Mega Eolico a Supersano (Lecce)

Comunicato stampa Urgente congiunto
di
Coordinamento Civico apartitico per la Tutela del Territorio e  della Salute del Cittadino
Forum Ambiente e Salute del Grande Salento
4 ottobre 2011
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Mega Eolico a Supersano (Lecce):
Fischi e Striscioni per gridare al “Tradimento Amministrativo”!
 
La Città si rivolta contro la nuova amministrazione ed il suo sindaco, gravemente rei di un’inversione di rotta inaudita e senza precedenti, vergognosa, sul devastante e giustamente inviso progetto di mega eolico industriale a poca distanza dal centro del grazioso paese, e persino nel mezzo del protetto “Parco naturale dei Paduli-Foresta Belvedere”, per calcoli puramente economici!
 
Rei della violazione grave e disonorevole delle forti promesse sottoscritte e fondanti la loro campagna elettorale, e che ne avevano determinato una quasi plebiscitaria elezione, ad allontanamento dello spettro del mega-eolico!
 
“Dimissioni o la tutela vera del territorio!”
Una tutela che passa solo e soltanto dal NO forte ed insindacabile,
in-corruttibile, alle mega torri eoliche industriali, fossero una o anche cento!
Questa l’indignata accoglienza riservata al Sindaco di Supersano e alla sua amministrazione, dai cittadini, e dalle associazioni civiche ed ambientaliste apartitiche, l’altra sera, sdegnati tutti all’inverosimile, durante l’annuncio in pubblica piazza, convocata ad hoc la cittadinanza con un manifesto, dalla stessa amministrazione, della volontà di raggiungere un “accordo” monetario per permettere la realizzazione delle mega torri eoliche nel Parco naturale dei Paduli, a due passi dal centro abitato; le stesse medesime torri eoliche il cui totale blocco era stato il fortunatissimo cavallo di battaglia vincente proprio della stessa amministrazione di centro-destra, nelle ultime recenti elezioni amministrative, contro la passata amministrazione di centro-sinistra, che aveva portato avanti fino alla sua stessa conseguente rovina, lo stesso progetto eolico, così tanto inviso ai cittadini di cui fu la prima promotrice!
E’ anche per questo che una coltre buia è calata su Supersano ieri sera! Il 2 ottobre 2011, una domenica, resterà una data difficilmente dimenticabile per i supersanesi e non solo, che rischia di compromettere per sempre l’incontaminata bellezza del paese e la qualità di vita di tutti i suoi abitanti, tanto di quelli che vivono in città, quanto nelle abitazioni sparse nella ruralità!
Per tanti attoniti giovani supersanesi, e non soltanto, è stata una delle peggiori esperienze umane della loro vita quella che hanno visto compiersi sotto i loro occhi l’altra sera nella piazza di Supersano; un incubo che diventava realtà! Una pugnalata quasi assestata alle loro speranzose e fiduciose spalle da chi credevo tutt’altro! Prima ancora che una brutta orrida pagina di bassa politica, è stata una brutta pagina morale che ha mostrato a tutti come possa accadere che le stesse persone che dovrebbero istituzionalmente tutelare gelosamente beni pubblici affidati loro con mandato democratico, come il territorio e la salubrità del territorio, la qualità di vita dei loro abitanti, possano arrivare invece a farne una vile squallida questione di prezzo! Le grida, le urla di dolore di quei giovani, le lacrime che sul volto delle più sensibili sono scivolate, sono invece il ricordo più bello di quel 2 ottobre di Supersano, che parla di una gioventù ancora carica di coerenza e saggezza, qualità morali che alcuni “anziani”, che più d’ogni altro dovrebbero avere ed insegnare con il loro esempio, hanno invece perduto!
Nel piccolo grazioso Comune, nel cuore del Salento, si è consumata sotto gli occhi increduli dei cittadini la scrittura di una delle pagine più brutte, la peggiore, anche proprio dal punto di vista umano, della storia della comunità!
Il crollo d’ogni valore di coerenza amministrativa, dell’onore, del rispetto della parola data, non solo, il tradimento persino della propria firma pubblicamente apposta a sostegno ed impegno in una precisa causa senza sé e senza ma; senza prezzo che tenga!
Una serata che in tanti, se potessero, vorrebbero dimenticare, ma che non è possibile farlo perché il carico di devastazione di cui essa è pesantemente rivestita non permette più a nessuno di dormire sonni tranquilli!
Gli abitanti di Supersano sono uniti da anni per dire tutti insieme No, al di là dei partiti, da destra a sinistra, passando per il centro, a questo stupro pseudo-legalizzato della Città di Supersano, in nome del malo-eolico industriale; eccezion fatta naturalmente per l’amara sparuta brigata di coloro che, per affitti o altri benefit vari, ne dovrebbero trarre i più diretti vantaggi economici, a danno grave di beni preesistenti del territorio, e della qualità di vita di tutta una comunità, con conseguenti danni al comparto turistico e agrituristico eco-sostenibile floridissimo ed in crescita a Supersano, e che dà dignitoso lavoro a decine di famiglie tutto l’anno! Un’ economia che nel bel paesaggio naturale e rurale ha il suo fulcro e nucleo vitale; un paesaggio fragilissimo oggi così volgarmente sotto attacco!
Dopo una campagna elettorale a suon di proclami dal palco nei comizi, e negli incontri con i gruppi di giovani impegnati nella difesa del bellissimo tutelato paesaggio di Supersano, contro un mega progetto di eolico nel suo feudo, presentato da una ditta di irrisorio capitale sociale, un impegno questo assunto che è stato anche tra i principali motivi di un inaspettato eclatante successo in termini di voti, (una delle principali cause del crollo della passata amministrazione di centro-sinistra è stato proprio questo discutissimo progetto inviso ai cittadini), la giunta del neo-eletto sindaco di centro-destra, ha invece operato negli ultimi mesi, nell’ombra, e all’ oscuro dei cittadini tutti, alla ricerca di un nuovo accordo con la medesima ditta!
Nessuno poteva credere che fossero in corso simili trattative volte a svendere il bene più prezioso dei supersanesi, da sempre fieri per la bellezza del loro agro, il loro invidiato “paesaggio-quotidiano”; nessuno poteva pensare che fossero impegnati i nuovi amministratori a farne questioni di “euri”, che si stesse “euricizzando” volgarmente un bene senza prezzo, quale la qualità di vita degli abitanti, e la piacevolezza di vita in un paese non a caso chiamato Super-sano, almeno sin ora!
Tutta questa fiducia nella nuova amministrazione non solo per le promesse e le firme apposte su documenti di impegno con i cittadini per fermare il progetto, ma perché la stessa si era impegnata persino, sin ad oggi, in un ricorso al TAR di Lecce ed ora al Consiglio di Stato a Roma, quest’ultimo ancora in corso, per chiedere alla Regione Puglia di sottoporre l’impianto a VIA, Valutazione di Impatto Ambientale, dalla quale era stato svincolato ingiustamente dagli uffici della Regione, con gravissima disparità di trattamento! Una disparità sospetta, poiché invece gli stessi uffici avevano sottoposto tutti gli altri impianti previsti nei comuni vicini e nella stessa vallata, quella del Parco regionale naturale dei Paduli-Foresta Belvedere, a procedura di VIA, che ovviamente offre maggiori garanzie di verifica scientifica di tutti gli impatti di simili mega-impianti, di fisiologica grande pressione sul territorio e l’ambiente!
Si tratta di ben 5 torri di 150 metri, che sarebbero visibili da ogni angolo del basso Salento, da quasi ogni punto del paese di Supersano, e fin dentro il suo centro storico; di giorno, con le loro pale eternamente rotanti, e di notte con le loro luci rosse di segnalazione contro gli incidenti aerei, oltre che udite continuamente con il loro roboante terribile e stressante rumore che penetrerà nelle giornate ventose, fin dentro le case dell’abitato, data la relativa vicinanza di quei “mastodontici bestioni”! Per le torri, il loro trasporto e strutture annesse, cavidotti e cabine elettriche e di controllo, lo sventramento di un’ enorme porzione del feudo sarebbe immensa, con lo sradicamento conseguente anche di numerosissimi olivi!   Inquinamento acustico, visivo, elettromagnetico, e chimico da oli di lubrificazione e dalle sostanze tossiche dei componenti elettronici impiegati, ultimo in ordine di tempo ad essere denunciato alla Comunità Europea il tossico e nocivo neodimio contenuto pare nei magneti di fabbricazione cinese presenti in molte torri eoliche delle tipologie istallate in Europa… tutte situazioni ed impatti che avrebbero dovuto, che devono implicare uno stop o quanto meno la sottoposizione a VIA dell’impianto! E la fermezza del diniego di ogni autorizzazione da parte del sindaco, istituzionalmente la “massima autorità sanitaria locale”!
Invece, con un manifesto il sindaco convoca la cittadinanza per la sera del 2 ottobre in piazza davanti al municipio, la stessa piazza dai cui palchi nei comizi elettorali di solo pochi mesi prima aveva promesso a tutti il suo pubblico impegno a diniego totale di ogni autorizzazione dell’impianto eolico e a difesa in ogni sede giudiziaria del territorio contro la loro costruzione!
Un palco, delle sedie e anche uno schermo con un proiettore collegato ad un computer su un tavolo sul palco con una sola sedia!
Sale il sindaco e senza guardare il pubblico, tra i visi contriti da funerale di tutti i membri della sua giunta, si sciorina la sequela burocratica di leggi e delibere, che ricostruiscono la sciagurata cronistoria dell’impianto, farfugliando senza rigore questioni di pianificazione energetica, obblighi internazionali, ecc. ecc.; insomma la solita solfa creata a tavolino e ripetuta ossessivamente, che inquina la politica e l’informazione pilotata dalle ditte della Green Economy Industriale, da almeno tre-quattro anni, nel Salento, perché esse possano procedere alla devastazione del territorio e all’incasso dei lauti incentivi pubblici pagati in bolletta dagli stessi cittadini per questi mega impianti industriali falso-verdi, che non sono gli impianti di fotovoltaico sui tetti che erogano l’energia a vantaggio dei cittadini, No, ma i mega impianti che producono energia a vantaggio delle multinazionali dell’energia, e senza che un solo grammo del carbon fossile bruciato nella centrale termoelettrica salentina di Cerano, a danno della salute dei cittadini, sia ridotto, in una Puglia divenuta triste landa “colonia energetica” d’Italia, che produce già energia di gran lunga ben oltre il proprio fabbisogno, tanto da esportarla ovunque extra-regione, in barba ad ogni buon principio di “federalismo energetico”!
Intanto sensibili cittadini, intuite le decisioni della nuova amministrazione, da voci che correvano ormai da settimane, sulle trattative con la ditta, hanno svolto enormi striscioni esposti in piazza, dietro la platea, sui quali si leggeva: su uno <<NO Altre Mega Torri Eoliche! NO Altro Fotovoltaico nei Campi!>>, ed altri che invitavano alla prudenza, sulle base delle correlazioni tra illegalità e devastazione del paesaggio, smascherate sempre più da quanto le procure, che stanno indagando sul fenomeno della speculazione e frode della Green Economy Industriale, stanno scoprendo e reprimendo nel Salento, Puglia, Sicilia, Calabria e Campania; proprio quelle regioni a maggiore contaminazione malavitosa nella nostra Nazione e dove maggior mente, guarda caso, è il numero e la diffusione di progetti per mega eolico presentati nei vari comuni!
Ma quando il sindaco ha introdotto, con delle slide proiettate sullo schermo, tutta la questione in un tentativo di dimostrare come questa amministrazione fosse riuscita ad ottenere uno degli accordi economici più vantaggiosi in assoluto nel territorio in tema di progetti di mega eolico, riducendo tutta la vicenda in una semplice questione di introiti, di “affaire” di royalty per il comune, senza porre assolutamente sul piatto della bilancia il valore pesantissimo dello stato preesistente dei luoghi integri, ricchi anche di abitazioni sparse nella ruralità, la cui vivibilità ne verrebbe praticamente  azzerata, dalla platea e dalla piazza si son levati fortissimi fischi!
Che sono diventati grida di precisazione e di verità, quando si son aggiunte le menzogne. Tra queste la più grave quella secondo cui, ormai, la Regione Puglia e il Consiglio di Stato avrebbero fatto di tutto per favorire l’ impianto?! Come fanno costoro ad avere tale dote profetica?! A sapere già con tanta convinzione l’esito dei pronunciamenti di un Tribunale dello Stato e di un ente Regione?!
Ma l’altra grave bugia è stata quella secondo cui il Comune, una volta perso questo ricorso, non avrebbe avuto più modo di opporsi, e che l’impianto lo si sarebbe comunque realizzato! Falso: il ricorso di cui oggi si dibatte, è endo-procedimentale, precedente all’autorizzazione unica da parte della Regione Puglia non ancora emessa, e la stessa impugnabile al TAR e davanti al Presidente della Repubblica. E poi la Corte di Giustizia Europea e la strada degli esposti in Procura! Mille modi per salvare il territorio e la coerenza, e con essa la “faccia”! E invece si cercava di dire che non vi è più nulla da fare e che conveniva, quasi un trionfo, correre alla stipula di un nuovo accordo con la ditta, faticosamente spillato dal comune, che permetteva alle casse del municipio di incassare una tantum ed in più un canone doppio per pala eolica rispetto a quanto previsto dalla precedente convenzione stipulata dalla ditta con la vecchia amministrazione! Sempre e comunque per pochi spiccioli di irrisoria rilevanza su un bilancio comunale! Una miserabile miseria economica e morale!
Una mercificazione del territorio insomma, svenduto, come la gente ha gridato per un “piatto di lenticchie”! I mercanti entrati nel tempio di quella che dovrebbe essere la giusta politica, il palazzo municipale! 100 mila euro l’anno, tanto è svalutata dagli amministratori la qualità di vita dei supersanesi, il loro paesaggio, la loro storia, più una tantum iniziale dello stesso ordine di grandezza!
Una ragazza di Supersano, con grande coraggio, ha allora iniziato a distribuire a tutti i cittadini seduti ed in piedi, ad iniziare dalle prime file, un foglio che incuriosiva gli astanti, mentre il sindaco continuava, sguardo basso sul tavolo, intervallato dai momenti di frequente abbeveraggio, a leggere la sua esposizione preconfezionata, in una solitudine, su quell’alto palco, che era paradigma emblematico della enorme distanza dal sentimento popolare di quanto lassù si proferiva!
Via via che le persone leggevano il foglio, l’agitazione aumentava! Su quel foglio il segno dello scandalo: su un lato, la copia di un documento di impegno sottoscritto in campagna elettorale con il trasversale apartitico comitato cittadino per la difesa del territorio, che lo aveva preparato (vedi allegato) . Sotto ben leggibile la firma del sindaco, sopra rimarcato “Dichiarazioni d’Impegno in tema di sostenibilità ambientale e politiche energetiche … mi impegno formalmente – io sottoscritto nella qualità eventuale di futuro sindaco – a promuovere, con gli strumenti e nelle sedi più opportune, una moratoria delle autorizzazioni alla costruzione e all’ esercizio di ulteriori centrali eoliche … con procedure in corso o da avviare”! Data: solo il 29/5/2009! Sull’altro lato, una foto in grande invece, (vedi allegato), con l’attuale sindaco ai banchetti per le petizioni contro l’istallazione di torri eoliche nelle aree del Parco Paduli-Foresta Belvedere, dove son ubicate anche le stesse torri che ora lo stesso sindaco vorrebbe; e che dice strumentalmente di non poter bloccare; mentendo palesemente ed evidentemente! Nella foto un grande striscione riporta scritto “Non rubateci anche il cielo –Giù le mani dal Bosco Belvedere”, più, sul banchetto, alcune immagini delle bellezze naturalistiche e culturali del Parco e ricostruzioni dello sventramento paesaggistico che ne seguirebbe con la loro realizzazione! Foto dell’11 gennaio 2009!
Le dimissioni sarebbero un atto dovuto”, cominciava a bisbigliare sempre più rumorosamente la gente, via via che comprendeva il lucido messaggio rappresentato da quel foglio, pesante ben più della sua carta, pesante quanto il peso ed il valore del concetto di democrazia, del concetto elevato, ma in quella piazza assente, di coerenza, di “onore”!  Onore che sempre più si dissolveva al continuare di quel penoso discorso, di quella performance sbiadita, disonorevole!
E se fossimo in ere meno razionalistiche, non sarebbe stato un buon presagio quanto avvenuto a quel punto del monologo del sindaco, un’ ambulanza a sirene spiegate, come di forze dell’ ordine all’inseguimento, sveglia quanti sulle sedie si erano addormentati a quella nenia, tutti devono alzarsi e spostar le sedie, l’ambulanza deve passare dall’ unica strada possibile, quella passante per la piazza sotto il municipio!
Quindi, ripreso il monologo, dopo aver elencato le varie possibili alternative per il comune di lotta o accordo, le conclusioni son tratte dallo stesso sindaco: “giovedì prossimo delibereremo per la nuova convenzione con la ditta eolica”, segno anche di un ovvio far decadere le istanze sostenute davanti al Consiglio di Stato contro quel progetto!
Una claque di applausi poco convinti, di fedelissimi dai cuori spezzati e dai volti da funerale, a quel punto si arresta soverchiata dai fischi, dalle grida di sdegno ed indignazione, e la folla chiede a gran voce le “dimissioni” del sindaco e della sua giunta, come atto di coerenza, in questa palese incoerenza e tradimento delle promesse elettorali più importanti e pesanti.
“Vergogna” risuona da giovani, e non, “La Dignità vien prima del Denaro”, e così altri messaggi vengono urlati dagli abitanti del paese in preda allo sdegno più totale! E il volto degli amministratori guarda terra, e non riesce a mantenere lo sguardo dei propri concittadini, che per poche frazioni di secondo!
Monologo. A nessuno è stato permesso di fare una domanda, e quelle grida nell’agorà, così tanto offesa del paese, eran grida di democrazia!
Che cosa ha fatto cambiare, così tanto, tutto, nel comportamento di una giunta comunale?! Cosa fa ora dire che il mega eolico è “un treno da non perdere” di opportunità per il paese?! In realtà un treno in corsa che si abbatterà, se non fermato in tempo, sul paese cancellandone ogni sovranità ed autonomia, come sta già succedendo, rendendolo succube di multinazionali esterne! Che cosa ha permesso una tale perdita del senso della priorità del bene vero del territorio, come quasi la perdita dell’anima di un dannato tragico Faust che ha venduto la sua scintilla di vera eternità al Diavolo, per un pugno di nulla?!
Un alone di mistero è calato su tutta una ridente cittadina che non ha più la forza di sorridere, ma l’indignazione per gridare, con le lacrime della delusione sugli occhi, delle sue donne forti, che avevano creduto in questi nuovi amministratori: <<Siete uguali agli altri!>>
Nelle macchinazioni artefatte ora: la riduzione del numero delle torri a 5! Forse per abbassare la potenza complessiva e rientrare nelle leggi che non rendono necessaria la sottoposizione a VIA, per fare decadere le ragioni di questo primo ricorso interno al procedimento autorizzativo non ancora concluso, e che ora, follia inaudita ed inattesa, l’attuale amministrazione vuole che si concluda a favore della realizzazione dell’impianto, ora favorito e facilitato da essa! E poi, 5 pale oggi, la zona che diventa da agricola di fatto industriale, e nel domani prossimo la richiesta di ampliamento sempre possibile per l’impianto, come già sta avvenendo in altre sfortunate dannate realtà pugliesi, le cui amministrazioni, allettate dal denaro, hanno svenduto territorio e sovranità a queste ditte dagli spesso oscuri retroscena, come la cronaca sempre più palesa! E ci auguriamo non sia questo caso!
E poi perché tanta fretta da portare la ditta ad offrire il doppio nel vile mercato delle royalty, che vede un comune contrattare su quanto svendere ciò che deve istituzionalmente invece tutelare?! Ditte i cui lauti incassi andranno poi lontanissimi dal paese, nelle casse delle multinazionali, e tutto ciò anche con la beffa, oltre l’ inganno, di ricadute occupazionali a regime nulle, di questi impianti altamente automatizzati, mentre una sola masseria restaurata per agriturismo dà lavoro nella stessa Supersano a decine di famiglie della zona, pagando stipendi annui complessivi pari al doppio delle royalty offerte in questo meschino caso in oggetto!
Il mercato delle royalty, pensate: compensi monetari per un danno alla comunità che così le stesse ditte e amministrazioni, rispettivamente erogandole ed incassandole, certificano esserci! Un mercato di dubbia costituzionalità!
Perché questa fretta: semplice quanto grave al contempo! Tutta l’area dove si vorrebbero realizzare le torri è sottoposta a vincolo di irrealizzabilità di simili impianti a seguito dell’emanazione delle Linee Guida per impianti di energia rinnovabile Regolamento Regionale n. 24 del 30 dicembre 2010, entrato in vigore dal 1 gennaio 2011. Questo sia perché l’area rientra nel nuovo “Parco regionale naturale dei Paduli-Foresta Belvedere”, sia perché rientra nel cono paesaggistico di visuale protetta del Crocifisso di Casarano, avente un raggio di 10 chilometri ed in cui sono vietate le torri eoliche di tale dimensione! Un parco naturale rurale realizzato per il rilancio dell’agricoltura di qualità ed eccellenza tipicizzata dal valore aggiunto del paesaggio integro e restaurato nelle sue peculiarità storico-naturali pittoresche, ma anche a tutela della ricca avifauna, che annovera a Supersano la presenza persino di numerose Cicogne bianche e nere, Gru, persino rari Fenicotteri, ed innumerevoli specie di rapaci, tra qui anche l’ Aquila minore, estremamente protetti dalla Direttiva Uccelli Selvatici 79/409/CEE; e son orami più che tristemente noti gli effetti di falcidiazione in volo dei volatili da parte proprio di questa tipologia di torre eolica che l’amministrazione vorrebbe oggi fare installare, macchiandosi così anche del sangue di quei volatili! Ma anche numerosi uccelli acquatici; le aree in questione son dette dei “Paduli” proprio perché soggette a frequenti caratteristici allagamenti stagionali, e son ricche di rivi, ed è proprio in queste aree paludose che le torri son ubicate da progetto, follia e mala-tecnica insieme!
Ma anche nei pressi di bellissime masserie storiche vincolate, come Masseria Spacca-ghiande, e tante altre, ancora da restaurare, e a danno di agriturismi e centri rurali restaurati a fini turistico-ricettivi, come Masseria Le Stanzie, Pizzofalcone, Sombrino, ecc., ma anche nei feudi confinanti.
Gli astrofili salentini amano proprio quei luoghi, oggi a rischio, tra Supersano e Nociglia, per il loro bassissimo inquinamento luminoso, tra i luoghi più bui da luce artificiale del sud Salento, e si stanno impegnando per fare diventare il “Parco dei Paduli” anche “parco delle stelle” a nullo inquinamento luminoso, (secondo un invito agli stati membri della stesa Comunità Europea ad istituire questi parchi, in vista anche del riconoscimento UNESCO del firmamento, del cielo stellato, quale patrimonio mondiale comune dell’umanità da preservare dall’inquinamento luminoso per la godibilità del cielo notturno, fonte di poesia e scienza!), la notizia dei mostruosi bestioni eolici d’acciaio e cemento e delle loro aliene luci rosse di segnalazione in testa, che minacciano di assassinare la poesia dei luoghi, è un fulmine a ciel sereno che non può che suscitare anche tra le loro file indignazione e massima protesta!
Dunque un quadro normativo nuovo, quello delle Linee Guida, che evidenzia valori preesistenti del territorio oggi finalmente tutelati!
Ma in virtù del fatto che i progetti in questione sono precedenti, come data di loro prima deposizione presso gli enti regionali autorizzativi, sebbene non realizzati, si vorrebbe non far applicare tali vincoli neo-istituiti! E’ chiaro che un’ amministrazione orgogliosa e rispettosa del proprio territorio farebbe valere questi principi di tutela davanti alla magistratura in ogni sua sede, invece…! Un fumus, una nebbia avvolge invece ora tutto a Supersano!
Di fronte all’assenza di contraddittorio, per come era stato organizzato il mono-intervento del sindaco con suo monologo, e chiusura della serata alla fine del suo unico intervento, – un “ipse dixit” intollerabile dato il coinvolgimento pesante nella questione di tutti i cittadini, giovani e non, e delle prossime generazioni, che potrebbero nascere sotto le torri e non più dalle Cicogne di Supersano falcidiate dalle torri, – i comitati hanno chiesto, e noi con loro, un consiglio comunale aperto non deliberativo al sindaco per ascoltare la cittadinanza e le associazioni, non certo le solite costruite e preconfezionate kermesse con interventi di tecnici  e rappresentanti delle ditte chiamati ad hoc, per abbindolare e mielare la cittadinanza, ma per ascoltare invece la voce dei cittadini supersanesi e salentini a cui spetta la proprietà del loro orizzonte di vita!
Hanno pertanto chiesto, e noi con loro, che giovedì nel consiglio comunale l’amministrazione abbia il buon gusto e la saggezza di rinviare il punto già messo pare all’ ordine del giorno in merito alla deliberazione a favore della  nuova convenzione con la ditta eolica!
Vi sono scelte, poche o nessuna nel corso di un’ esistenza, che valgono l’ onore di una vita intera, e della futura memoria, scelte che segnano la differenza tra l’ infamia o il rispetto e la gratitudine da parte del prossimo, questa è una di quelle!
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Coordinamento Civico apartitico per la Tutela del Territorio e  della Salute del Cittadino
rete d’azione apartitica coordinativa  di associazioni, comitati e movimenti locali e non, ambientalisti, culturali e socio-assistenziali
sede c/o Tribunale Diritti del Malato – CittadinanzAttiva
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3 Commenti a Mega Eolico a Supersano (Lecce)

  1. I politici di Supersano facciano un passo indietro, e diano la possibilità ai loro figli di vivere un territorio tra i più belli del Salento. Se le casse comunali sono vuote arginate gli sprechi che sono sempre tanti, offrite alla popolazione qualche servizio in meno nessuno si lamenterà, consapevole che continuerà ad ammirare il cielo terso di Supersano senza che nessuna torre eolica lo adombri.

  2. Siamo contenti che qualcuno comincia a ribellarsi al fatto che il paesaggio urbano ed extraurbano di Supersano (nostro paese di origine) sia stato negli ultimi decenni, terreno di conquista e di trasformazioni violente , insensate e molto spesso motivate da interessi privati da parte di amministrazioni, insensibili, incompetenti e senza scrupoli, di destra e di sinistra. Marini Lucetta e Ezio Sanapo

  3. Esprimo un’opinione controcorrente. Non sono d’accordo sulle paure generate dalla non conoscenza di nuove tecnologie utili per affrancarsi dalla dipendenza da fonti energetiche molto molto più sporche quali il carbone e il petrolio. L’eolico e il fotovoltaico diventeranno sempre più centrali nel panorama nazionale ed internazionale e chi li vuole ostacolare non favorisce certo il bene della comunità. Avremmo forse preferito l’imposizione di centrali nucleari? Perchè le scelte energetiche non sono poi così ampie… vorrei ricordarlo, il nucleare no per ovvi motivi di sicurezza, ma la scelta su cosa dovrebbe ricadere?
    Per chi si lamenta delle sostanze chimiche pericolose presenti nei materiali, tali sostanze sono molto più presenti in comuni dispositivi che usiamo ogni giorno, quali cellulari, televisori, frigoriferi, automobili e quant’altro… dispositivi che compriamo come fossero pane quotidiano e che per giunta non sappiamo smaltire (non bisogna andare molto lontano per vedere che nonostante le isole ecologiche presenti nei comuni questi rifiuti speciali vengono abbandonati per strada o peggio ancora nei campi… per non parlare poi dei rifiuti speciali provenienti da attività lavorative… bisognerebbe nascondersi per la vergogna e invece continuano a proliferare nelle nostre campagne in barba all’ecologia e al turismo!). Le sostanze pericolose sono inoltre presenti nei fumi da combustione, altro discorso di cui vergognarsi… nonostante gli scarti provenienti dall’agricoltura siano ampiamente sfruttabili per produrre energia e biogas, nei nostri comuni amanti dell’ecologia e della natura in determinati periodi dell’anno è una prassi salutare bruciare a cielo aperto scarti agricoli e non in barba della salute di tutti. Il principale prodotto della combustione, la diossina, un cancerogeno acclarato da tempo, così può contaminare i nostri terreni e i nostri prodotti “biologici”. E mi chiedo, dove sono i nostri sindaci che nella stragrande maggioranza dei casi sono medici prestati alla politica?
    Cari signori, non è questione di eolico e fotovoltaico, ma di ignoranza culturale e di cattivo costume (per non dire di maleducazione). Voglio ricordare che le regioni alpine del nord istallano questi impianti e stanno puntando all’autosufficienza energetica, e non è poco in questo periodo di austerity.

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