Il Salento in ventiquattro immagini di Abraham Louis Rodolphe Ducros (1/6): BRINDISI

di Armando Polito

Sono la parte dedicata alla nostra terra dei trecento tra disegni ed acquerelli, custoditi nel Rijks Museum di Amsterdam dal cui sito (https://www.rijksmuseum.nl/en/search/objects?q=louis+ducros&p=23&ps=12&ii=10#/RP-T-00-492-74,268) ho tratto le immagini corredanti questo post (la traduzione delle didascalie è mia)  che il pittore svizzero (con scarso ossequio ai suoi tre nomi viene citato sempre sbrigativamente come Louis Ducros) eseguì dal 10 aprile al 12 agosto 1778 accompagnando quattro olandesi (Willem Carel Dierkens, Willem Hendrik van Nieuwerkerke, Nathaniel Thornbury, Nicolaas Ten Hove), in un viaggio nel Regno delle due Sicilie.

Parte di detto materiale insieme con la relazione del viaggio (che fu scritta integralmente in francese) è stato pubblicata a cura di J. W. Niemeijer in Images et souvenirs de voyage: le dessinateur suisse Louis Ducros accompagne des touristes hollandais en Italie en 1778, Waanders, Geneve, 1990 e, dallo stesso curatore, in Voyage en Italie, en Sicile et à Malte, 1778: journaux, lettres et dessins,  Martial, s. l., 1994

Uno dei vantaggi delle tecnologie digitali è senza dubbio l’interattività, cioè la possibilità di una fruizione non solo passiva delle risorse offerte dalla rete e di un dialogo in tempo reale.

Sarebbe graditissima, perciò, anche se per il tempo reale in questo caso bisognerà attendere ancora un po’,  la collaborazione dei lettori che vivono nei centri interessati (o possono raggiungerli facilmente) con l’invio di foto degli stessi soggetti rappresentati,  realizzate, s’intende, dallo stesso punto di vista. Le rappresentazioni del Ducros, infatti, precise dei dettagli topografici, costituiscono un valido strumento per un esame comparativo tra il passato piuttosto recente e il presente (chi vuole può pure prefigurarsi il futuro …). Io lo farò quando sarà il turno di Nardò, fra qualche puntata, visto che ho deciso, per non scontentare nessuno, di seguire l’ordine alfabetico.

Haven van Brindisi (Porto di Brindisi). Purtroppo lo sviluppo in orizzontale della rappresentazione originale ha qui condizionato con l’adattamento dimensionale la sua leggibilità. Chi lo desidera può visionarla in alta definizione al link segnalato all’inizio.

Gezicht op de ruïne van het theater in Brindisi (Vista sulle rovine del teatro a Brindisi)

 

Klassieke zuil in haven van Brindisi (Colonna classica nel porto di Brindisi). Qui la didascalia mi ha lasciato perplesso. Se qualcuno vede la colonna me lo faccia sapere.

Concert bij de Franse consul in Brindisi (Concerto presso il console francese a Brindisi)

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Antieke zuil en gebouwen in haven van Brindisi (Antica colonna in un palazzo nel porto di Brindisi)

Interieur van de herberg in Lapide in de buurt van Brindisi (Interno di una locanda a Lapide [?] nel circondario di Brindisi). Si direbbe che Lapide sia un toponimo. Qualcuno è in grado di confermarlo, naturalmente non alla maniera di Iglesias (per i più giovani si tratta del cantante spagnolo e non del comune sardo), cioé dicendo un semplice sì …?

 

Binnenplaats van de herberg in Lapide (Cortile di locanda in Lapide). Per Lapide vale quanto detto per l’immagine precedente.

Detail van het plaveisel en mozaïek van de kathedraal in Brindisi (Dettaglio del pavimento in mosaico della cattedrale a Brindisi)

Twee beelden van nijlpaarden in wit marmer op een plein in Brindisi (Due immagini di ippopotamo in marmo bianco in una piazza di Brindisi). Nella relazione per questa parte a firma di Nieuwerkerke si legge che forse sono antichi piedistalli, su cui è inciso il nome Evergetes, che proverebbe la loro provenienza dall’Egitto. Integro dicendo che Evergete, dal greco εὐργέτης (leggi euerghetes)=benefattore, fu il titolo dei re d’Egtto Tolomeo III (III secolo a. C.) e Tolomeo VIII (II secolo a. C.), ma anche del re dell’impero seleucide Antioco VII (II secolo a. C.), del re del Ponto Mitridate V (II secolo a. C.) e del re di Bitinia Nicomede III (I secolo a. C.). Se qualcuno ha visto di recente non dico gli ippopotami ma qualche loro traccia, si faccia vivo …

 

Per la seconda parte (GALLIPOLI): http://www.fondazioneterradotranto.it/2015/11/12/il-salento-in-ventiquattro-immagini-di-abraham-louis-rodolphe-ducros-26-gallipoli/

Per la terza parte (LECCE): http://www.fondazioneterradotranto.it/2015/11/23/il-salento-in-ventiquattro-immagini-di-abraham-louis-rodolphe-ducros-36-lecce/

Per la quarta parte (MANDURIA): http://www.fondazioneterradotranto.it/2015/12/07/il-salento-in-ventiquattro-immagini-di-abraham-louis-rodolphe-ducros-46-manduria/

Per la quinta parte (NARDÒ): http://www.fondazioneterradotranto.it/2015/12/11/il-salento-in-ventiquattro-immagini-di-abraham-louis-rodolphe-ducros-56-nardo/

Per la sesta parte (TARANTO): http://www.fondazioneterradotranto.it/2015/12/24/il-salento-in-ventiquattro-immagini-di-abraham-louis-rodolphe-ducros-66-taranto/

 

4 Commenti a Il Salento in ventiquattro immagini di Abraham Louis Rodolphe Ducros (1/6): BRINDISI

  1. Complimenti per l’articolo.
    Per Lapides posso solo dirle che doveva essere vicina a Ponte Grande, quindi tra la fontana Tancredi ed il Cillarese, perché, a mio giudizio, la scena dovrebbe essere conseguente a quella che mi pare non abbia riportato (Aankomst in Brindisi na oversteek van de Adriatische zee) nella quale Ducros riprende un incidente capitato ad un gruppo di francesi.
    Infatti la sera del 28 aprile 1778 un gruppo di artisti francesi, inviati dall’abate di Saint Non e proveniente dalle rovine dell’antica Egnatia,a causa dell’oscurità e della fitta pioggia finisce “dans un chemin creux qui abortit tout-à-coup à la Mer” (De Saint Non, Viaggio pittoresco o descrizione dei regni di Napoli e di Sicilia, III vol, tomo 2, p. 51). In questo cammino senza sbocco, impaludatisi, i francesi non possono andare né avanti, né indietro con le loro carrozze; l’ultima delle quali, nel tentativo di evitare di cadere in trappola, si capovolge.
    Stanno già pensando di lasciare lì le vetture e di andare a piedi sino a Brindisi, quando per un miracolo giunge in loro soccorso il gruppo del barone olandese Willem Hendrik van Nieuwerkerke, con al seguito il pittore Louis Ducros, che fa nello stesso momento la stessa via, e per lo stesso motivo, vale a dire raccontare con le illustrazioni le bellezze del nostro meridione.
    Una volta soccorso, il gruppo dell’abate di Saint Non trova rifugio nella locanda a Lapides.
    L’aiuto dato dagli olandesi ai francesi non poteva che meritare una ricompensa, ed il bellissimo acquerello “Concert bij de Franse consul in Brindisi” ci fa sapere quale: un ricevimento organizzato dall’ambasciata francese in onore dei viaggiatori.

    Cordialità
    Nazareno Valente

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