Wassailing!

di Pino de Luca
Probabilmente quanto leggerete vi sembrerà poco in linea con quanto di norma mi provo a raccontare. Sapori, colori e aromi delle nostre terre calde e accoglienti come manti soffici e carezzevoli. Perché vorrei parlarvi del Nord stavolta, del Nord proprio quello dove crescono le mele, dove si fa la birra scura e dove son nate le flotte che hanno commerciato con il globo.
 Anche da quelle parti come ovunque il cambio di stagione è momento di festa e di buoni auspici. Specialmente quando arriva l’inverno, molto più duro che alle nostre latitudini, bisognava augurarsi fortuna e salute. Il Cristianesimo ha assorbito molti usi e costumi precedente e anche il Wassailing nel quale il Wassail (dall’inglese arcaico Waes Hael: la buona salute sia con te) la fa da padrone.
Mi piace molto la canzone del Wassail, una canzone che comincia così:
Wassail! wassail! all over the town, (Salute! Salute! A tutta la città)
Our toast it is white and our ale it is brown; (il nostro pane è bianco e la nostra birra è scura)
Our bowl it is made of the white maple tree; (la nostra coppa è fatta di acero bianco)
With the wassailing bowl , we’ll drink to thee. (con la coppa della salute, beviamo alla tua (salute n.d.r.).
Un modo diverso di stare insieme e scambiarsi gli auguri per il quale mi sento di raccontarvi una delle ricette per il Wassail che mi piacciono di più.
Un litro e mezzo di  birra scura, 3-4 bastoncini di cannella, 4 chiodi di garofano, la buccia di mezzo limone, 4 mele Granny Smith, 1 tazza e 1/2 di zucchero di canna, 1 tazza di porto, 1/2 di cucchiaino di cannella in polvere, 1/4 di cucchiaino di miscela “centospezie” in polvere, 1/4 di cucchiaino di cardamomo in polvere, 1/2 di cucchiaino di zenzero in polvere.
Mentre il forno si scalda fino a 170-180 gradi, mettere 1 litro di birra in una pentola larga possibilmente di coccio. Aggiungere i bastoncini di cannella, la buccia di limone e i chiodi di garofano e portare ad ebollizione pian piano, a fuoco molto basso. Ogni mela va incisa lungo l’equatore per tutta la circonferenza, quindi messa in una teglia da forno. Si spolvera quindi tutto con una tazza di zucchero di canna, si aggiunge mezzo litro di birra e un bicchierino di porto. Coprire la teglia con carta stagnola alla quale si praticano due o tre piccoli fori, si mette in forno e si lascia cuocere per 30 minuti. Nel coccio con la birra che bolle aggiungere lo zucchero rimasto, e tutte le spezie e mescolare bene.
Tolte le mele dal forno si pongono nella pentola, si versa tutta la salsa sopra le mele, si copre e si lascia cuocere per altri 30-40 minuti. Va servito caldissimo in coppe di acero bianco e accompagnato da pane bianco leggermente tostato, augurandosi fortuna e salute.
Cosa c’entra tutto questo con la nostra terra?
Intanto per la Birra, ottime per il Wassail la nera del Gruit di Brindisi o la Porteresa del B94 di Lecce.
E poi per l’augurio di più salute visto che siamo circondati da impianti industriali che proprio salutari non sono. La fortuna, se siamo bravi, ce la procuriamo da soli.
Per chi volesse il testo intero della canzone e, financo, una sua  intepretazione, basta che scriva alla redazione …
Pubblicato su Nuovo Quotidiano di Puglia del 24-12-2010
La Dolce Vita – P. 31

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