Libri/ Alan Lomax in Salento

  

 

 

Alan Lomax (1915-2002) è stato uno dei più importanti e influenti etnomusicologi del XX secolo. Uno studioso appassionato, uno studioso irregolare, uno studioso la cui figura si staglia ancora oggi imponente sulla cultura musicale del Novecento. Non esagera perciò Brian Eno quando sostiene che senza Alan Lomax probabilmente non ci sarebbe stata l’esplosione del blues, e neppure i Beatles, i Rolling Stones e i Velvet Underground. Dalle registrazioni pionieristiche degli anni Trenta nel Delta del Missisipi, ai successivi ritorni sul campo negli anni Quaranta e Cinquanta, egli ha infatti scavato nel cono d’ombra dell’America della segregazione razziale e della Grande Depressione per recuperare le indimenticabili “biografie cantate” di personaggi leggendari che altrimenti sarebbero stati relegati nell’oblio dell’anonimato.

Ma nell’universo esistenziale e culturale di Lomax non scorre solamente un’anima musicale, ma anche il senso intrinseco dell’incontro tra esperienza etnografica, pratica riflessiva e percorso politico. Resta giustamente celebre, alla luce di quanto affermato, la campagna di rilevazione, svolta nel 1954-55 insieme a Diego Carpitella, che ha in un certo senso fondato l’etnomusicologia italiana, in un momento in cui si affacciava una nuova e più accentuata sensibilità verso la questione meridionale.

Durante la ricerca sul campo in Salento, svolta insieme a Carpitella dal 12 al 17 agosto1954, Lomax ha effettuato oltre 170 registrazioni sonore e oltre 70 fotografie in bianco e nero, quasi tutte riprodotte in questo volume.

La fotografia è stata per Lomax una reale vocazione, e la macchina fotografica molto più che una tecnologia da usare insieme al registratore. Egli ha infatti realizzato dei veri e propri “diari fotografici”, che dimostrano come sia stato sempre interessato a ritrarre e documentare i momenti salienti delle performances musicali, il paesaggio naturale e urbano, l’ambiente sociale dei musicisti e dei cantori. Immagini in bianco e nero: paesaggi, chiese, strade, bambini, volti di donne e uomini che sorridono e cantano intorno a un microfono, che lavorano il tabacco o cazzanu le pietre. È questo il Salento che Lomax fotografa nel 1954. È questa l’alternativa possibile che ci permette di percorrere un’antica storia salentina, attraversando i luoghi di quella memoria.

 

AA. VV., Aan Lomax in Salento.

COLLANA: voci, suoni e ritmi della tradizione; Kurumuni.

ANNO: 2006; ISBN: 978-88-901805-7-9; PAGINE: 112; PREZZO: 12 €;

FORMATO: 21×21 cm.

Interventi di: Luigi Chiriatti, Luisa Del Giudice, Anna Lomax Wood, Goffredo Plastino, Sergio Torsello.

Lascia un commento

La Fondazione Terra d'Otranto, senza fini di lucro, si è costituita il 4 aprile 2011, ottenendo il riconoscimento ufficiale da parte della Regione Puglia - con relativa iscrizione al Registro delle Persone Giuridiche, al n° 330 - in data 15 marzo 2012 ai sensi dell'art. 4 del DPR 10 febbraio 2000, n° 361.

C.F. 91024610759
Conto corrente postale 1003008339
IBAN: IT30G0760116000001003008339

Webdesigner: Andrea Greco

www.fondazioneterradotranto.it è un sito web con aggiornamenti periodici, non a scopo di lucro, non rientrante nella categoria di Prodotto Editoriale secondo la Legge n.62 del 7 marzo 2001. Tutti i contenuti appartengono ai relativi proprietari. Qualora voleste richiedere la rimozione di un contenuto a voi appartenente siete pregati di contattarci: fondazionetdo@gmail.com

error: Contenuto protetto!