Una faraonica ed eccessiva SS16 Maglie-Otranto

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AmbienteSalute
Via vico de’ Fieschi, 2 – LECCE     
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L’ASSESSORE BARBANENTE DENUNCI ALLA MAGISTRATURA LE PRESSIONI SUBITE, E SOSPENDA L’AUTORIZZAZIONE PAESAGGISTICA, ANCHE SE GIA’ FIRMATA, IN REGIME DI AUTO-TUTELA!
L’ASSESSORE BARBANENTE ALL’ ASSETTO DEL TERRITORIO DELLA REGIONE PUGLIA HA EMESSO UNA DELICATA ASSURDA AUTORIZZAZIONE PAESAGGISTICA “CON IL FIATO SUL COLLO” COME HA DICHIARATO SULLA STAMPA (Corriere del Mezzogiorno – sabato 04/08/2012)!

LE SI CHIEDE ORA DI DENUNCIARE QUANTO AVVENUTO ALLA MAGISTRATURA!
UN ATTO COSI’ IMPORTANTE DALLE CONSEGUENZE CATASTROFICHE SUL TERRITORIO E A FAVORE DI UN APPALTO COSI’ ECCESSIVO DI MILIONI E MILIONI DI EURO PUBBLICI, NON PUO’ ESSERE EMESSO IN UN CLIMA DI PRESSIONI! INAMMISSIBILE QUANTO AVVENUTO E RISCHIA DI AVVENIRE!

APPELLO AI CITTADINI PER COLMARE LE LACUNE GRAVISSIME TECNICO-AMMINISTRATIVE NEL CASO DEL PROGETTO DELLA NUOVA SS 16 MAGLIE-OTRANTO A TUTELA DEL NOSTRO AMATO SALENTO!

Venerdì, mentre diverse associazioni ambientaliste salentine, alla presenza anche del Coordinamento Civico per la tutela del Territorio e della Salute del Cittadino e dell’Ordine dei Dottori Agronomi e Forestali, erano davanti al Prefetto di Lecce, che le aveva convocate per trovare una comune collaborazione e soluzione al problema della nuova faraonica ed eccessiva SS16 Maglie-Otranto, e a ribadire la necessità di rivedere il devastante progetto, prevedente mastodontiche arterie modello autostrada, e proponevano di contro la virtuosa filosofia della “Strada Parco”, l’Assessore Regionale alla “Tutela” del Territorio, Angela Barbanente, firmava in tutta e immotivata fretta il via allo scempio della prima porzione della SS 16 Maglie-Palmariggi, del tracciato Maglie – Otranto.
In questi giorni poi, alcuni attivisti del Coordinamento Civico e del Forum Ambiente e Salute svolgendo un sopralluogo proprio sulla prima porzione della SS 16 Maglie – Palmariggi hanno riscontrato diffusi e evidentissimi siti di interesse archeologico, paesaggistico, fitobiologico e rurale, (tanto ai margini della strada, quanto soprattutto lungo le previste nuove strade complanari), per nulla evidenziati colpevolmente da tutti gli attori istituzionali e tecnici di questa sconcertante vicenda!
Invitiamo e auspichiamo che Soprintendenza, Magistratura e Forze dell’Ordine facciano piena chiarezza in merito a quanto sta per perpetrarsi su una terra ricchissima di storia e di altissime testimonianze archeologiche, fitobiologiche e paesaggistiche evidenti, e pertanto ad oggi volutamente occultate per “agevolare” e velocizzare un iter che invece, correttamente, avrebbe dovuto svolgersi con tutto il massimo rigore e attenzione!
Intanto chiediamo all’assessore Barbanente di chiarire il perché di una così frettolosa e per nulla attenta decisione, di fronte alle istanze, delle associazioni ed evidenziate da tanti cittadini, che meno di 24 ore prima sono stati per ben 2 ore presso il suo assessorato, a Bari, e in sua presenza, a interloquire e consegnarle una nutrita documentazione, e soprattutto una dettagliata lettera-appello-proposta in cui si spiegava quali necessari accorgimenti virtuosi, indicati in una road–map, avrebbe dovuto accogliere per la piena salvaguardia e tutela di Beni così preziosi e unici, patrimonio di tutti i cittadini salentini, pugliesi, italiani e dell’Umanità intera; una scelta a dir poco catastrofica e in totale contraddizione con i virtuosi e irrinunciabili principi ispiratori normati nel Piano Paesaggistico Territoriale Regionale, PPTR, voluto e merito dell’Assessore, ma che, come drammaticamente testimoniano queste devastanti decisioni, viene costantemente e totalmente disatteso, aprendo le porte a disastri inenarrabili e a totale danno e beffa di tutti i cittadini e dei loro preziosissimi Beni Comuni!
Come anche disatteso e calpestato il non meno costoso PTCP, il Piano Territoriale di Coordinamento Provinciale, varato dalla Provincia di Lecce nel 2008 e che descrive il Salento come “Parco Naturale” e culturale degli oltre 100 comuni, costoso piano, come il regionale altrettanto virtuoso PPTR, che detta i principi volti a ispirare ogni intervento amministrativo al fine di valorizzare e tutelare il paesaggio storico-naturale del territorio esaltandone il pittoresco e la salubrità dell’ambiente.
L’Assessore Barbanente come spiega con rammarico alla stampa, di essere stata oggetto di “fiato sul collo” o, peggio ancora, di pressioni, nell’emettere questa terribile decisione disastrosa per il patrimonio territoriale salentino, e poiché, come ha sempre affermato, ha a cuore la cura del Bene Comune Paesaggio, massimamente difeso e tutelato dalla Costituzione Italiana nel mai abbastanza citato articolo 9, abbia il coraggio di minacciare le dimissioni dalla sua carica assessorile, al fine di dimostrare tutta la sua buona fede, a cui tutti crediamo, e denunci pubblicamente alle autorità inquirenti e alla Magistratura qualsiasi “ingerenza” indebita, che fosse mai stata operata in questo importantissimo e delicatissimo iter autorizzativo, che ne ha probabilmente causato questo immotivato e celerissimo “via libera” a questa orrida e indescrivibile catastrofe umana, di territorio e natura in Terra d’Otranto opera devastatoria che, ahinoi, potrebbe persino essere principiata proprio a ridosso della festa-commemorazione dei 532 anni dalla decapitazione degli 800 martiri di Otranto! Un atto autorizzativo, poi, come nella peggiore tradizione amministrativa di questa terra, che giunge nel mese di agosto, quando la maggior parte della gente è distratta dal caldo e dal clima vacanziero, e non pensa che la mala-politica stia ancora confabulando scabrosamente per il male della sua terra.
FACCIAMO APPELLO A CIASCUN CITTADINO APPASSIONATO E INNAMORATO DELLA TERRA SALENTINA affinché si rechi nei luoghi in cui avverrà il disastroso intervento uccidi-territorio, storia, archeologia, natura e paesaggio del Salento per produrre quanta più documentazione fotografia fosse possibile, affinché almeno dai cittadini possa giungere tutto quel materiale di testimonianza e indagine, che enti e uffici tecnici preposti avrebbero dovuto, per legge, produrre e che, invece, non hanno assolutamente prodotto, affinché lo si possa inviare a tutti gli enti di controllo e vigilanza, e dimostrare così quali ricchezze reali e millenarie racchiude come scrigno questa meravigliosa terra dei Santi Martiri di Otranto, e che ancora oggi orgogliosamente manifesta e esprime!
Forum Ambiente e Salute del Grande Salento
Coordinamento Civico apartitico per la Tutela del Territorio e della Salute del Cittadino
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Coordinamento Civico apartitico per la Tutela del Territorio e della Salute del Cittadino
rete d’azione apartitica coordinativa di associazioni, comitati e movimenti locali e non, ambientalisti, culturali e socio-assistenziali
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c/o Ospedale di Maglie “M.Tamborino”
Via N. Ferramosca, c.a.p. 73024 Maglie (LECCE)
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