La produttività degli onorevoli

di Rocco Boccadamo

Nell’articolo di Sergio Rizzo pubblicato a pagina 1 del “Corriere” di martedì
18 ottobre 2011, si evidenzia che le leggi d’iniziativa parlamentare approvate
da gennaio 2011 ad oggi sono niente poco di meno che quattordici. Pensare,
annota il giornalista, che l’attività del Parlamento, già nel 2010, aveva
toccato i minimi storici con cinquantotto provvedimenti varati nell’arco dei
primi dieci mesi.
Non c’è che dire, da siffatti numeri emerge nitida e palese la dimostrazione
della grande mole di lavoro prodotta dai rappresentanti del popolo italiano.
Ciò, nonostante i lauti emolumenti e i molteplici privilegi di cui
beneficiano.
E, del resto, come potrebbe essere altrimenti?
Ciò si chiede e chiede, l’osservatore di strada scrivente, non perché colto da
un improvviso impazzimento o per mera provocazione, bensì in quanto diretto
spettatore, giustappunto nella mattinata del 18 ottobre, di una scena, una
circostanza particolare, che sembra essersi presentata proprio come il cacio
sui maccheroni rispetto ai risultati dell’inchiesta-analisi di Rizzo.

Sul volo AZ1624 Brindisi – Roma delle ore 11,20 è presente mezzo Parlamento,
ossia un foltissimo numero di eletti/nominati salentini, 14 o 15 fra deputati e
senatori di vari schieramenti, in atto di far rientro nella Capitale, dopo il
fine settimana trascorso in famiglia.

Ma, quanti giorni lavoreranno, gli onorevoli, nei Palazzi in cui si legifera?
Dal martedì pomeriggio al mezzo venerdì, il calcolo darebbe tre, tre su sette.
Davvero, fiumi di sudore sulla fronte dei poveretti!
Intanto, al parco buoi dei comuni cittadini tocca solo di assistere senza
poter fare nulla.

Fra lo sconforto per il poco edificante esempio dell’orario di lavoro dei
parlamentari, un barlume di consolazione: all’aeroporto di Roma, almeno lì, in
un anonimo martedì ottobrino, si registra un movimento da periodi di punta, il
che dovrebbe indicare che, sul fronte del turismo, le cose non vanno male.
Sebbene, sempre al “Leonardo da Vinci”, una bottiglietta di comune acqua
minerale da cinquanta centilitri ha dato luogo all’emissione di uno scontrino
di 2,50 euro.
Esclamare “scorno della faccia!” è poco.

Un commento a La produttività degli onorevoli

  1. Se fossero l’80% in meno forse produrrebbero di più.
    E’ proprio il caso di dire che la “montagna ha partorito un topolino (senza offesa per il topolino)”.
    Ma hanno avuto almeno il coraggio di ridursi, come hanno fatto per il pubblico impiego, i loro parchi emolumenti ? Ma forse il iloro più che pubblico è “privato impiego” (inteso come impiego per le cose private).
    Non c’è limite alla vergogna!

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