Un’altra bestialità dalla rete

di Armando Polito

counseling

L’occasione mi viene fornita dal seminario Il counseling e il costrutto di mente estesa tenuto ieri dal dottor Paolo Tarsi dell’Università del Salento. Per pura curiosità, non perché, mi si perdoni la presunzione, non lo sapessi, quasi presago (prima o poi aprirò, nonostante sia quasi cecato,  uno studio di chiaroveggenza …) di quanto sto per commentare, sono andato a cercare la voce in wikipedia e riporto quanto ho trovato1.

Il sostantivo counseling deriva dal verbo inglese to counsel, che risale a sua volta dal verbo latino consulo-ĕre, traducibile in “consolare”, “confortare”, “venire in aiuto”.[1] Quest’ultimo si compone della particella cum (“con”, “insieme”) e solĕre (“alzare”, “sollevare”), sia propriamente come atto, che nell’accezione di “aiuto a sollevarsi”.[2] È omologo un altro verbo latino:consulto-āre, iterativo di consultum, participio passato di consulo, col significato di “consigliarsi”, “deliberare”, “riflettere”.[3] Ciò pone il termine tra le forme del verbo italiano “consultare” come ricorso a competenze superiori per necessità contingenti.

A parte il risale dal invece di risale al o discende dal, comincio col dire che il verbo latino consùlere non significa affatto consolare, confortare, significati che esprime, invece, il verbo consolari (formato da cum+solàri.

La nota [1] recita: “cfr. Terry F. Hoad, The Concise Oxford Dictionary of English Etymology (in inglese), Oxford, Oxford University Press, 1986”.

Il Concise già mi mette in allarme, ma, comunque siano andate le cose, counseling è chiaramente derivato da counsel, che è dal francone (X secolo) counseil=avvertire, consigliare, a sua volta dal latino consìlium=decisione, consiglio (da cui il nostro consiglio). Consìlium, poi, è da consùlere=consultare, riflettere, deliberare, provvedere.

La nota [2] recita: “cfr. Giacomo Devoto, Avviamento all’etimologia italiana, Firenze, Le Monnier, 1968”.

Il redattore fa credere che il Devoto abbia potuto avanzare l’ipotesi assurda che consùlere sa composto da cum e sòlere: intanto sòlere nel latino classico non esiste (esiste solère che dignifica esser solito), e in quello medioevale  è attestato un primo solere=giocare a palla (da sola=palla di legno) e un secondo (evidente derivato di solum=suolo) col significato di pavimentare. Anche se solĕre fosse stato proposto come *sòlere (cioè voce ricostruita), la proposta sarebbe inaccettabile per insormontabili ragioni di natura fonetica. Lo stesso nostro sulliàre che è dal latino sublevàre (composto da sub=sotto+levare=far leva; levare, a sua volta è da levis=lieve, leggero) mostra una regolarità fonetica da manuale: sublevàre, *sullevàre (assimilazione –bl->-ll-)>*sulleàre (sincope di –v-)>sulliàre. Ipotizzare lo stesso per sòlere (ma con quale trafila?) non sta né in cielo né in terra.

La nota [3], quasi a corroborare la confusione già fatta, recita: “cfr., ad esempio, il significato della locuzione senatus consultum ultimum”.

Chi non conosce il latino non riceve nessun aiuto, ma nemmeno a me la locuzione dice granché, perché essa significa (ancor più chiaramente nella forma più estesa senatus consultum ultimum de re publica defendenda=estrema decisione del senato per la difesa dello Stato) ultima decisione del senato; sarebbe bastato far riferimento al semplice e più noto istituto del senatus consultum (decisione del senato).

Spero sia chiaro anche al non addetto ai lavori che il presunto sòlere non ha nessun collegamento etimologico con consùlere e il suo derivato consultare, e che alla base del marchiano errore c’e solo un labile aggancio semantico tra la decisione e il conforto, l’aiuto che essa, non sempre …, è in grado di fornire.

Resto in attesa di smentita da parte dell’accademico di turno, ma, visti i precedenti, dubito che ci sarà una risposta parziale o, meglio, cumulativa alle mie tante provocazioni. Nel caso in cui dovesse poi esserci, gradirei che le argomentazioni non frutto di elaborazione personale recassero la citazione fedele ed integrale della fonte; nel frattempo mi auguro solo che il seminario non sia una  … sola (da suola, ma nel significato centro-meridionale …) consolatoria …, nonostante la stima professionale sincera  che ho per Paolo Tarsi.

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1 https://it.wikipedia.org/wiki/Counseling

2 Commenti a Un’altra bestialità dalla rete

  1. Caro Armando,
    intanto scusami per il ritardo con cui intervengo. Tra la soluzione etimologica proposta in Wikipedia e quella proposta da te non ho dubbi a preferire la tua, e non solo per la fiducia (guadagnata sul campo e non cieca) che mi sento di accordarti quando si tratta di questi argomenti (e non solo), ma soprattutto per le chiare ragioni che adduci. Solo un consiglio, per restare nella stessa famiglia etimologica in questione, sento di aggiungere: la debolezza di Wikipedia è anche la sua forza, tutti possono prendere parte all’impresa, migliorandola secondo il proprio; lo spirito, il valore e il nobile scopo che animano l’iniziativa, come ben sai, sono proprio in questo. Pertanto ritengo un peccato che tu non vi contribuisca con dei miglioramenti quando ne hai modo, ed immagino, come suggeriscono i tuoi accenni, che tu ne abbia spesso. Quanto infine agli esiti del seminario il cui titolo ti ha dato lo spunto per il brano, non posso che rinviare al parere degli uditori, gli unici che hanno acquisito il diritto non spettante a me di giudicare: è il minimo che si deve concedere loro dopo avermi sopportato per oltre due ore! :)
    Un abbraccio
    Pier Paolo

  2. Caro Pier Paolo, innanzitutto per me è ridicolo (mai riso, fu più sinceramente affettuoso e complice …) che tu mi chieda scusa per il ritardo nell’intervento, poiché non avranno sicuramente le mie scuse (a meno che, invertendo le parti, non risulti la incontrovertibilità delle loro ragioni) quei personaggi, cominciano ad essere più di uno …, che a quest’ora, se fosse stato vero quel che ho asserito, avrebbero dovuto denunziarmi per diffamazione.

    Passo al secondo punto: secondo me la debolezza di wikipedia sta nella presunzione dei curatori di alcune voci, curatori che hanno mostrato (e io credo di averlo provato) di non essere in grado neppure di leggere correttamente le fonti, tanto meno di interpretarle. Ormai le bestialità che ho letto sono tante che dovrei abbandonare la Fondazione di Terra d’Otranto e controllare (non solo, forse, come con troppa bontà dici tu, anche se non espressamente, in riferimento alla sezione etimologica) le varie schede di wikipedia. Che Maometto venga, se vuole, dalla collinetta!

    Quanto al “valore e nobile scopo dell’iniziativa” riporto solo quanto ho tratto da https://it.wikipedia.org/wiki/Wikipedia_in_italiano
    “Dall’edizione italiana di Wikipedia è stata tratta una versione su DVD, pubblicata nel settembre del 2007 per sistemi operativi Microsoft Windows e Mac OS X, che conteneva 300 000 voci. Il DVD è stato sviluppato da Mediaport e distribuito dall’editore EXA Media col marchio di Wikipedia concesso in licenza da Wikimedia Italia per conto della Wikimedia Foundation(sua detentrice). Per ogni copia venduta sono stati corrisposti 0,50 € a Wikimedia Italia e altrettanti a Wikimedia Foundation; l’editore dichiara di avere venduto 42.000 copie.”
    Per me se c’è di mezzo il profitto valore e nobiltà vanno irrimediabilmente a farsi fottere.

    In riferimento al seminario, infine, è un buon segno (almeno teorico …) che nessuno si sia assentato nel corso dello svolgimento. Quando insegnavo io, invece, spesso dovevo sorbirmi, magari dopo appena un quarto d’ora dall’inizio della lezione, qualche – Professore, posso andare al bagno? -.
    E sono stato pure fortunato, perché oggi dal bagno qualcuno non rientra neppure dopo lo squillo che annunzia la fine non della lezione, ma delle lezioni della giornata …

    Comunque sia andata la tua cosa, sono arcisicuro che essa, comunque, è stata infinitamente più intelligente, utile e produttiva, anche se l’immagino prestata gratuitamente, di tante idiote ed esose consulenze che, insieme con altre anomalie affossanti il merito, ci hanno ridotto nelle condizioni culturali (la voce è comprensiva del riferimento all’economia) attuali.

    Ricambio l’abbraccio. Armando

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