La Regione Puglia si oppone alle trivellazioni in Adriatico

baia di San Gregorio (foto di Marco Cavalera)

 a cura di Antonio De Marco

La giunta regionale della Puglia ha recepito con una propria delibera il parere negativo del Comitato di Valutazione di impatto ambientale regionale per diverse campagne di rilevamento sismico finalizzate alla verifica della presenza di idrocarburi che investe una vasta area dell’Adriatico Meridionale al largo delle coste pugliesi. Le proposte sono state presentate da un’unica societá, la Northern Petroleum, nell’ambito di distinti procedimenti di Via nazionale, di competenza del Ministero dell’Ambiente, «rispetto al quale – precisa l’assessore regionale all’Ambiente Lorenzo Nicastro – la Regione esprime un parere endoprocedimentale».

Tre richieste sono riferite ai permessi di ricerca giá autorizzati dal Ministero dell’Ambiente nel 2010 e dichiarati illegittimi dai Tribunali amministrativi regionali di Bari e Lecce, a seguito dei contenziosi attivati dalla Regione in ordine ad elementi formali e sostanziali e per i quali la societá ha riproposto istanza.

«Ancora una volta – ha affermato Nicastro – ci troviamo di fronte ad una frammentazione dello studio di impatto ambientale su diversi, molteplici interventi proposti in un’area vasta. Il comitato regionale di Via  ha giustamente proceduto ad un esame unitario delle diverse istanze in considerazione della loro ubicazione e dei potenziali impatti sulle varie matrici ambientali e sulle attivitá economiche presenti nell’area. La normativa vigente prevede l’obbligo di una valutazione complessiva dell’area in cui si inserisce una determinata attivitá e la proposta della Northern, in tal senso, appare piú finalizzata a sminuire i potenziali impatti che ad attenersi a valutazioni rigorose su quelli che potrebbero essere gli scenari potenziali di impatto».

Secondo Nicastro «siamo ormai in presenza di una frenetica corsa all’oro, come del resto dimostrano le numerosissime richieste che si affollano in Regione. Ecco perchè è necessario adoperarsi per valutazioni complessive e rigorose per concludere che lo sfruttamento del petrolio presente nel mare Adriatico potrebbe avere dei risvolti pesantemente negativi dal punto di vista ambientale, economico e sociale. La Regione ha inteso coinvolgere, nell’ambito delle proprie valutazioni, anche gli Enti territoriali competenti, Comuni e Province, e i numerosi soggetti istituzionali coinvolti.

Da tutti un coro unanime contrario all’avvio di tali attivitá, preliminare allo sfruttamento vero e proprio dei giacimenti di petrolio che dovessero rilevarsi». Per l’assessore «dalle valutazioni tecniche effettuate si è rilevato, ancora una volta, che gli studi di impatto ambientale presentati dalla Northern non consentono la valutazione nè dei singoli interventi nè tantomeno del programma completo di ricerca. I singoli studi non chiariscono i dubbi, giá manifestati in analoghe valutazioni, sui rischi e sugli impatti negativi che le indagini proposte potrebbero comportare sulle componenti ambientali e socioeconomiche».

L’assessore sottolinea inoltre il fatto che «non vengono considerati le caratteristiche e le vocazioni dell’ambiente marino e della costa pugliese, nè si tiene conto delle politiche ambientali, produttive e di sviluppo, soprattutto turistico, chela Puglia, le istituzioni locali e la collettivitá intendono perseguire. Continueremo a sostenere la causa della tutela dei beni comuni, del nostro mare e delle nostre coste, del nostro paesaggio che sono beni universali e vera fonte di ricchezza per il nostro territorio. Facciamo appello al Ministero dell’Ambiente – conclude Nicastro – perchè tenga in debita considerazione la posizione espressa dalla Regione Puglia e da tutti i soggetti portatori di interesse. La Puglia dice di no alle trivelle nel proprio mare perchè sono contrarie alla propria idea di sviluppo» (s.f.)*

 

Firma la petizione per dire NO alle trivellazioni nel  mare del Salento:

http://petizionepubblica.it/PeticaoVer.aspx?pi=P2011N13045

NdR: l’articolo, a firma s.f., ci è stato trasmesso dall’Assessore De Marco, senza poter conoscere la testata e il nome dell’Autore. Siamo pronti a rimediare ad entrambe le mancanze appena ci verrà segnalata la completa indicazione 

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