Salento terra di santità. I Servi di Dio di Galatina, Galatone, Gallipoli, Galugnano, Giuliano e Grottaglie

 di frà Angelo de Padova

Fra Francesco Antonio da Galatina, detto “Vantaggiato”, ultimo Ministro Provinciale dell’unita provincia Riformata di S. Nicolò. Morto a Galatina il 22 settembre 1847. Frate minore.

Fra Giacomo Gatto da Galatina, morto il 10 luglio 1639. Grande spirito di umiltà, di sacrificio, di penitenza, di preghiera. In alcuni giorni dell’anno si stendeva per terra e voleva che i frati lo calpestassero in segno di disprezzo. Passava le notti in preghiera, portava sulle carni il cilicio, digiunava spesso. Devotissimo alla Madonna e alla Passione di Gesù; usava dormire sulla nuda terra, senza pagliericcio, riparato da una semplice stuoia. Frate minore.

Suor Elisabetta Andriani, Suor Chiara Congedo, Suor Benedetta Mangiò, Suor Brigida Gallucci di Galatina, morte nel 1600.

Fra Francesco da Galatina, il 24 ottobre del 1574. Insigne oratore, lavorò con grande interesse per la salvezza delle anime. Cappuccino.

Fra Ludovico  Scorrano da Galatone, il 30 settembre del 1644. Dotto, insigne oratore, predicò con plauso nelle principali città d’Italia. Mentre era Guardiano  a Mesagne, ospitò e perdono agli uccisori del proprio fratello. Cappuccino.

Fra Silvestro da Gallipoli, morto il 2 agosto 1674. Molto compassionevole con i poveri; si privava sempre del secondo piatto e lo davo loro. Aveva il dono dell’estasi. Chiaro per la santità della vita, per l’eroicità delle virtù praticate e per i numerosi miracoli operati in vita e in morte.  Frate minore.

Fra Antonio da Gallipoli, il 23 luglio del ???; mentre si recava in Sicilia fu raggiunto in alto mare dai pirati Turchi che lo presero come schiavo e poi lo uccisero barbaramente. Cappuccino.

Fra Gregorio da Gallipoli, il 2 marzo del 1580. Cappuccino.

Madre Carmela del Cuore di Gesù, al secolo Alda Piccinno, nacque a Gallipoli il 7 marzo 1872 da Emilio e Maria Fiorito. Ricca di doni di natura e di grazia, manifestò, fin dalla prima infanzia, una tenera devozione per la Madonna che, apparendole, la invitò a vestire il suo abito e più tardi la guarì da un grave male. Amava il silenzio e la preghiera. Contemplando un’immagine di Gesù morto coperto di ferite, decise di rinunciare per sempre agli ornamenti e nacque in lei il desiderio di consacrarsi a Dio. A ventun anni entrò nel Carmelo di Gallipoli e portò una ventata di resurrezione in quella Comunità ridotta a poche monache.  Fu eletta Priora a 28 anni e si prodigò, con generosità e premura, a risollevare le condizioni economiche della Comunità. Malgrado i suoi sforzi l’indigenza giunse ad un grado estremo, finché il Signore le inviò un soccorso insperato tramite S. Teresa di G. B., allora Serva di Dio. Apparendole, le lasciava la somma per pagare il debito ed un messaggio: “La mia via è sicura, non mi sono ingannata seguendola“. Superato il periodo di difficoltà, Madre Carmela, incoraggiata e sostenuta dalla Celeste Confidente, si confermò nel desiderio di realizzare una nuova Fondazione che, dopo anni di prove e sacrifici, si realizzò in San Simone. Il 29 maggio 1931. Madre Carmela guidò la comunità per diversi anni. Morì l’8 giugno1955.

Fra Casimiro di S. Maria da Galugnano, morto in concetto di santità dopo una vita religiosa esemplare e tutta trascorsa per il bene delle anime. Morto a Lecce il 4 aprile 1786. Frate minore.

Fra Clemente da Giuliano, 1600, asceta. Cappuccino.

Fra Ludovico Grotta da Grottaglie, morto il 23 dicembre 1672. Uno dei più grandi teologi e letterati del suo tempo. Nonostante la sua grande scienza, era un frate osservante, umile, santo, povero. Raccomandava sempre la carità. Frate minore.

Fra Eusebio da Grottaglie, il 28 maggio del 1642. Cappuccino.

Suor Rosanna, Abadessa di Grottaglie; morta il 22 luglio 1663. Nata il 2 giugno del 1610, da Francesco ed Elisabetta; era una famiglia ricca. Entrò nel monastero a 17 anni. Sinceramente umile, prediligeva sempre l’ultimo posto. Dormiva sulla nuda terra. Sul suo cuore si formò una piaghetta, certamente prodotta sicuramente dall’Amore di Dio. Ebbe visioni di Gesù. Dopo alcuni anni il suo corpo fu trovato incorrotto. Morta con l’odore soave della santità.

Padre Agostino Liguori

Nato  a Meta di Sorrento il 5 giugno del 1860; morto a Grottaglie il 14 marzo del 1940. Sacerdote nel 1884. Possedeva una vivace intelligenza ed era fornito di scienza teologica e fisico. matematica. Ma il Signore lo guidò, attraverso una serie di insuccessi umani e di umiliazioni, ai vertici delle virtù evangeliche, che rivelò in modo mirabile in 36 anni continui di un intenso apostolato, trascorsi a Grottaglie. Qui l’uomo umile e umiliato, divenuto apostolo degli umili, dei poveri, dei sofferenti, dei fanciulli, dei derelitti, effuse la ricchezza della carità divina che lo animava. La  gente lo chiamava con il titolo affettuoso di “il santo padre Liguori”. Morì in concetto di santità. Gesuita.

P. Girolamo Sammarco di Grottaglie. Servo di Dio dei Padri Minimi di San Francesco da Paola.

 P. Nicola Motolese da Grottaglie. Servo di Dio dei Padri Minimi di San Francesco da Paola.

P. Matteo da Grottaglie. Servo di Dio dei Padri Minimi di San Francesco da Paola.

P. Camillo Massari da Grottaglie. Servo di Dio dei Padri Minimi di San Francesco da Paola.

 

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