Meravigliose sorprese nella pinacoteca di San Michele Salentino


di Angelo Diofano

Dal periodo “Agrà” di Sante Monachesi all’”informale materico” di Walter Coccetta e al più vicino Adolfo Grassi, passando (fra i nomi più famosi) per Salvatore Fiume, Remo Brindisi, Concetto Pozzati, Renato Guttuso, Giulio Turcato, AntonioTamburro, Ernesto Treccani e lo scultore Pericle Fazzini, in un crocevia di incontri con artisti “minori”. Che sorprendente scoperta si può fare nel piccolo ma ordinato e caratteristico comune di San Michele Salentino, in provincia di Brindisi, 6.000 abitanti, situato nell’area dell’Alto Salento, poco distante da Francavilla Fontana e da San Vito dei Normanni. Una realtà insospettata che accoglie nella pinacoteca intitolata a Salvatore Cavallo, magico luogo d’incontro del paese, che vive principalmente di agricoltura ma che fra le priorità del suo percorso ha inserito la propria crescita culturale.

Il tutto nasce grazie alla volontà e alla generosità del prof. Stefano Cavallo, artista e collezionista, nato a San Michele Salentino nel 1913 e morto a Milano nel 1997, la cui forte tensione espressiva trovò degna realizzazione nella pittura e nella scultura, con molte delle sue opere ospitate in collezioni pubbliche e private in Italia e all’estero. Egli espresse il nobile gesto di rendere partecipe il prossimo della sua grande passione per l’arte dopo lunghi anni di amorevole ricerca e scambi fra artisti. Ecco quindi la sua donazione alla comunità della raccolta di 260 opere tra dipinti, sculture e grafiche dell’arte italiana. Alla prestigiosa collezione si aggiunsero 21 opere dello stesso Cavallo e, più recentemente, alcune tele del prof. Francesco Paolo Argentieri, anch’egli di San Michele Salentino, scomparso a Mestre (Venezia) nel 2002 a 89 anni. Argentieri fu un artista legato alla tradizione classica attraverso la rappresentazione di paesaggi, figure e nature morte, cui si devono anche affreschi e pale d’altare per chiese del Veneto, dell’Umbria e del Piemonte ed opere per la Fondazione Cini di Venezia.

Il tutto offre l’opportunità di compiere una ricognizione su poetiche, artisti, stili e tecniche in un itinerario culturale compreso soprattutto tra gli anni 1960-1980.

La realizzazione della pinacoteca è certamente un traguardo importante per la cittadina brindisina che non ha tanto da offrire alla propria comunità e a quanti per tanti motivi si trovano di passaggio. L’obiettivo, pienamente centrato, è quello di modificare la concezione statica di struttura espositiva, presentandola così non come “deposito” di opere d’arte ma corpo vivente, luogo in cui si crea cultura, offrendo al visitatore più supporti possibili, che vanno dalle schede informative alle visite guidate e a momenti di approfondimento culturale.

La sua sede è in un ampio edificio ubicato al centro del paese, in via Giovanni Pascoli, a pochi metri dal Palazzo Comunale, L’edificio è a due piani, raccordati da una larga e sinuosa scala. Da una spaziosa hall, si giunge al bookshop e si accede alla Biblioteca (che dispone di uno spazio per giochi creativi destinati ai più piccoli fruitori), dello sportello Informagiovani e di altri servizi utili ai cittadini. Il primo piano ospita un’ampia sala per conferenze, proiezioni, incontri culturali e laboratori didattici; un’area espositiva che accoglie la sezione monografica su Stefano Cavallo e uno spazio destinato a mostre temporanee personali e collettive. Al secondo piano è collocata invece la collezione permanente. Dependance della pinacoteca è la poco distante sede municipale, in particolare l’aula consiliare in cui sono esposte a rotazione le numerose opere della collezione.

La prof.ssa Rita Fasano ha curato la realizzazione del catalogo, edito nel maggio 2004 dall’assessorato comunale alla cultura, articolato in un repertorio di notizie ed immagini utili a guidare il pubblico verso la conoscenza degli autori e delle opere presenti nella pinacoteca.

“Se l’arte è in grado di interpretare la realtà e dialogare con essa, sì da contribuire al suo miglioramento (scrive nel catalogo la prof.ssa Rita Fasano) la pinacoteca ‘Salvatore Cavallo’di San Michele Salentino ha le capacità intrinseche per garantire e offrire arricchimento all’universo culturale del proprio territorio. Un granello di sabbia forse, ma che la riflessione cauta del visitatore accoglierà come seme da far emergere in se stesso”.

Per maggiori informazioni, chiamare i numeri telefonici 0831.964213 / 0831.966026 o inviare una e-mail a: pinacoteca@comune.sanmichelesal.br.it. E’ attivo anche un sito web, www.comune.sanmichelesal.br.it/pinacoteca, che rende possibile una migliore lettura del percorso espositivo attraverso schede essenziali di riferimento sugli artisti più rappresentativi della collezione e altri strumenti (fotogallery e video di presentazione) utili all’interessato che non vuole limitarsi solo a “guardare”.

pubblicato su Spicilegia Sallentina n°7.

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