Teatro| Motel Forest a Brindisi, Nuovo Teatro Verdi

Motel Forest 2
Motel Forest 2

di Tore Scuro

 

Magie, follie e peripezie di un mancato portiere di notte. Per la stagione del Teatro Verdi di Brindisi, martedì 26 gennaio (sipario ore 20.30), va in scena “Motel Forest” di e con Michele Foresta, scritto con Claudio Fois, Walter Fontana e Giò Tamborrino, regia Renato Sarti, musiche dal vivo Lele Micò, produzione Spettacoli ADR. Durata 100 minuti. Biglietti da 15 a 12 euro, ridotto (studenti fino a 25 anni) 6 euro. Info: 0831.229230 – 562554.

Più che un luogo materiale, il “Motel Forest” è uno stato della mente, un porto franco dei sentimenti, un posto nel quale tutto è permesso tranne che dormire. Il titolare e padrone di casa, che ha dato il suo nome al motel, è un surreale mago che durante il galà organizzato per la sua selezionata clientela, illustra in un volo leggero e ricco di sorprese, tra magia, comicità, follia e riflessioni inattese, le molteplici stanze a tema del motel. Oltre che dallo strampalato ragazzo dell’ascensore, rockstar mancata per incomprensioni col codice penale, e dal bizzarro responsabile della security, il motel è frequentato da improbabili personaggi che altro non sono che sfaccettature della stessa surreale personalità. Non tutti hanno saldato il conto ma in cambio hanno lasciato nel motel preziosi cimeli e indelebili ricordi.

Ogni camera è associata a un argomento specifico o a una qualità umana: c’è quella del rischio, dell’errore, dell’ambizione, del ricordo, degli incontri. Ad ognuna è dedicato un esperimento, dai mazzi di carte che spariscono o si sdoppiano alla ghigliottina, dall’indovinello scritto su un pezzo di carta e poi nascosto, a un’originale reinterpretazione della pericolosa roulette russa.

Il mago usa gli avventori come cavie per i suoi empirici e stralunati esperimenti. Utilizza la sua abilità di sofisticatore del pensiero umano come pretesto per giocare col cinema, con l’arte e col quotidiano. Ci capiterà quindi di vederlo alle prese con il kit per diventare il perfetto Drugo del Grande Lebowsky, o tentare di restituire il sorriso appena perso dalla Gioconda. Molti sono i motel che lo hanno ospitato ma pochi quelli che hanno avuto l’onore di superare le due stelle. Di ognuno conserva indelebile nella mente il ricordo dei quadri inquietanti appesi alle pareti, ognuno dei quali conserva un segreto, una storia o forse lo ha ispirato magicamente. Sarà come visitare un museo nel quale le opere sono appese sulle pareti della mente, una mente a luce intermittente, proprio come l’insegna al neon del “Motel Forest”.

Cos’è un motel se non una perfetta metafora della vita, dove si arriva, si sosta e poi si parte? E molta vita passa ed è passata nel “Motel Forest”, il cui slogan è «Noi non cambiamo le lenzuola, cambiamo la clientela». Lo spettacolo muove sulle traiettorie della comicità del Mago Forest, al secolo Michele Foresta, del suo modo di stare a metà strada tra il surreale e l’esilarante. Un comicattore (di scuola “zelighiana”) simpaticamente atipico: normalità apparente, stravaganza dirompente per un’abitudine all’eccesso che però non supera mai il limite del buon gusto.

Dopo il Verdi di Brindisi (in via Santi 1), lo spettacolo entrerà in circuito Tpp: il 29 gennaio al Teatro Roma di Ostuni (info 0831.338065) e il 30 e 31 gennaio al Teatro Curci di Barletta (info 0883.332522).

 

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