Morciano e Torre Vado in lotta per le “Sorgenti”

Le sorgenti di Torre Vado (ph Marco Cavalera)

di Francesco Greco

Si tratta di uno specchio d’acqua dolce nella marina di Torre Vado, molto amato dalla gente del paese, della frazione Barbarano del Capo e dai turisti. L’acqua freddissima  sgorga con forza dal fondale e pare abbia proprietà terapeutiche.
Due anni fa il Comune concesse l’autorizzazione a una società di Taurisano, la “A.&C. Costruzioni” per l’apertura di uno stabilimento balneare proprio sulle scogliere davanti alle “Sorgenti”, privatizzando, di fatto, l’intera area.
Immediate le proteste della popolazione e dei turisti e dopo numerose manifestazioni, sulla spinta dell’indignazione popolare, il sindaco Giuseppe Picci, avvocato 46enne, revocò l’autorizzazione.
Immediato il ricorso al Tar della società.
La sentenza emessa in questi giorni dà torto al Comune, che è stato condannato a pagare la somma di 83mila euro a titolo di risarcimento per il mancato guadagno di una stagione.
Nel frattempo è nato un comitato a difesa delle “Sorgenti”, che giorni fa ha tenuto un affollatissimo sit-in proprio sul lungomare davanti alle scogliere delle “Sorgenti”.
Ancora sulla spinta della pressione popolare il Comune annuncia ricorso al Consiglio di Stato. Rumors da verificare attribuiscono alla società l’intenzione di procedere all’installazione delle infrastrutture occorrenti all’apertura dello stabilimento in vista della stagione turistica in progress.

Un commento a Morciano e Torre Vado in lotta per le “Sorgenti”

  1. Ci risiamo ! Ma è mai possibile che il nostro territorio debba essere preda solo di chi ha soldi ? In barba ad ogni vincolo e alle leggi che tutelano la costa? Il piano coste non deve essere uno strumento legislativo che deve arricchire pochi, ma uno strumento di tutela della costa dove tutti possono fruirne con rispetto! E poi bisogna anche tener presente il pensiero dei cittadini e in questo caso è da lodare il Sindaco che ha revocato l’ autorizzazione x salvaguardare un pezzo di costa unico.
    E basta con queste concessioni che fanno diventare sti chioschi in veri e propri risto-bar, pub-disco music senza rispetto per l’igiene e l’ambiente… dove vanno a finire i reflui di queste attività? Non ho mai visto un autospurgo che effettuava un prelievo ne di giorno e ne di notte da questi stabilimenti. Poi le acque del mare in piena estate ingialliscono e si formulano le più disparate ipotesi …. non se ne può più… questo non è progresso !Dove sono finiti quei tempi in cui si inzuppava una frisella nell’acqua di mare e si condiva col pomodoro… sapori d’infanzia, ma non potete toglierci tutto!
    Roberto

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