Patriarchi verdi del Salento di Lucio Meleleo

di Lucio Meleleo

…In nient’altro si può trovare il simbolo della nostra provincia se non nei giganteschi e pittoreschi ulivi plurisecolari, che, come maestose colonne tortili, sormontate da larghi capitelli d’argento, tormentate, spaccate o scoppiate, di un vetusto tempio pagano dedicato a Pallade, si perdono, a vista d’occhio, per chilometri e chilometri, da Lecce fino al mare, fino a Finibus Terrae. Qui, nella nostra terra, l’ulivo ha il suo regno, qui l’ulivo sin dall’epoca messapica è stato spettatore di tante antiche vicende, di tante illustri civiltà, di tutto il nostro glorioso e doloroso passato… (Emilio Panarese)

Radici forti e chiome maestosamente splendenti sono simbolo del cuore salentino (Antonio Mauro tra i commenti della petizione online “Nessuno tocchi gli ulivi di Puglia”).

Amo la Puglia,i suoi splendidi ulivi secolari, il suo aulico, virgiliano paesaggio, la sua antica cultura (Florestana Piccoli Sfredda tra i commenti della petizione online “Nessuno tocchi gli ulivi di Puglia”).

– “Ciao amico albero, mi dispiace disturbarti ma ti vorrei fare una domanda. Non penso che tu lo sappia ma in questi giorni qualcuno nel Consiglio Regionale si sta preoccupando del fatto che voi possiate costituire un freno allo sviluppo della nostra regione. Siete in milioni e non c’è sufficiente spazio per tutti. O noi, meglio i nostri interessi, o voi”

– “Caro amico, chiunque tu sia, non conosco molto delle vostre questioni ma non mi meraviglio di quello che mi stai dicendo. D’altronde la nostra vita non è mai stata semplice e mai come in questi ultimi anni vedo intorno a me campagne abbandonate, campi non più dissodati. Non vengono più come una volta le pecore o le capre a farmi il solletico. Intorno a me vedo crescere a dismisura campi spietrati e ricoperti di strani specchi che assorbono la luce del sole” (Massimo Negro nel post “Dialogo con un albero di Ulivo sulla proposta di espianto in Regione Puglia”, su Spigolature Salentine).

Tra gli ulivi, a cielo aperto, con il brusio di un vento appena nato. Il tronco forte e rigido mi rassicura. Nell’infinito spazio dell’incertezza germogliano ancora alberi di speranza. Qui, seduto a mirarmi negli specchi d’ombre che un sole sciupato e convalescente concede per un po’, attendo la forza di ricordare. Il sapore acre del tempo di oggi non promuove allegria e il sorriso è in estensioni di addio. Qui, provo le mie osservazioni per sigillarle fra le pieghe rugose di un albero amico (Elio Ria)

 

Una tua firma per dire con noi  “Nessuno tocchi gli ulivi di Puglia!”. Clicca sul link in basso:
http://petizionepubblica.it/PeticaoVer.aspx?pi=ulivi

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