Le dune a sud di Gallipoli stanno scomparendo!

a cura di Alessandro Presicce

 

 

ADOC LANCIA L’ALLARME

LE DUNE A SUD DI GALLIPOLI STANNO SCOMPARENDO!
E QUESTO PROPRIO ALL’INTERNO DELLE CONCESSIONI


Adoc chiede alle autorità di vigilare e ai cittadini  di segnalare gli abusi!

Con l’inizio della stagione balneare, Adoc è costretta a registrare l’ennesima aggressione nei confronti del delicato ecosistema salentino da parte di scriteriati che hanno in odio e disprezzo tutto ciò che di bello la natura ha saputo offrire al nostro territorio.

Adoc segnala con sgomento che in località Baia Verde, nei pressi dell’ingresso sud, il millenario cordone dunale che caratterizza tutto il litorale meridionale di Gallipoli è stato sbancato e spianato da ignoti in più punti, proprio in corrispondenza e all’interno di alcune famose concessioni demaniali. Sull’area livellata, in alcuni casi ampia alcune centinaia di metri quadrati, ove prima c’era la duna, sono stati piantati da parte dei concessionari ombrelloni e collocate sdraio e lettini. Tutto ciò a poche decine di metri dal confine del Parco Naturale di Punta Pizzo!

La duna è un ecosistema prezioso, abitato da flora e fauna tipica, che la natura costruisce in millenni. È una riserva naturale di sabbia che contrasta l’erosione naturale del mare, è un elemento caratterizzante e irricostruibile del nostro paesaggio marino. L’apparato dunale di Gallipoli, poi, per la sua continuità, altezza, consistenza è (ma sarebbe meglio dire era) uno dei più belli della nostra costa, assieme a quello di Alimini.

Oggi tutto questo rischia di scomparire per sempre: già aggredite negli anni ’60 dalla costruzione della litoranea, le dune di Gallipoli erano state, negli anni ’90, protette dagli attraversamenti pedonali e dal parcheggio selvaggio mediante staccionate in legno e un lungo muretto a secco ingabbiato. Oggi il “livellamento” realizzato lambisce tale muretto che divide la spiaggia dalla litoranea e alcuni tratti di duna superstiti sono rimasti solo in corrispondenza delle spiagge libere.

Adoc lancia un forte appello alle autorità affinché attuino il massimo controllo e irroghino le sanzioni nei confronti responsabili di tali atti scellerati. Fa appello all’Amministrazione Comunale di Gallipoli affinché prima chiuda al traffico (realizzando un park&ride in zona Lido San Giovanni) e poi, appena possibile, definitivamente rimuova il tratto di litoranea a sud di Gallipoli, rinaturalizzando l’area e indirizzando i flussi di traffico su direttrici alternative, meno impattanti sul territorio costiero. Chiede alle Associazioni di categoria, sempre pronte a difesa dei diritti dei concessionari, di sensibilizzare i loro associati anche sui loro doveri e sul rispetto delle leggi a tutela dell’ambiente. Fa appello alla sensibilità dei cittadini affinché vigilino attentamente, segnalando tutti gli abusi al 1530 (Capitaneria di Porto) o al 1515 (Corpo Forestale dello Stato).

Per costruire una duna alla natura occorrono millenni, per distruggerla poche ore di lavoro (notturno) di un trattore: che ne direbbero i salentini se si vedessero ricolmato l’Anfiteatro Romano o abbattuta Santa Croce per realizzare, per esempio, un parcheggio?

 

ASSOCIAZIONE PER LA DIFESA E L’ORIENTAMENTO DEI CONSUMATORI. SEDE PROVINCIALE DI LECCE

73100 LECCE – VIA P. Palumbo, 2

 

Adoc è a disposizione presso la propria sede è aperta tutti i giorni (escluso sabato e festivi) dalle ore 9.00 alle 13.00, in via P. Palumbo, n°2, tel. 0832.246667, e-mail: lecce@adocpuglia.it.    

 La segreteria provinciale ADOC

       Avv. Alessandro Presicce

3 Commenti a Le dune a sud di Gallipoli stanno scomparendo!

  1. Ci sono troppi disinteressati perchè i pochi buoni riescano a vigilare sui molti furbi. Finchè non cambieranno queste (seppur approssimative) proporzioni non cambierà mai niente.

    • Basterebbe fare come per gli incendi dolosi: si brucia? non si costruisce!
      Perchè non si revoca la concessione a chi ne usufruisce ed ha adottato sistemi truffaldinamente illegali? Troppi interessi in ballo. Chi dovrebbe vigilare dice che non ha mezzi a sufficienza per farlo ma a misfatto compiuto manca, secondo me, la volontà di perseguirlo. Intanto per ora i criminali dell’ambiente si rimpingueranno le tasche con la prossima stagione mentre per i prossimi anni si vedrà.. condoni ed altri mezzucci spianeranno non solo le dune…..

  2. Si dovrebbe vietare il traffico pedonale e piantare piante adatte che crescono nelle zone marine.Le piante saranno un’ancora per le piante e favoriranno la fauna locale.

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