Libri/ Il fucile di Garibaldi

 

Questa è la storia di un commerciante che vive la fine dell’Ottocento in una città del sud. Il suo sguardo è bifronte: da un lato un Risorgimento che non c’è più, dall’altro un futuro pieno di incognite. La narrazione, in forma di diario, si sviluppa tra il 1887 e il 1900 su due livelli: da una parte il protagonista, Paolo Diana, l’anziano commerciante, commenta e riferisce fatti legati al presente (e quindi emergono le vicende della storia italiana di fine Ottocento, come la guerra d’Africa e i moti del pane del 1898), dall’altra rievoca e ricostruisce avvenimenti accaduti nell’intero corso della sua vita, dall’infanzia alla maturità, descrivendo anche dialoghi e testimonianze ricevute dai propri nonni e genitori.

Incontrandosi con gli amici al caffè Risorgimento (storico locale ottocentesco effettivamente esistito, come tutti i luoghi citati nel diario), Paolo riflette e chiacchiera sui tempi nuovi che arrivano, sul nuovo secolo – il Novecento – che sta per nascere, e si chiede se il Risorgimento è stato veramente quello che lui e i suoi coetanei si aspettavano nei sogni entusiasti della prima giovinezza. Si snodano così, inframmezzati a vicende familiari e personali, tutti gli eventi del Risorgimento nazionale, in particolar modo quelli della Carboneria e del ’48, con salti temporali che arrivano al 1799, come limite a quo, e all’unità d’Italia.

Rosa Colonna Vito De Bellis

Il fucile di Garibaldi
Romanzo storico 

Collana: Romanzi e racconti
2011, pp. 224, € 19.00 ISBN: 978-88-6194-095-6

L’autore

Rosa Colonna è laureata in Filosofia ed è docente nei licei. Dopo aver ricoperto l’incarico di tutor per l’insegnamento della storia del Novecento, è stata supervisore della SSIS (Scuola di Specializzazione per l’Insegnamento Secondario) presso l’Università degli Studi di Bari. Vito De Bellis è laureato in Lettere ed è docente nei licei. Si è occupato a lungo di valorizzazione e tutela del territorio, ricoprendo per oltre vent’anni, nel Ministero per i Beni Culturali e Ambientali, l’incarico di Ispettore onorario nella provincia di Bari. Rosa Colonna e Vito De Bellis hanno pubblicato insieme numerosi testi di storia locale, inserendola nel contesto più generale della storia della terra di Bari e del Regno di Napoli. I testi pubblicati sono: Arte e storia a Bitritto dal XII al XVIII secolo, Historia di Bitritto nelle fonti documentarie (1752-1945); Bitritto nell’obiettivo: cento anni di storia fotografica, Bitritto tra ʼ700 e ʼ900, Ritratti di personaggi illustri, Cassano: un casale medievale tra contese giuridiche e controversie fiscali (1085-1350); Bitritto nella storia della terra di Bari – dall’età peuceta all’area metropolitana, Bari: dal borgo murattiano ai lungomari del ventennio fascista (in via di pubblicazione).

Lascia un commento

La Fondazione Terra d'Otranto, senza fini di lucro, si è costituita il 4 aprile 2011, ottenendo il riconoscimento ufficiale da parte della Regione Puglia - con relativa iscrizione al Registro delle Persone Giuridiche, al n° 330 - in data 15 marzo 2012 ai sensi dell'art. 4 del DPR 10 febbraio 2000, n° 361.

C.F. 91024610759
Conto corrente postale 1003008339
IBAN: IT30G0760116000001003008339

Webdesigner: Andrea Greco

www.fondazioneterradotranto.it è un sito web con aggiornamenti periodici, non a scopo di lucro, non rientrante nella categoria di Prodotto Editoriale secondo la Legge n.62 del 7 marzo 2001. Tutti i contenuti appartengono ai relativi proprietari. Qualora voleste richiedere la rimozione di un contenuto a voi appartenente siete pregati di contattarci: fondazionetdo@gmail.com

error: Contenuto protetto!