Si è spento il professor Mario Manieri Elia

 
La mattina del 26 luglio è morto il professor Mario Manieri Elia.
I funerali si svolgeranno giovedì 28 luglio alle ore 11.00 nella chiesa dei SS. Luca e Martina ai Fori Imperiali.
 
Accademico di San Luca
Professore Emerito dell’Università di Roma Tre
Professore ordinario di Storia dell’Architettura dal 1976
Prima della laurea, nel ‘53, Mario Manieri Elia vince con Maurizio Calvesi (un altro maestro della prima formazione) il premio Lecce per una Monografia sul Barocco leccese, assegnato da una illustre giuria: Lionello Venturi, Cesare Brandi, Emilio Lavagnino, Adriano Prandi, Bruno Zevi.
Degli anni ‘60 è la libera docenza in Urbanistica (in commissione: Quaroni, Piccinato, Dodi, Chiodi e Fuselli), seguita dalla nomina ad assistente ordinario di Giuseppe Nicolosi nella Facoltà di Ingegneria e poi dall’incarico di Storia dell’Architettura.
Sempre nel ‘60 fonda, con un folto gruppo di colleghi ‘impegnati’ la SAU (Società di Architettura e Urbanistica). Realizza, nel comune di Nardò la Chiesa Parrocchiale di S. Maria al Bagno (’61-62).
Guida, come capogruppo incaricato, il piano di Recupero del Centro storico di Nardò per il comparto del Castello (‘87-‘89).
Nel ’65 e nel ’66 pubblica, per la CEAC, “Personalità e strutture caratterizzanti il Barocco leccese”, scritto con Calvesi.
 
· Cattedra in Storia dell’Architettura dal 1976.
· Direttore per l’Università di Roma Tre del Master Internazionale di II livello ARCHITETTURA/STORIA/PROGETTO
· Membro del Consiglio Nazionale per i Beni Culturali e, in esso, del Comitato di settore per i Beni Architettonici e Ambientali dal 1981 al 1993 e dal 1998 al 2002.
· Membro della Commissione Nazionale per il restauro del Colosseo (Coordinatore dell’area storica).
· Presidente dell’ARCo (Associazione per la conoscenza, la conservazione, il consolidamento, il restauro e il Recupero del Patrimonio Costruito) dalla fondazione al 1994.
· Membro del Comitato Scientifico per il progetto Fori Imperiali.
· Consulente per i problemi del patrimonio storico-architettonico dell’Assessorato alle Politiche del Territorio del Comune di Roma (dal 1994).
· Consulente della Società Metropolis per la sistemazione urbana di Piazza dei Cinquecento e il restauro e la riqualificazione funzionale della Stazione Termini in Roma (dal 1994 al 1996).
· Presidente del CROMA (Centro Interuniversitario per lo Studio di Roma), dal 1997 al 2000.
· Consulente al PRG di Roma per il patrimonio storico-architettonico (fino al 2007).
Ha scritto numerosi libri e ha un’ampia pubblicistica sulla storia della città e dell’architettura (circa duecento titoli), sui problemi di metodo nei processi progettuali e sui problemi del restauro, del recupero e dell’archeologia urbana 
Ha fondato e diretto la rivista “TOPOS E PROGETTO” dal 1998.
Ha progettato interventi di restauro urbano a Roma e in vari centri storici del Lazio, dell’Umbria, della Puglia e della Basilicata.
 
Tra i suoi numerosi libri e saggi da lui scritti, oltre quelli già citati, ci limitiamo a ricordare i più vicini al nostro territorio salentino, che tante volte avremo letto e consultato: 
 
Architettura barocca a Lecce e in Terra di Puglia, con M.Calvesi, Bestetti, Roma 1970, 1974.
Il libro, in edizione particolarmente ricercata e con ottima documentazione fotografica di Maurizio Di Puolo, segue una pubblicazione più dimessa, edita dalla Comunità Europea dell’Arte e della Cultura nel 1966 che, a sua volta, raccoglieva in gran parte una monografia sulla Architettura Barocca in Terra d’Otranto, vincitrice, nel 1953, di un Concorso Nazionale e consultabile in biblioteca (che ha dato l’avvio a vari studi prevalentemente locali). Fin dalle prime indagini ci si rese conto, con Maurizio Calvesi, delle peculiarità inedite e specificamente caratterizzate entro una koinè mediterranea ben ampia, del fenomeno affrontato; bisognoso, in tutta evidenza, di una metodologia nuova sia nell’impianto filologico che nella ricerca sul campo.  Fu un approccio globale, quello che tentammo su un patrimonio prevalentemente inedito o malconosciuto.
 Architettura barocca, in: AA.VV. “La Puglia tra Barocco e Rococò” (Electa, 1982).Il barocco leccese, Mondadori Electa, 1989.

Architettura salentina tra innovazione e continuità, in: AA.VV; “Barocco leccese”,  Electa, Milano 1989.

      Il lungo saggio (pp.26-123), copiosamente illustrato, affronta, con un taglio critico ancora più agguerrito, tematiche dall’autore già frequentate, focalizzando il discorso sul linguaggio architettonico come significazione storica.  E ciò, prendendo le mosse dal singolare duello semantico che insorge tra due coeve opere leccesi: la chiesa gesuitica del Gesù e la fronteggiante Santa Croce, capolavoro dei monaci Celestini.  Un dualismo denotativo e connotativo che informerà fino alle soglie dell’Ottocento e al consolidarsi della società borghese l’espressione radicalmente divaricata delle diverse anime di un popolo sul quale, come in pochi altri contesti antropologici, sopravvivono, significativamente incrociati, profondi lasciti orientali in aperta reazione con la cultura dell’Occidente e i prodromi del Moderno.

 
Per il profilo nell’Enciclopedia Treccani si veda: http://www.treccani.it/enciclopedia/mario-manieri-elia/

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