Il Comune di Lecce contro Marina Orfei

Botero, Gente del circo con elefante (2007)
Botero, Gente del circo con elefante (2007)

di Stefano Manca

 

Tra accuse di inquinamento, sversamento di liquami e presentazione di documenti falsi, l’Assessore alle politiche Ambientali si scaglia contro il  Circo che staziona nei pressi dello Stadio Via del Mare. Lecce ospita così probabilmente per l’ultima volta un circo con animali.

 

E’ la famiglia che ha fatto la storia dell’arte circense in Italia e nel mondo. Da quasi due settimane è a Lecce Marina Orfei, figlia del celebre Paolo, capostipite e fondatore del circo che porta il suo cognome. Sembrava tutto pronto per emozionare e divertire il pubblico salentino tra clown, acrobati e… animali. Già, gli animali. Proprio loro, senza volerlo, hanno aperto le danze delle polemiche. Si parte lo scorso 21 febbraio: l’Assessore alle Politiche Ambientali del Comune di Lecce, Andrea Guido, partecipa alla manifestazione che cittadini e associazioni hanno organizzato davanti al piazzale dello stadio Via del Mare (è qui che stazionano i tendoni del Circo Orfei). Si protesta contro l’utilizzo di animali negli spettacoli circensi, un tema che sta interessando molte città italiane. A Lecce però accade dell’altro. Venerdì primo marzo in conferenza stampa l’assessore Guido fa sapere che il Comune ha imposto l’immediata sospensione degli spettacoli del Circo Orfei, con tanto di ordinanza che costringe i proprietari a smontare immediatamente la struttura. I motivi di questa decisione appaiono tutt’altro che trascurabili. Il circo si sarebbe dovuto occupare dello smaltimento dei rifiuti prodotti durante la permanenza leccese. Gli uffici comunali avrebbero però riscontrato che la documentazione attestante l’accordo con una società barese che avrebbe dovuto smaltire i rifiuti, è falsa. Inoltre, secondo alcuni sopralluoghi degli ispettori comunali lo sversamento dei liquami sarebbe avvenuto lungo le strade pubbliche. Dulcis in fundo: alcuni residenti del quartiere che ospita il circo affermano di aver trovato del letame nei contenitori riservati alla raccolta differenziata. Accusa, quest’ultima, confermata dalla polizia municipale.

Ricapitolando: secondo il Comune si tratta di inquinamento e falsificazione di atti finalizzata all’ottenimento delle autorizzazioni comunali necessarie per l’allestimento degli spettacoli. A margine della conferenza stampa scoppia il putiferio. Spunta in sala Giuseppe Spada, marito di Marina Orfei, che inveisce contro l’assessore Guido: “Ci avete rovinato, avete mandato intere famiglie sul lastrico, per colpa vostra ora non abbiamo neanche i soldi per andare via da questa città. Abbiamo pagato tutto quello che c’era da pagare e non si può far chiudere un circo in questo modo dopo che in passato ci avevano dato tutte le autorizzazioni del caso”. Lapidaria la replica di Guido: “Ci porti in Tribunale. La nostra decisione è irrevocabile e noi siamo a conoscenza del trattamento che riservate agli animali e dell’inquinamento che producete con i vostri spettacoli. A Lecce non verranno mai più circhi che basano il loro spettacolo sugli animali”. Ma a poche ore dallo scontro arriva un nuovo comunicato dell’assessore Guido, una sorta di parziale dietrofront: “Per evitare il rischio di procurare un grave danno economico alla famiglie degli operatori a seguito del circo, situazione che, a quanto pare, non è tra le più floride, ho preferito ammorbidire la mia posizione. Per queste ragioni ho messo da parte anche gli attacchi rivolti in pubbliche sedi alla mia persona e al ruolo istituzionale che rivesto optando per una soluzione più accomodante della vicenda anche se le responsabilità della cattiva condotta degli operatori circensi verranno valutate in altre e più opportune sedi. Non avrei mai sopportato di arrecare danno a persone che nulla hanno a che vedere con gli illeciti riscontrati, per i quali saranno solo i responsabili a pagare”. Pensare che poco meno di un anno fa lo stesso Circo “sbarcò” ad Alezio, ricevendo per mano del Comandante dei Vigili Urbani Bruno Manco un’onorificenza “per lo spettacolo presentato, l’impegno artistico dimostrato, la cura degli animali e l’intrattenimento artistico che ha riunito insieme tutta la cittadinanza” (agosto 2012). Da Lecce invece gli Orfei “sbaraccheranno” domenica tre marzo, e di onorificenze non c’è nemmeno l’ombra. Anzi, quelle di questi giorni infatti sono probabilmente le ultime esibizioni nel capoluogo di un circo con animali. Una data storica, insomma. Il consiglio comunale ha già infatti deliberato all’unanimità il divieto di ospitare d’ora in poi tali spettacoli.

Questa vicenda è passata rapidamente da temi come il rispetto per gli animali ad altrettanto valide questioni come ambiente e legalità (ricordiamo che è in piedi l’accusa di aver presentato al Comune di Lecce documenti falsi per ottenere autorizzazioni). Il web intanto ospita i pareri dei salentini. Ma forse le uniche opinioni di cui avremmo bisogno  sono quelle degli animali. “Come si vive in gabbia?”, si dovrebbe chiedere ad un elefante.

 

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