MAURIZIO CARLO ALBERTO GORRA – Il Delfino nel mito, nell’estetica, nell’araldica

Abstract

 

Da secoli il principale emblema araldico della Terra d’Otranto è il delfino, derivato da una figura di epoca classica che, originariamente raffigurata in forme naturalistiche, giunse ad assumere nel periodo rinascimentale un aspetto fantasiosamente feroce.

Partendo dalla sua presenza nel mito antico, che ne sottolineava la natura positivamente benigna e l’abbinamento con Apollo (quest’ultimo giocato anche sull’analogia onomastica col santuario di Delfi), si evidenzia il legame fra il mammifero e le colonie nate dagli auspici del sacro luogo, particolarmente numerose nell’area jonica.

Ogni mito ha un fondo di verità, e l’intelligente cetaceo (aduso a nuotare accanto alle barche) si ritagliò i ruoli progressivi di amico dei marinai, di intermediario della divinità, di re dei pesci; una serie di positività che, col passare del tempo e il mutare della visione religiosa, videro capovolto il proprio significato.

In epoca paleocristiana, essendo stato l’allegoria della salvezza, fu equiparato al Cristo: ma non scampò alla confusione col generico pesce che era il popolare geroglifico del nome del Figlio dell’Uomo. Perciò il delfino successivamente subì il noto processo di “demonizzazione” dell’antico, venendo visto come un mostro che lo schematismo dell’araldica tradusse in una figura tipica e alquanto caratterizzata, di cui questo contributo traccia le principali presenze negli stemmi.

 

 

ENGLISH

 

For centuries dolphin has been the main Terra d’Otranto heraldic , derived from a classical period shape, initially represented in naturalistic forms, which came to assume  fantastically savage appearance in the Renaissance. Starting from its presence in ancient myth, that emphasized its positively benign nature and its matching with Apollo  (the latter also because of onomastic similarity with Delphi shrine), it’s highlighted the link between mammalian and settlements born from auspices of sacred place, which were particularly large in Ionic area.

Every myth has a basis of truth, and the intelligent cetacean (accustomed to swim alongside boats) played gradual roles in sailors’ friendship,as an intermediary of divinity, the fishes’ king; a range of positive approaches that, with time and changes in religious views, overturned its real meaning.

In early Christian era, since it was the allegory of salvation, was equated with Christ: but it couldn’t avoid to be mistaken for the generic fish which was the popular name hieroglyphic of the Son of Man. Therefore dolphin stood the process known as “demonization” of old, being seen as a monster that heraldry schematic putted into a typical and quite marked figure, of which this contribution outlines main appearances in the coats of arms.

Keywords: dolphin,heraldry,Terra d’Otranto,Apollo, demonization

Lascia un commento

La Fondazione Terra d'Otranto, senza fini di lucro, si è costituita il 4 aprile 2011, ottenendo il riconoscimento ufficiale da parte della Regione Puglia - con relativa iscrizione al Registro delle Persone Giuridiche, al n° 330 - in data 15 marzo 2012 ai sensi dell'art. 4 del DPR 10 febbraio 2000, n° 361.

C.F. 91024610759
Conto corrente postale 1003008339
IBAN: IT30G0760116000001003008339

Webdesigner: Andrea Greco

www.fondazioneterradotranto.it è un sito web con aggiornamenti periodici, non a scopo di lucro, non rientrante nella categoria di Prodotto Editoriale secondo la Legge n.62 del 7 marzo 2001. Tutti i contenuti appartengono ai relativi proprietari. Qualora voleste richiedere la rimozione di un contenuto a voi appartenente siete pregati di contattarci: fondazionetdo@gmail.com

error: Contenuto protetto!