Sulla scia di Francesco. I beati minori del Salento

di fra Angelo de Padova

Beato Francesco da Durazzo. Conventuale. Albanese d’origine, pugliese per la lunga dimora nel convento di Oria. Celebre per virtù e prodigi singolari compiuti in vita e dopo morte; è venerato con culto pubblico di Beato, fu dichiarato compatrono della città di Oria.

Beato  Diego da Gallipoli. Nasce a Gallipoli e muore ad Ostuni il 20 settembre 1666. Era un fratello laico, ma per la sua bontà e semplicità, per lo spirito di preghiera e fedeltà alla Regola fu fatto superiore a Salice e a Copertino. Veniva chiamato “il pastorello” Molto stimato dal popolo. Aveva il dono della profezia e dei miracoli, dell’estasi Operò molti prodigi. Dopo tre anni, disseppellito, per dar posto ad un altro frate defunto, lo trovarono fresco come il giorno della sua morte.

Beato Lorenzo da Fellinemorto nel 1551. 13° Ministro provinciale degli Osservanti: teologo insigne, valente predicatore, osservantissimo della regolare osservanza. Alla sua morte il suo corpo fu rivestito ben nove volte per soddisfare la pietà dei fedeli che sempre ne tagliuzzavano l’abito.

Beato Ginepro di S. Fr.sco da Francavilla Fontana, di grande spirito di umiltà, pazienza ed amore verso Dio ed il prossimo. Morto il 6 novembre 1828.

Beato Francesco da Galatina, morto con fama di santità e di miracoli a Nasi in Sicilia il 21 settembre 1535.

Beato Ludovico da Galatina, illustre per lo spirito di povertà, per il dono della contemplazione. Padre e fondatore della Riforma nella Provincia di S. Nicolò di Puglia. L’11novembre del 1591.

Beato Geremia da Lecce, conventuale, illustre missionario d’Oriente, che insieme a Fra Giacomo Puy, esortò 600 fedeli di Arsud in Palestina a confessare coraggiosamente la fede, dandone egli l’esempio col subire il martirio. Morto l’11 gennaio del 1260.

Beato Matteo da Lecce, amico e compagno di apostolato di S. Bernardino da Siena, ammirevole per santità e dottrina. Muore il  13 dicembre 1442.

Beato Giuseppe Maria di S. Francesco Saverio da Martina Franca, celebre per lo spirito di pietà, di umiltà, per il grande amore verso Dio e il prossimo. Muore il 10 novembre 1768.

Beato Alfonso da Oria. Francescano, morto ottuagenario, nel 1479, “non sine sanctitatis opinione”, nel convento di Santa Maria di Mosteiro, nella diocesi di Tuy in Spagna, dove fu sepolto. La sua festa si celebra il 20 aprile

Beato Francesco delle Stimmate da S. Cesario. Celebre per le virtù della povertà, della carità e della pazienza. Visse a lungo a Napoli con S. Egidio da Taranto, il quale a quanti gli si raccomandavano, soleva rispondere: “andate da fr. Francesco, quello sì che è un santo”. Morto a Oria il 20 dicembre 1805.

Beato  Diego da Seclì. Accusato di essere causa della peste che decimava la popolazione di Lecce, si dice che ogni qual volta stava per essere linciato o fucilato, le guardie sentivano una voce misteriosa dire: non vi permettete di ammazzarlo. Frate di grande contemplazione ed estasi, si elevava fino a otto palmi da terra rimanendo sospeso per parecchio tempo. Si racconta che una volta fece tutta una scala volando; a volte per verificare se fosse una finzione, i frati lo pungevano con spilli ed altri arnesi  dappertutto e lui rimaneva immobile, senza avvertire nulla. Condusse vita poverissima e, questuando, accettava solo quanto era sufficiente per una giornata. Impostò rigorosamente la sua esistenza a questa regola. Morì a Gallipoli riverito e venerato da tutti nel 1687.

Beato Francesco da Seclì. Nel Necrologio della Serafica Provincia degli Osservanti di Nicolò di Puglia, al 14 luglio troviamo scritto: “Nel 1672 a Gallipoli, nel Convento san Francesco, passò a miglior vita il Beato Francesco da Seclì, dottissimo nella scienza teologica, contemplativo ed estatico, fu più volte visto sollevarsi dal suolo, specie durante la S. Messa e durante il devoto pellegrinaggio ai Luoghi Santi. Stimato ed amato dai Superiori e dai frati tutti, fu ministro provinciale, visitatore generale. Nacque nel 1585 da famiglia nobile, a 15 anni, vestì l’umile saio; scrisse alcuni trattati come: “I Paragoni Spirituali”, “Il Viaggio di Gerusalemme”, “La vita del Beato Giacomo da Bitetto”, “Gli opuscoli di San Francesco da Paola”, “La novena di Maria” e “Verrà l’Ordine dei Catenati”. Al parlare di Gesù Crocifisso si scioglieva in pianto e al pianto muoveva coloro che lo ascoltavano.

Beato Egidio da Taranto, celebre per lo spirito di carità, umiltà, per il dono dei miracoli e della profezia. Morto a Taranto il 27 settembre 1682.

Beato Egidio senior da Taranto

Beato Lando da Taranto. Illustre per la santità di vita e per i miracoli che compiva. Morto ad Andria il 14 agosto 1305.

Beato Pietro di S. Giuseppe da Taranto, di specchiate virtù francescane, rifulse, in modo particolare, nell’osservanza della povertà e nel grande zelo per la salute delle anime. Morto il  10 novembre 1768.

Beati Macario da Uggiano e Leone da Faggiano, conventuali., martirizzato ad Otranto il  14 agosto 1480.

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