Anche Muro Lucano rivendica un posto nella santità di Benedetto XIII

di Giuseppe Massari

Giustamente, anche la città di Muro Lucano, in provincia di Potenza, essendo stata uno dei feudi della famiglia Orsini, rivendica un posto nel processo di beatificazione e nella futura gloria degli altari del servo di Dio, Benedetto XIII. Purtroppo, per noi, ma non è mai tardi per venire a conoscenza delle cose, a circa oltre un anno di distanza abbiamo appreso di un carteggio tra il comune di Muro e il vicariato di Roma. Infatti, il 3 giugno dell’anno scorso, così scriveva, il sindaco della cittadina lucana, Gerardo Mariani, al cardinale Vallini, vicario del papa per la città di Roma: “Eminenza Reverendissima, questa Amministrazione Comunale con grande esultanza ha appreso l’inizio del processo canonico di beatificazione per il papa Benedetto XIII, al secolo Pierfrancesco Orsini, in quanto da seminarista frequentò il seminario diocesano di Muro Lucano, della cui città gli Orsini erano feudatari. Il seminario vescovile, fondato nel 1565, è stato tra i primi in Italia. A tal fine mi permetto di sottoporre all’attenzione di Vostra Eminenza reverendissima che nel Decreto inerente all’indizione del processo di beatificazione di papa Benedetto XIII, manca tale indicazione. E’ inoltre, da sottolineare che papa Benedetto XIII ha avuto costante predilezione per la diocesi di Muro Lucano, manifestato, tra l’altro, sia attraverso l’istituzione di borse di studio per seminaristi della diocesi presso il seminario arcivescovile di Benevento, di cui hanno usufruito anche Pasquale Quaremba e Antonio Rosario Mennonna, vescovi rispettivamente dal 1947 al 1986 e dal 1955 al 2009, sia attraverso interventi di munificenza con particolari doni, come il postergale e il baldacchino del trono episcopale, nonché paramenti e un servizio per pontificale solenne in argento dorato, eseguito dal maestro Luigi Valadier. Considerato quanto sopra, è auspicabile da parte di questa civica amministrazione che lo stesso Decreto venga integrato con la notizia della frequenza nel seminario di Muro Lucano da parte di papa Benedetto XIII. Tale indicazione senz’altro contribuirà a risvegliare nella nostra popolazione un ulteriore motivo di incremento di fede, di spiritualità e di devozione verso testimoni santi della Chiesa”.

La risposta del vicariato non si è fatta attendere. In data 20 luglio 2010, il cardinale Vallini, di persona, così rispondeva: “Signor Sindaco, rispondo alla Sua cortese lettera del 3 giugno scorso, prot. N. 6650, con la quale mi ha manifestato l’auspicio che nell’Editto con il quale si comunica l’apertura della causa di beatificazione di Papa Benedetto XIII sia inserito che l’allora seminarista Pierfrancesco Orsini frequentò il Seminario di Muro Lucano. Mi rammarico per il disguido e desidero assicurarLe che ho trasmesso la Sua lettera al Vicario del Tribunale Diocesano, perché possa valutare la modalità più opportuna per citare quanto da Lei segnalato”.

Ancora dal vicariato, in data 28 luglio dell’anno scorso, viene inviata, al sindaco di Muro, un’altra lettera a firma del vicario del tribunale diocesano, mons. Gianfranco Bella: “Egregio Signor Sindaco, l’eminentissimo Cardinal Vicario mi ha trasmesso la Sua lettera datata 3.6.2010, nella quale lamentava l’omissione della notizia della presenza del Servo di Dio Benedetto XIII nel Seminario Diocesano di Muro Lucano nell’Editto del 15.2.2010, il cui scopo è solo quello di portare a conoscenza dei fedeli l’introduzione della Causa di Beatificazione e Canonizzazione dello stesso Servo di Dio. Detto documento, come Lei può ben capire, non può essere esaustivo sulla vita del Venerato Sommo Pontefice. Tuttavia Le posso assicurare che la notizia da Lei comunicataci, e che ho motivo di credere che anche il Postulatore della Causa ne sia al corrente, verrà pubblicamente menzionata, insieme agli altri punti salienti della vita del Servo di Dio, in occasione della solenne apertura del Processo Diocesano, alla quale mi auguro Ella parteciperà in forma ufficiale”.

Questo scambio epistolare, che abbiamo voluto riprendere e riportare integralmente, ha messo in luce una parte di storia che non poteva essere presa in considerazione nell’Editto, ma, che, certamente, è parte integrante della vita del santo pontefice, candidato alla santità. Significa, altresì, un pezzo di orgoglio che i cittadini muresi, attraverso il loro sindaco, hanno voluto rivendicare legittimamente per essere riconosciuti, a  pieno titolo, e non essere esclusi, ai fini della Causa, nella costruzione di quella parte di storia che interessa la loro città. A supporto, conforto e conferma di questo singolare e lodevolissimo comportamento assunti dalla civica amministrazione di Muro, nelle persone dell’assessore comunale alla cultura, Antonio Mennonna, e del primo cittadino, è giusto riportare, in anteprima, la notizia che riguarda la prossima intitolazione di una strada a papa Benedetto XIII, nel solco di quella che è una riscoperta dell’illustre papa di origini gravinesi, e sulla scia di quello che è l’interesse scaturito dalla riapertura del Processo.

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