Musei diocesani pugliesi scrigni di ricchezze

 

 

di Giuseppe Massari

Nel panorama culturale pugliese ci sono delle testimonianze e delle realtà che non si può fare a meno di visitare. Tra i tanti doni naturali che la Puglia possiede, e che ha gratuitamente ricevuto in dono,  ci sono quelli costruiti da mani esperte ed umane. Sono immagini sacre, quadri, sculture di santi, reliquiari, paramenti ed arredi sacri. Un corredo enorme che costruisce e ricostruisce la storia della Chiesa pugliese. Che fa da cornice e da sfondo ad una storia scritta, ma non sufficientemente conosciuta. Un bagaglio culturale di enorme spessore, interesse e bellezza attraverso il quale si sono cimentati pittori e artisti di fama mondiale, ripercorrendo in lungo e in largo la sacralità, la spiritualità, la fede della nostra regione.

Questi ricchi contenitori di arte ed espressività, intonati e sintonizzati con le corde del cuore, sono i molteplici musei diocesani sparsi dal nord al sud della Puglia.

Ma in realtà quanti sono? In una prima ricostruzione, fatta alcuni anni fa, dalla Commissione per la cultura della Conferenza episcopale pugliese,  e sfociata in una pubblicazione che ha visto la luce circa cinque anni fa,  “Guida dei Musei diocesani di Puglia”, essi assomano ad un numero pari a 17. Va detto subito che sono fra i più importanti e i più ricchi per contenuti di oggetti espositivi. A questo elenco vanno aggiunti quelli definiti ecclesiatici, cioè sempre di proprietà della Chiesa, ma più, per quanto riguarda la gestione, di natura privata o privatistica.

Tutti, comunque, in ugual misura, contribuiscono ad integrare il già vasto patrimonio architettonico delle nostre chiese romaniche, gotiche e barocche.

Tutti questi cimeli, uniti indissolubilmente alle storie di ogni singola cattedrale o chiesa locale, sono il miglior viatico, il migliore mezzo per portare la Puglia oltre i suoi limitrofi e lontani confini. Essi svolgono una funzione turistica di indubbio valore, se è vero, come è vero, che la sete del sapere e del conoscere non può non passare attraverso le bellezze che racchiudono il sacro, il divino, il trascendente, il culto, la fede, la tradizione, la specificità di un messaggio autentico e non artefatto, in mezzo al confusionismo moderno o della modernizzazione dissacrante, blasfema ed iconoclasta.

Nell’economia di questi tesori viventi vanno aggiunti i cassetti della memoria spolverata o impolverata degli Archivi. Altre miniere di ricchezza di documenti, di racconti particolari, curiosi, metodici, puntuali dello svolgimento della vita della Chiesa, con gli atti ufficiali dei molteplici vescovi che hanno abitato le sedi episcopali. La vita dei Capitoli cattedrale. Le particolarità raccontate dei vari personaggi storici, che hanno contribuito a scrivere ogni fetta e parte di storia locale. Forse, con l’eccezione e la dovuta distinzione, però, va evidenziato come i musei, per la loro capacità di farsi guardare e ammirare sono mete ambite da molti.

Gli archivi, sono luoghi di studio, riservati a pochi, a cultori, ad appassionati di ricerche, e, quindi, meno esposti ai visitatori occasionali e di passaggio. Ma gli uni e gli altri non differiscono dall’ essere punti centrali d’incontro e di partenza per lo studio di ogni realtà particolare. Gli uni e gli altri insieme per assolvere a quella funzione di supporto propagandistico e promozionale del nostro territorio.

Non potendo elencare tutti i tesori contenuti nelle strutture museali diocesane, quanto meno, ci è sembrato opportuno, riportare, grazie all’ausilio di un recente studio, elaborato attraverso una Tesi di Licenza in Museologia, curata dal giovane Giorgio Gasparre e discussa presso il Pontificio Istituto di Archeologia Cristiana, presso la Città del Vaticano, nell’Anno accademico 2004 – 2005, l’elenco aggiornato di tutti i musei che insistono nelle varie diocesi pugliesi.

 

 

Provincia di Lecce

Ÿ         Museo Diocesano d’ arte sacra dell’ Arcidiocesi di Lecce: Comune: Lecce- Diocesi: Lecce- Sede: Palazzo del seminario, piazza Duomo- Tipologia: artistico, arte sacra- Proprietà: diocesano- Aperto, a pagamento.

Ÿ         Museo Diocesano di Otranto: Comune: Otranto- Diocesi: Otranto- Sede: palazzo Lopez, piazza della Basilica- Tipologia: artistico, arte sacra- Proprietà: diocesano- Chiuso per restauro. 

Ÿ         Museo Diocesano di Gallipoli: Comune: Gallipoli- Diocesi: Nardò-Gallipoli- Sede: ex Seminario Vescovile- Tipologia: archeologico, artistico, arte sacra- Proprietà: diocesano- Aperto a pagamento. 

Ÿ         Museo Diocesano di Ugento: Comune: Ugento- Diocesi: Ugento- Santa Maria di Leuca- Sede: Palazzo del Seminario- Tipologia: artistico, arte sacra- Proprietà: diocesano- In progettazione.

 

Provincia di Brindisi

Ÿ         Museo Diocesano “Giovanni Tarantini”: Comune: Brindisi- Diocesi: Brindisi- Ostuni- Sede: chiostro del Palazzo del Seminario- Tipologia: artistico, arte sacra- Proprietà: diocesano- In allestimento. 

Ÿ         Museo Diocesano di Oria: Comune: Oria- Diocesi: Oria- Sede: Palazzo Vescovile- Tipologia: artistico, arte sacra- Proprietà: diocesano- Aperto a richiesta. 

 

Provincia di Taranto

Ÿ         Museo Diocesano di Taranto: Comune: Taranto- Diocesi: Taranto- Sede: ex Seminario Vescovile- Tipologia: artistico, arte sacra-Proprietà: diocesano. Prossima apertura.

Ÿ         Museo Diocesano di Castellaneta: Comune: Castellaneta- Diocesi: Castellaneta- Sede: ex Seminario Vescovile- Tipologia: artistico, arte sacra- Proprietà: diocesano- In progettazione.

Provincia di Bari

Ÿ         Museo Diocesano della Basilica Cattedrale di Bari: Comune: Bari- Diocesi: Bari- Bitonto- Sede: Arcivescovado- Tipologia: archeologico, artistico, arte sacra- Proprietà: diocesano- Aperto, gratuito.

Ÿ         Museo Diocesano: Pinacoteca Mons. A. Marena e Lapidario romanico: Comune: Bitonto- Diocesi: Bari- Bitonto- Sede: Palazzo Vescovile- Tipologia: archeologico, artistico, arte sacra- Proprietà: diocesano- Aperto, gratuito.

Ÿ         Museo Capitolare della Cattedrale di Gravina di Puglia: Comune: Gravina di Puglia- Diocesi: Altamura- Gravina- Acquaviva delle Fonti- Sede: Seminario Vecchio- Tipologia: artistico, arte sacra- Proprietà: Capitolo della Cattedrale di Gravina di Puglia- Aperto, offerta libera.

Ÿ         Museo Diocesano della Cattedrale di Altamura: Comune: Altamura- Diocesi: Altamura- Gravina- Acquaviva delle Fonti- Sede: Matronei della Cattedrale- Tipologia: artistico, arte sacra- Proprietà: diocesano- In progettazione.

Ÿ         Museo Diocesano di Monopoli: Comune: Monopoli- Diocesi: Conversano- Monopoli- Sede: Ex Seminario- Tipologia: artistico, arte sacra- Proprietà: diocesano- Aperto, a pagamento.

Ÿ         Museo Diocesano di Bisceglie: Comune: Bisceglie- Diocesi: Trani- Barletta- Bisceglie- Sede: Palazzo Vescovile- Tipologia: artistico, arte sacra- Proprietà: diocesano- Chiuso per restauro.

Provincia di Barletta- Andria- Trani

Ÿ         Museo Diocesano di Trani: Comune: Trani- Diocesi: Trani- Barletta- Bisceglie- Sede: piazza Duomo- Tipologia: archeologico, artistico, arte sacra- Proprietà: diocesano- Chiuso.

 

Provincia di Foggia

Ÿ         Museo Diocesano di Foggia: Comune: Foggia- Diocesi: Foggia- Bovino- Sede: Chiesa dell’ Annunciata- Tipologia: artistico, arte sacra- Proprietà: diocesano- Chiuso per restauro.

Ÿ         Museo Diocesano di Bovino: Comune: Bovino- Diocesi: Foggia- Bovino- Sede: Castello di Bovino- Tipologia: artistico, arte sacra- Proprietà: diocesano- Aperto, gratuito.

Ÿ         Museo Diocesano di San Severo: Comune: San Severo- Diocesi: San Severo- Sede: ambiente ipogeo di via vico freddo- Tipologia: archeologico, artistico, arte sacra- Proprietà: diocesano- Aperto, gratuito.

Ÿ         Museo Diocesano di Lucera: Comune: Lucera- Diocesi: Lucera- Troia- Sede: Episcopio- Tipologia: artistico, arte sacra- Proprietà: diocesano- Aperto, a pagamento.

Ÿ         Museo Diocesano del tesoro della Cattedrale di Troia: Comune: Troia- Diocesi: Lucera- Troia- Tipologia: artistico- arte sacra- Proprietà: diocesano- Chiuso per restauro.

Le foto a corredo di questo articolo riprendono alcuni dei beni esposti nel Museo Diocesano di Gallipoli

5 Commenti a Musei diocesani pugliesi scrigni di ricchezze

  1. Noto e constato con amarezza e dispiacere che in tutti questi elenchi di musei e bilblioteche ecclesiali diocesane non compare la Diocesi di Nardò.
    Forse la Diocesi di Nardò nei secoli non ha mai accumulato beni e tesori degni di interesse storico?….NON CI CREDO.
    Forse la Diocesi di Nardò non dispone di appropriati locali per esporre quanto di bello e interessante dispone?…..NON CI CREDO.
    Forse la Diocesi di Nardò non dispone di personale adatto alla presentazione, alla descrizione e alla divulgazione delle sue pinacoteche, biblioteche e oggettistiche Sacre che nel corso dei secoli ha raccolto e conservato?…..NON CI CREDO.
    Forse la Diocesi di Nardò è pigra, gelosa e poco propensa alla divulgazione dei propri tesori di ogni genere?……E’ MOLTO PROPABILE
    Forse la Diocesi di Nardò è diretta e gestita da personale arroccato su se stesso e insensibile alla divulgazione della storia?…… PENSO PROPRIO DI SI
    Spero di sbagliarmi e di poter essere smentito, magari con l’annuncio che la biblioteca Diocesana diventerà aperta aTUTTI, dico a TUTTI e non ai pochissimi che per poter accedere hanno bisogno di permessi strordinari e quasi impossibili e che le opere pittoriche, e i tesori d’arte e sacri di ogni genere finalmente possano essere osservati, studiati e visitabili liberamente da TUTTI.
    Questo è un mio sogno e credo che tale rimarrà

    • per quel che ne so il museo diocesano di Nardò è in fase di ultimazione per quanto riguarda i locali, che saranno ubicati nell’ex Seminario, di fronte all’episcopio.
      Permettimi di dissentire su quanto scrivi: “Forse la Diocesi di Nardò è diretta e gestita da personale arroccato su se stesso e insensibile alla divulgazione della storia?…… “. E’ una delle poche in Italia a vantare una collana di studi (Quaderni della Diocesi di Nardò-Gallipoli. Nuova Serie. Congedo Editore) che, se ricordo bene, sono giunti, con i supplementi, a una decina di titoli.
      Così come so bene che moltissimi laureandi e studiosi possono accedere all’archivio storico e alla bioblioteca, previo appuntamento.
      Specie per quanto riguarda l’archivio, trattandosi di materiale in copia unica e plurisecolare, non credo sia possibile metterlo a disposizione di chiunque. Quando mi reco alla biblioteca nazionale di Roma solo per poter consultare una cinquecentina o secentina devo essere munito di adeguata autorizzazione e speciale permesso per consultare quella determinata opera. Per non dirti della trafila che ho dovuto seguire prima di poter consultare l’archivio storico di Simancas, in Spagna. O quel che bisogna fare per poter accedere all’Archivio Segreto Vaticano o alla Biblioteca Nazionale di Napoli…

      • Trovo anch’io assurdo, antidemocratico ed estremamente stupido che un patrimonio culturale (per quello librario mi riferisco a tutto ciò che non è soggetto al diritto d’autore, dal manoscritto al libro più o meno antico) non sia a disposizione di tutti, tanto più che oggi basterebbe poco per digitalizzarlo ed immettere in rete preservando, fra l’altro, l’originale da qualsiasi possibile danno. Forse anche qui si colpirebbero certi interessi…

  2. E’ vero è in fase di ultimazione ma mi sembra tanto la Salerno – Reggio Calabria. I lavori non arrivano mai a completamento. Il Museo Diocesano di Gallipoli “della Diocesi di NARDO’ gallipoli” è stato portato a compimento e, ad onor del vero, è molto interessante. Onore ai Gallipolini! Noi avremmo tanto e di più da esporre, ma è tutto gelosamente custodito e “clausurato”! Concordo con la Redazione per la ricca collana di studi ma come dicono gli amici salvatore e armando bisognerebbe mettere a disposizione di tutti i cittadini il tesoro che possediamo. Senza colpire, naturalmente, …certi interessi. Questi tesori sono la Storia della nostra città dal punto di vista religioso e non e purtroppo noi neretini siamo …caduti in “terra straniera”.

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