Libri/ Uno scrittore e la sua terra. Omaggio a Michele Saponaro

di Paolo Vincenti

Uno scrittore e la sua terra. Omaggio a Michele Saponaro, a cura di Antonio Lucio Giannone, è una pubblicazione, edita da Manni, con la quale il Comune di San Cesario vuole ricordare, a cinquant’anni dalla sua scomparsa, la figura di un illustre letterato figlio di questa nostra terra patria salentina.

Un omaggio ad uno dei protagonisti del mercato editoriale italiano della prima metà del Novecento, affinché la sua voce non venga tacitata dall’oblio del tempo implacabile. Il Comune di San Cesario, quindi, in collaborazione con il CUIS (Consorzio Universitario Interprovinciale Salentino)e con il Dipartimento di Filologia, linguistica e letteratura dell’Università di Lecce, ha voluto questo agile libretto che si inserisce nel programma di rivalutazione dello scrittore Saponaro, anche se ben più importanti iniziative ha in serbo il Comune, grazie alla collaborazione del prof. Giannone, responsabile scientifico del progetto.

Michele Saponaro (San Cesario 1885-Milano 1959), in arte “Libero Ausonio”,  è autore di numerosi romanzi come “La vigilia” del 1914, “Peccato”del 1919, raccolte come “Le novelle del verde”, 1908,  “Rosolacci”, 1912, biografie di uomini illustri come Leopardi, Carducci,Mazzini, Michelangelo, etc., e come giornalista collaborava con le più importanti testate nazionali, come “Il Corriere della Sera”, “La Stampa”, “Il Giornale d’Italia”.

Dopo la sua morte, però, sembra che un velo sia sceso su questo ottimo romanziere e nessuno si è più interessato di lui, ad eccezione di Michele Tondo che, nel 1983, curò una ristampa del suo romanzo “Adolescenza” (Congedo Editore), e di Antonio Lucio Giannone, come lo stesso Giannone giustamente rivendica nel suo scritto “Riscoprire Saponaro” che apre il libro in oggetto.

Giannone si è molto speso in questi ultimi anni, occupandosi soprattutto di riportare alla luce il cospicuo carteggio dell’autore sancesarino, come ha fatto con “Michele Saponaro e Emilio Cecchi (con lettere inedite)” [apparso su “Letteratura, verità e vita” a cura di Paolo Viti, Roma 2005],  con  “Prezzolini, Saponaro e la “Rivista d’Italia”. Con lettere inedite di Giuseppe Prezzolini e Michele Saponaro” [apparso in “Studi di letteratura italiana. Per Vitilio Masiello”, a cura di P.Guaragnella e M.Santagata, Laterza 2005 ], con “Alle origini del Futurismo: Michele Saponaro tra “Poesia” e la “Tavola Rotonda” (con lettere inedite di F.T.Marinetti)” [in “Rivista di Letteratura Italiana”, 2006, XXIV, 2],oltre che con alcuni articoli divulgativi sul “Quotidiano di Lecce”.

Recentemente, gli eredi Saponaro hanno donato all’Università di Lecce  tutte le carte dello scrittore. Il Fondo Saponaro si compone di circa 1500 pezz,i fra le lettere del carteggio ed anche i manoscritti autografi di alcuni romanzi.

Romanziere noto e soprattutto “letto”, egli era anche uno straordinario operatore culturale, come conferma la sua esperienza redazionale alla “Tavola Rotonda” di Napoli e alla “Rivista d’Italia” di Milano: due pilastri, potemmo dire, della pubblicistica italiana di quegli anni. E grazie a queste esperienze, Saponaro entrò in contatto con il Futurismo e con il suo leader nazionale Tommaso Filippo Marinetti, prima, e poi con Benedetto Croce, Giovanni Gentile, Papini, Prezzolini, Pirandello, etc., insomma alcuni dei nomi più importanti del panorama culturale italiano di sempre, con molti dei quali, come abbiamo visto, intrattenne anche preziosa corrispondenza.

Nel Fondo Saponaro, si possono trovare le sue corrispondenze epistolari con intellettuali del calibro di Verga, Capuana, De Roberto, con critici letterari come Momigliano, Russo, Flora, Binni, e ancora con Tozzi, con Ada Negri, Eugenio Montale, Guido Piovene, e tanti, tanti altri. Nel libro appena pubblicato, dopo gli interventi del Sindaco di San Cesario,Antonio Girau, del Rettore dell’Università leccese, Domenico Laforgia, e del Presidente del Cuis, Donato Valli, e dopo lo scritto di A.L.Giannone, compaiono alcuni “Racconti e ricordi” di Michele Saponaro, alcune bellissime foto in bianco e nero, e poi “Un uomo del sud”, un ricordo dell’autore de “La giovinezza”, da parte della famiglia, con, infine, una Cronologia della vita e una Bibliogrfia delle opere di Michele Saponaro. 

Una vita piena ed una carriera sorprendente, insomma, quelle di Michele Saponaro, alias Libero Ausonio, che dal profondo sud, si trasferì a Milano e seppe imporre il proprio nome all’attenzione nazionale, guadagnandosi importanti riconoscimenti e attestati di stima. Riconoscimenti, che  bisognerebbe prendere in considerazione, come punto di partenza per una rinnovata coscienza della grandezza di questo autore semi-dimenticato e per una non più differibile rivalutazione della sua figura e delle sue opere.

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