Affaritaliani.it – un ponte tra la Puglia e il resto del mondo

Dopo MilanoItalia e RomaItalia

 

Affaritaliani.it lancia PugliaItalia

Un ponte tra la Puglia e il resto del mondo

Una nuova sezione arricchisce da oggi il palinsesto di Affaritaliani.it. Il primo quotidiano online lancia PugliaItalia, cultura e politica, economia, turismo e società della regione oggi più trendy e cool d’Italia.

La sezione, aggiornata quotidianamente in tempo reale, si avvarrà di una piccola redazione locale e presenze diffuse in tutte le province e lungo gli ottocento chilometri di coste del tacco d’Italia, grande laboratorio di nuova politica e patria dell’economia green e dello sviluppo ecosostenibile, delle energie alternative e della nuova agricoltura, dell’agroalimentare e della dieta mediterranea. Fucina di nuovi artisti e musicisti e di inedite tendenze culturali, dalla taranta alle pellicole di qualità dell’Apulia Film Commission, dalla letteratura dei Carofiglio e dei Desiati, alla musica di Emma e di Dolcenera. Ma anche terra della Sacra Corona Unita e della crescente presenza sul territorio della criminalità organizzata e della diossina dell’Ilva, fenomeni verso i quali è forte l’azione di contrasto delle autorità e delle popolazioni locali.

«Come ha mostrato alla Bit di Milano, la Puglia in questo momento, con “Live your Puglia experience”, è più che mai pronta e decisa a lanciare nel mondo il suo brand e i prodotti della sua enogastronomia, le sue coste incontaminate e le sue campagne di ulivi dalla terra rossa, risparmiate dalla globalizzazione e dalla speculazione edilizia», spiega il direttore di Affaritaliani.it Angelo Maria Perrino. «Il nostro giornale, con la sua audience “televisiva” di 600 mila lettori, vuol rappresentare un ponte efficace trala Puglia e il resto del mondo, una vetrina per gli operatori turistici di Bari e della sua incantevole murgia come di Lecce e delle spiagge caraibiche del Salento, del turismo religioso del Foggiano, delle vestigia storiche dei grandi porti della Magna Grecia e della via Appia di Brindisi e Taranto.»

Alla vigilia del rendez-vous estivo, momento in cui dal Gargano al Salento la regione si prepara ad accogliere, con le sue splendide coste e la sua cultura millenaria, un mix di tradizione e innovazione, più di 3 milioni di turisti, PugliaItalia esordisce con un’esclusiva videointervista al principale protagonista del miracolo Puglia, il governatore della regione Nichi Vendola, cui seguiranno gli interventi dell’assessore alle Risorse agricole Dario Stefàno, padre del boom del Primitivo e creatore del progetto “Puglia rurale”, nuova frontiera del turismo lento delle masserie e dei muretti a secco, e le testimonianze di pugliesi d’adozione come Giorgio Forattini (che rivela le sue poesie inedite dedicate alle ragazze pugliesi) e Roberto Vecchioni. Ma anche di big emigrati anni fa ma rimasti legati al loro territorio d’origine come l’attore Michele Placido e il designer di grido Fabio Novembre.

«Al Nord eravamo già presenti con una pagina cult come MilanoItalia, al centro si sta affermando RomaItalia», conclude Perrino. «Ora con PugliaItalia chiudiamo il cerchio sbarcando al Sud e completando la nostra offerta quotidiana di informazione croccante locale e globale».

 

Per contatti:

Affaritaliani.it   t. 02 29403377

Un commento a Affaritaliani.it – un ponte tra la Puglia e il resto del mondo

  1. Complimenti vivissimi!!!! Bravi! vi seguo sempre con molto interesse ed anche con affetto da salentina “trasmigrata” in Sicilia ai piedi dell’Etna!
    In questo essere trend e cool…non potete fare qualcosa di più concreto per agganciare la puglia, a me interessa il salento, all’isola sicilia? per esempio migliorare il traffico per raggiungere i bei posti che anche qui ci sono e dare maggiori possibilità ai tanti siciliani che con piacere vengono o verrebbero in salento? è mai possibile che ci sia o l’autobus o l’autobus? il resto è impraticabile per mille motivi. perchè non lavoriamo a pacchetti bilaterali su turismo ed altro? la storia, le invasioni e le contaminazioni degli avi in queste due terre sono state uguali in mille occasioni ed i dialetti leccesi e catanesi-siracusani parlano molto chiaro. Perchè oggi, ci si sente così lontani o diversi?perchè non si comunica in modo diverso? conosco molte immediate risposte che state per darmi, ma vorrei stopparvi dicendo che la storia si costruisce dal basso e che l’unione fa la forza. un abbraccio

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