso di identità e di memoria delle proprie origini. Il mondo complesso e immaginifico del Sud evocato dalla poesia e dalle voci dei Fratelli Mancuso è contrappuntato dalla moltitudine di voci evocate da Gaetano Colella: Elio Vittorini, Gaetano Salvemini, Carlo Levi, i contemporanei Franco Arminio, Carmine Abate e i poeti Vittorio Bodini, Salvatore Toma, Assunta Finiguerra.

Enzo e Lorenzo Mancuso sono due cantanti, compositori e polistrumentisti. Grazie ai loro raffinati lavori, basati sul recupero di materiali e moduli esecutivi della tradizione siciliana, sono riconosciuti a livello mondiale come icone culturali della Sicilia e della sua musica. Con il brano “Comu è sulla strada” hanno vinto Soundtrack Stars Award alla Mostra del cinema di Venezia 2013.

Attore, regista e drammaturgo tarantino, Gaetano Colella si è formato nella compagnia de “Le belle bandiere” di Elena Bucci e Marco Sgrosso, con la quale lavora da più di quindici anni. Vincitore del Premio Scenario 2005 con lo spettacolo “Il deficiente” e del bando nazionale Storie di Lavoro 2015 con “Capatosta”. Dal 2010 è co-direttore artistico del Crest di Taranto. Fresco di stampa il suo libro “Capatosta e altre storie” (Edit@, collana “I chicchi del melograno”).

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