I riti della settimana santa a Salve

di Giuseppe Candido

La Pasqua è un momento molto importante, carico di alti significati e configurato da celebrazioni solenni, ma anche ricco di piccoli riti che ogni singolo effettua nell’intimità della propria casa e che rientrano nei costumi di questa festa. Nelle 5 settimane di Quaresima che precedono la celebrazione pasquale, in alcune famiglie, si usa seminare, in piattini di creta o in coppette  di plastica, diversi tipi di semi: ceci, orzo, lenticchie, grano e lupini.

Chiamati “Sabburchi”, si depongono negli angoli più bui e asciutti della casa, e, dopo poco tempo, producono germogli di forme diverse.  Decorati con fiori,  e nastri colorati, vengono portati in chiesa e completano l’addobbo dell’ altare della reposizione , che i fedeli cominciano a visitare dopo la celebrazione dell’Ultima Cena.
La sera del Giovedì Santo in chiesa inizia la celebrazione dell’Ultima Cena del Signore, in questo giorno le campane smettono di suonare. Riprenderanno a suonare la notte di Pasqua.

Per annunciare le funzioni religiose i chierichetti percorrono le strade del paese suonando la “trozzula”. Durante la messa si svolge la lavanda dei piedi ai dodici Apostoli,  impersonati dal sindaco con alcuni componenti dell’Amministrazione Comunale di Salve, i giovani, gli adulti e gli anziani, vestiti con lunghe tuniche bianche. Al termine della messa spetta a loro distribuire il pane benedetto a tutti i fedeli presenti. Alle ore 22 davanti all’altare della reposizione avrà inizio l’ Adorazione Eucaristica comunitaria.

Il Venerdì Santo tutto il paese, raccolto in preghiera, partecipa alla solenne processione con le quattordici tappe della “Via Crucis”. Prima di attraversare le strade in corteo, su partecipa all’ Azione Liturgica della Passione del Signore, comunemente chiamata “Missa Scerrata” (messa scordata), così chiamata perché non presenta l’abituale sequenza della celebrazione, manca la Consacrazione del pane e del vino e i fedeli ricevono la comunione con le ostie consacrate  la sera del Giovedì Santo.

Alle 20:30 uscirà la processione per le strade del paese con le statue dell’ Ecce Homo, il Cristo alla Colonna, la Madonna e san Giovanni ai piedi del grandissimo Crocefisso ligneo del 1600, l’Addolorata e il Cristo morto. Il corteo ogni anno è accompagnato dalle marce funebri eseguite dalla banda del paese.

La settimana santa si conclude il Sabato Santo con la Solenne Veglia Pasquale. Al momento della Risurrezione di Cristo avviene la caduta del telo nero che durante la veglia copre  il presbiterio della chiesa nascondendo la statua del Risorto.

Le campane riprendono a suonare,  la statua della Madonna Addolorata vestita con abiti di festa entra trionfante dalla porta principale della chiesa e va incontro al Cristo Risorto. La  Domenica di Pasqua  si va in chiesa per partecipare alla santa messa pasquale.

Lascia un commento

La Fondazione Terra d'Otranto, senza fini di lucro, si è costituita il 4 aprile 2011, ottenendo il riconoscimento ufficiale da parte della Regione Puglia - con relativa iscrizione al Registro delle Persone Giuridiche, al n° 330 - in data 15 marzo 2012 ai sensi dell'art. 4 del DPR 10 febbraio 2000, n° 361.

C.F. 91024610759
Conto corrente postale 1003008339
IBAN: IT30G0760116000001003008339

Webdesigner: Andrea Greco

www.fondazioneterradotranto.it è un sito web con aggiornamenti periodici, non a scopo di lucro, non rientrante nella categoria di Prodotto Editoriale secondo la Legge n.62 del 7 marzo 2001. Tutti i contenuti appartengono ai relativi proprietari. Qualora voleste richiedere la rimozione di un contenuto a voi appartenente siete pregati di contattarci: fondazionetdo@gmail.com

error: Contenuto protetto!