Salento terra di santità. I Servi di Dio di Corigliano, Diso, Erchie, Francavilla Fontana

di fra Angelo de Padova

 

Fra Bernardino Delli Monti da Corigliano. Rinunciò ai titoli della primogenitura al fratello ed entrò nell’Ordine dei Frati Minori dell’Osservanza, passando così dalle piume alle paglie, dalle sete alle lane, dalle vivande squisite alla penitenza. Pervenuta a Roma la fama della sua santa condotta fu mandato Visitatore nelle Calabrie, nella Sicilia e nella Provincia Romana e Gregorio XV lo destinò Visitatore Apostolico per buona parte delle Province Italiane. Morì a Roma il 22 ottobre del 1621.

Fra Diego da Corigliano, morto il 26 settembre del 1674. Uomo della bontà e della semplicità, veniva chiamato “il santarello” umile, obbediente, dotato di scienza infusa. Aveva una spiccata conoscenza delle Scritture; pur essendo illetterato parlava meravigliosamente delle cose divine. Grande spirito di preghiera. Esalò la sua santa anima con gli occhi fissi al cielo e dicendo: “Signore nelle tue mani consegno il mio spirito”. Frate minore.

Fra Francesco De Blasi da Diso,  il 19 novembre ???; conte di Lenos e signore di Castro, fatto cappuccino visse e morì santamente. Cappuccino.

Fra Stefano di S .Teresa da Erchie. Distintosi per la virtù dell’obbedienza. Morto il 14 gennaio1814 a Oria. Frate minore.

Fra Alessio da Francavilla Fontana, morto il 9 ottobre 1679, lavoratore, devoto della Madonna, dotato del dono dell’estasi e della profezia, morì al suono dell’Angelus, dopo aver annunciato ai confratelli di aver visto l’anima di un frate salire al cielo. Frate minore.

Fra Benedetto Greco da Francavilla Fontana, 27  gennaio 1657. Frate minore.

Fra Diego  da Francavilla Fontana junior, morto il 3 gennaio del 1673. Non cullò altro pensiero che quello di santificarsi, e per questo proposito agì sempre alla presenza di Dio. Insignito del dono delle guarigioni, dell’intuizione delle coscienze. Trascinava molti all’Eucarestia, specialmente coloro che avevano abbandonato la fede.  Soffrì di una grave malattia e morì recitando l’Ave Maria. Frate minore.

Fra Diego da Francavilla Fontana senior, nato nel 1560 e morto nel 1618. Giovane onesto, laborioso, veniva chiamato “giornata  e mezza” perchè lavorava moltissimo. Entrato in convento, dedicava molto tempo alla preghiera; esercitò l’ufficio di sagrestano e cuoco; amava il silenzio, il raccoglimento. Innumerevoli furono le guarigioni da lui compiuti. Frate minore.

Fra Francesco da Francavilla Fontana, morto il 7 agosto 1708, zelantissimo dei santi voti, devotissimo del SS. Sacramento, di S. Pasquale, fu tormentato dai demoni, ma seppe uscire sempre vittorioso. Frate minore.

Fra Oronzo da Francavilla Fontana, morto il 22 luglio del 1705. Collettore di Terra Santa, visitò i Luoghi santi. Instancabile e scrupoloso nel suo ufficio. Frate minore.

Fra Serafino da Francavilla Fontana, morto il 17 novembre 1643.  Uomo di vita ritirata, modestia assoluta, preghiera intensa, silenzio rigoroso, celebrazione della Messa, preceduta da  lunga preparazione e seguita da lungo ringraziamento. Fu un fervente predicatore, viveva ciò che insegnava e affascinava la gente più con la sua testimonianza che con la parola predicata. Frate minore.

Fra Valentino da Francavilla, 30 agosto 1751. Frate minore.

Fra Umile da Francavilla Fontana. Frate minore.

Fra Benedetto Greco da Francavilla Fontana, 27 gennaio del 1967. Cappuccino.

Fra Camillo Campanella da Francavilla Fontana, morto in Inhassunge (Monzambico) il 27 marzo del 1989. Nato il 21 gennaio del 1940 ebbe la cura degli ammalati nel Policlinico  di Bari. Missionario nella Zambesia si prodigò con grande carità a favore degli indigeni di Chinte e i Inhassunge. Fu assassinato dai guerriglieri della Renano insieme ad altri due confratelli. Nella Cattedrale di Quelimane, il Vescovo Bernardo durante la Messa di suffragio disse: “Miei fratelli nel Signore, i cari amici p. Camillo, P. Francesco e fr. Oreste hanno servito con grande fede la nostra Diocesi. Prima di chiederci il perché di queste uccisioni alziamo le mani e preghiamo il Signore ed Egli ci darà la risposta. Ciò che li ha attirati fino a noi, fino a Inhassunge, fu il desiderio di fare la volontà di Dio, e di “dare l’acqua della vita” a coloro che hanno sete del Signore”. Cappuccino.

Fra Giovanni da Francavilla, morto il 19 febbraio del 1582. Cappuccino.

Fra Paolo da Francavilla Fontana, morto il 5 aprile del 1572. Colpito da paralisi, sopportò il male rassegnatamente e continuò a vivere nella perfetta osservanza delle regole. Il Signore lo arricchì con il dono dei miracoli. Mori a Palermo. Cappuccino.

Fra Paolo da Francavilla Fontana, il 2 agosto del 1636. Animato da spirito di carità volle servire gli appestati prodigandosi per alleviare le miserie e i dolori dei poveri infermi. Toccato dal male chiuse santamente i suoi giorni. Cappuccino.

Fra Ubaldo da Francavilla Fontana, morto il 10 aprile del 1607. Cappuccino.

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