Fernando Baglivo, mentore fra le contrade e i recessi, le coste aspre e il mare del Salento

alba salentina (ph Fernando Baglivo)
alba salentina (ph Fernando Baglivo)

di Paolo Vincenti

 

Fernando Baglivo è un salentino della più nobile e autentica schiatta, un salentino del Capo di Leuca, di quella Finibusterrae che è luogo di partenze e di ritorni, di aeree nostalgie e azzurri approdi, di cielo e di mare, di terra rossa e di verde sfolgorante. Porta su di sé i segni della mappa genetica di un popolo, li porta sul proprio volto, nelle mani, nella sua parlata dalla cadenza  simpaticamente tricasina.

Fernando Baglivo è un salentino giramondo e nei suoi viaggi  reca con sé questo patrimonio indissolubile di sapere e sapori, odori e tradizioni, colori e folklore di casa.

Fotografo dilettante ma appassionato, ora pubblica sul nostro sito le sue splendide istantanee. Fernando inizia come antiquario e oggi si occupa di ristrutturazioni di antiche dimore.  In estrema sintesi, potrei dire che Baglivo è un uomo con i piedi per terra, il cuore vagabondo e la testa fra le nuvole. I suoi piedi infatti sono ben piantati in questa nostra terra salentina, essendo egli per temperamento uomo concreto e aduso ad un realismo del fare, che gli viene dagli insegnamenti ricevuti dalla nostra gente contadina in mezzo alla quale  è cresciuto; ma il suo cuore  va sempre ramengo dietro nuovi progetti, e anche quando è qua a Tricase, Fernando viaggia con la fantasia, sognando di tornare in uno dei posti meravigliosi ai confini del mondo che ha visitato, soprattutto l’India che esercita su di lui un fascino particolare ; e la sua testa è sempre immersa fra le nuvole, fisiche e metafisiche: quelle vere che vede trascorrere dal finestrino dell’aereo durante i suoi viaggi,  e quelle metaforiche che alimentano la sua creatività di uomo cartoon,  che sembra a volte appena uscito da un fumetto.

alba salentina (ph Fernando Baglivo)
alba salentina (ph Fernando Baglivo)

Ha visitato mezzo mondo e vive ogni giorno come se dovesse partire il giorno dopo. “Sono un viaggiatore e un navigatore, e ogni giorno scopro qualche nuova regione dentro la mia anima”, sembra dire Fernando, con Gibran. Ma i viaggi, cui è abituato fin da quando era un ragazzino, hanno rappresentato anche la sua personale “Bildungsroman” ossia, proprio come nei romanzi di formazione della narrativa tedesca (penso, su tutti, a quel capolavoro che è Gli anni di apprendistato di Wilhelm Meister, di Goethe), il suo personale cammino di formazione verso l’età adulta e la piena maturazione e consapevolezza.

Vive in uno splendido eremo nella campagna tricasina, sempre aperto ad amici, sodali, intellettuali. Nella sua magione, un’antica casa di pastori sapientemente ristrutturata, sono passati tanti visitatori non solo salentini. Baglivo infatti ha ospitato tanti  artisti, celebri attori, registi e scrittori, anche star holliwoodiane,  tutti irrimediabilmente innamorati di questo estremo lembo di terra madre padre Salento, e Fernando a far loro da mentore fra le contrade e i recessi, le coste aspre e il  mare, i castelli e i palazzi e tutte le bellezze culturali della penisola salentina.

alba salentina (ph Fernando Baglivo)
alba salentina (ph Fernando Baglivo)

Alcune di queste celebrità hanno acquistato casa qui in provincia di Lecce,che hanno eletto a proprio buen retiro, anche per il tramite di Fernando. Il quale però,  fedele al suo dovere di ospitalità,  non ama fare i nomi dei propri amici internazionali per non violarne la privacy, venendo così meno al tacito vincolo di amicale discrezione. I suoi ospiti hanno potuto apprezzare le delizie della nostra cucina, i colori del nostro paesaggio e la bellezza della nostra architettura rurale. Fernando è molto attento alla salvaguardia dei luoghi e più volte si è rivolto anche con toni polemici a ingegneri, architetti, maestranze, amministratori locali, quando si è corso il rischio che questi deturpassero con i loro interventi invasivi la peculiarità degli edifici storici dei nostri centri.

alba salentina (ph Fernando Baglivo)
alba salentina (ph Fernando Baglivo)

Egli ha sollecitato gli addetti ai lavori ad accostarsi con rispetto e con religioso scrupolo a queste antiche dimore, ponendosi in sacro ascolto, cercando di intervenire in maniera semplice e conservativa, nel rispetto dei luoghi che è anche rispetto di se  stessi. “E’ sufficiente tutelare quello che abbiamo”,  ha scritto Fernando, “nella nostra meravigliosa e ricca terra e costruire case di qualità con un atteggiamento d’amore e di umile ascolto dello spirito dei luoghi.

In questo modo si instaura una dialogo con la natura circostante, dando vita a presenze architettoniche che non cessano di essere parte integrante del corpo del mondo, nella consapevolezza che l’identità degli individui si costruisce nell’interazione fra interiorità e mondo esterno e che l’inospitalità e la disumanità dei luoghi finisce per lasciare segni preoccupanti sull’identità umana, innescando una spirale di reciproca insensibilità fra essere umano e mondo, con conseguenze preoccupanti quanto devastanti”.

alba salentina (ph Fernando Baglivo)
alba salentina (ph Fernando Baglivo)

Quante volte egli ha girato in lungo e in  largo il Salento in compagnia del suo caro amico Florio Santini (un altro grande viaggiatore) potendo approfondire e mettere in pratica queste sue riflessioni. Fernando ha sposato in tempi non sospetti quello che oggi è il concetto di “glocal”, ossia di locale e globale fusi insieme, secondo la nota sentenza “parla del tuo paese e sii universale”.

La sua casa è stata recentemente censita nella pubblicazione “Abitare in Salento” di Patrizia Piccioli e Cristina Fiorentini ( Idea books editrice). Ma la prima grande pubblicazione è stata fatta oltre 10 anni fa sulla rivista “Petra”, che ora si chiama “Casa antica” (Trentini editore-Ferrara). Per la prima volta veniva pubblicata  una masseria ristrutturata salentina. Da allora è scoppiato tutto un interesse per il recupero di queste antiche dimore.  Ed è nato anche tanto lavoro. “La Regione Puglia dovrebbe darmi un premio per questo” dice scherzando Fernando.

alba salentina (ph Fernando Baglivo)
alba salentina (ph Fernando Baglivo)

Ogni mattina immancabilmente, estate ed inverno, autunno e primavera, si immerge nelle acque di Marina Serra per un bagno rilassante e rigeneratore. Ci vuole preparazione certo per poter affrontare un’esperienza del genere, soprattutto d’inverno, vincendo i rigori del freddo durante le giornate della merla. Ma una volta che il fisico si è abituato, Fernando garantisce che non si riesca più a farne a meno, e infatti ormai un nutrito drappello di suoi fedelissimi si immerge con lui ogni mattina e del fenomeno hanno iniziato ad interessarsi i media locali. Fernando ama immergersi all’alba e nelle risposte date ci spiega il perché.

alba salentina (ph Fernando Baglivo)
alba salentina (ph Fernando Baglivo)

La profonda curiosità che lo anima, lo ha portato a fare ogni tipo di esperienza, anche quelle più estreme di meditazione e pratiche orientali, ad incontrare tante persone da un capo all’altro del mondo.

Baglivo vive di relazioni, incontri, scambi proficui e arricchenti, e, nella sua sete di conoscenza, sembra che egli vada incontro alla gente rovesciando la nota lezione filosofica  gnosce te ipsum, a vantaggio dell’insegnamento di Gibran “Mi dicono ‘se tu conoscessi te stesso conosceresti tutti gli uomini’. E io dico ‘solo quando avrò cercato tutti gli uomini conoscerò me stesso’”.

alba salentina (ph Fernando Baglivo)
alba salentina (ph Fernando Baglivo)

Baglivo è un uomo libero, un uomo certo non pacificato ma rasserenato, se così posso dire, consapevole di essere in marcia, che la sua ricerca deve sempre continuare, ma certo affrancato da qualsiasi tipo di repressione, condizionamento, interesse materiale, calcolo. La sua, una libertà piena, ma che oggi vuole vivere e godere pur sapendo che bastano pochi sonagli aggiunti al suo berretto della libertà per farne il berretto della follia. Questo è un rischio che è disposto a correre, posto che già pazzo, nella gretta mentalità dei superficiali, è sempre colui che è diverso, che fuoriesce dalla media, che si distingue e si distacca dal luogo comune.

Una intensa parabola umana la sua, nella quale una parte importante hanno avuto pure le donne, quelle che ha amato, dalle quali è stato amato, e quelle che ama ancora. Mi confessa di scrivere anche poesie d’amore che però non pubblicherà mai. Trovo tutto dentro di me!” mi dice Fernando, “ i viaggi in India, i viaggi nell’ Altrove aiutano ad andare dentro di Noi, a trovare quello che già c’è, perché dentro  c’è già tutto!”!

E così lo lascio sul far della sera. Quando esco da casa sua, so che a breve egli si siederà di fronte al suo grande camino con il suo maestro sufi   Mevlana Jelaluddin Rumi e insieme discetteranno intorno al “Fuoco dell’amore divino”. E con questo, che è forse l’autore più amato dal mio amico, mi piace concludere il nostro incontro:

Ho bisogno d’un amante che,
ogni qual volta si levi, 
produca finimondi di fuoco 
da ogni parte del mondo! 
Voglio un cuore come inferno 
che soffochi il fuoco dell’inferno 
sconvolga duecento mari 
e non rifugga dall’onde! 
Un Amante che avvolga i cieli 
come lini attorno alla mano 
e appenda,come lampadario, 
il Cero dell’Eternità,entri in 
lotta come un leone, 
valente come Leviathan, 
non lasci nulla che se stesso, 
e con se stesso anche combatta, 
e, strappati con la sua luce i 
settecento veli del cuore, 
dal suo trono eccelso scenda 
il grido di richiamo sul mondo; 
e,quando,dal settimo mare si volgerà 
ai monti misteriosi da 
quell’oceano lontano spanda 
perle in seno alla polvere!

 

alba salentina (ph Fernando Baglivo)
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