Le palme del Salento devono morire?

di Antonio Bruno

 

La cura per il Rhynchophorus ferrugineus, meglio conosciuto come il punteruolo rosso, che sta infestando le piante del Salento leccese esiste? Sembra di si, infatti la soluzione dovrebbe essere l’adozione del Metodo Metwaly. Questo metodo, brevetto internazionale per le miscele adottate e le apparecchiature, è stato messo a punto dall’Agronomo Nabawy Metwaly, del Cairo, che lo ha introdotto in Italia alcuni anni fa.
Il medoto dell’agronomo egiziano consiste nell’applicazione dell’endoterapia che, nel caso della lotta al punteruolo rosso della palma, a detta dell’agronomo egiziano, può essere utilizzata con successo sia come forma di lotta preventiva riguardo agli attacchi del parassita sia per la cura delle piante infestate.


Mi ha scritto un caro amico e l’ha fatto con il suo stile “ironico” di sempre dandomi del Lei nonostante la nostra frequentazione abbia avuto inizio nel lontano 1970 presso l’Istituto Tecnico Agrario “Giovanni Presta” di Lecce.
Il mio amico scrive:
buona sera dottore,
a Casarano, il punteruolo rosso ha colpito in questi giorni 5 palme in due distinti spazi pubblici, sulla questione sono stato sollecitato da alcuni cittadini a scrivere un articolo per sollevare il problema e “spingere” l’Amministrazione ad occuparsi della questione per una soluzione idonea a salvare le palme presenti nei giardini pubblici ma anche in aree private.
A specifica domanda al tecnico comunale che si occupa del patrimonio pubblico ho ricevuto la risposta <possiamo solo recidere la chioma e chiudere la palma con una rete per impedire al punteruolo di volare verso altre palme, questo perchè l’antiparassitario che è stato usato sino a qualche tempo fa adesso è stato messo al bando e non è più in commercio>. Scontata la seconda domanda <ciò significa che punteruolo e palma moriranno insieme?>. <Certo> è stata la risposta.
Stanno così le cose?, non c’è possibilità di salvare il patrimonio palmizio?
Può fornirmi una risposta esaustiva?
grazie.

Rhynchophorus ferrugineus

Ma devo dire che sollecitazioni mi giungono da più parti e tra queste quella particolare dello stimatissimo Vice Segretario del Comune di San Cesario di Lecce Avv. Giuseppe Elia.
Io posso senz’altro riferire quanto è stato dibattuto il 14 e il 15 maggio 2010 nel convegno: “Il Punteruolo Rosso, Nuovi Studi ed Esperienze dal Mondo” organizzato dal Comune di San Felice al Circeo insieme agli operatori del settore riuniti nell’Association Red Palm Weevil & Disease (ARPW&D),
La novità di questo Convegno è nella presenza degli esperti dei paesi arabi, dove il patrimonio palmicolo rappresenta una delle massime risorse dell’economia locale, infatti in tutta l’Arabia Saudita esistono 40 milioni di palme.
Riporto una parte della relazione tenuta in quel Convegno da Luca Gugliotta, Domenico Lantieri e Lorenzo Sturlese che è basata sulle cure dell’Agronomo Nabawy Metwaly.
Secondo tale relazione la cura anzi detta ha permesso di salvare un patrimonio di oltre 60 palme impiantate nel condominio del Torrino, situato in Via Cina 451, per un valore stimato di circa 1,2 milioni di euro. Ed ecco la parte di relazione di cui ho scritto:
“Il Metodo Metwaly (o endoterapico) utilizzato in questo condominio, che è l’unica oasi delle palme rimasta in un quartiere precedentemente ricchissimo di canariensis, ormai in buona parte perdute, ha ottenuto l’eliminazione completa dell’infezione già dopo il primo trattamento. Il punteruolo rosso, le larve e le uova sono scomparse in tutto il parco condominiale, comprese le palme già gravemente infestate. Il secondo e il terzo trattamento sono serviti a rinforzare le palme e ad immunizzarle per il futuro. Per diffondere e promuovere la positiva esperienza del Torrino la commissione ha coinvolto anche amministratori localie gli enti preposti alla tutela del verde pubblico con ottime prospettive. Tuttavia il servizio giardini comunale non riesce a fronteggiare l’epidemia che ha colpito le palme pubbliche dell’EUR, per questo la commissione ha deciso di coinvolgere tutti i cittadini del quartiere, estendendo il modello di Via Cina in una logica di sussidiarietà per il bene comune. A questo scopo ha contribuito una proposta molto ambiziosa e originale dell’Ing Luca Gugliotta: utilizzare una carta georeferenziata, per il censimento quantitativo e qualitativo delle palme sul territorio, utilizzando un software open source come Google Earth. In pratica si tratta di mappare su un fissato territorio la presenza di palme canariensis, osservando il loro stato e l’eventuale contagio e progressione della malattia, realizzando un piano di monitoraggio territoriale che veda la partecipazione attiva dei cittadini per la tutela del verde pubblico. La carta georeferenziata e l’interattività della mappa, consultabile su tutti i computer connessi a Internet, sui quali sia stato installato Google Earth, permette ai promotori di coinvolgere i cittadini, cittadini del quartiere, sfruttando le formazioni sociali di appartenenza, quali assemblee di condominio, associazioni, parrocchie etc. che si stanno via via rendendo disponibili, per partecipare al monitoraggio
delle palme, verificando sul territorio la progressione del contagio. I dati così raccolti dal vero possono essere archiviati e utilizzati dagli esperti per programmare gli interventi terapeutici; infatti nel file rimarranno gialli gli asterischi relativi alle palme sane, mentre le palme ormai morte, o semplicemente infestate, saranno contrassegnate rispettivamente dai colori rosso e arancione. Il raffronto con le immagini di repertorio permetterà di individuare come morte anche le palme ormai completamente rimosse e non più visibili durante i sopralluoghi. I Laboratori Civici di “Progetto per l’Italia” propongono di estendere poi il monitoraggio a tutta la Capitale, auspicando la collaborazione con altre associazioni e comitati di quartiere.”

Comunque è bene leggere le parole del Dott. Nabawy Metwaly che dichiara:
“Il metodo che dopo anni di sperimentazioni ho messo a punto contro il curculionide killer delle palme, è quello endoterapico, che consiste in una miscela di essenze di oli vegetali e prodotti sistemici che viene iniettata all’interno della palma e traslocata in tutti gli organi vegetali della pianta. Questo sistema rappresenta oggi il metodo più efficace a livello mondiale ed il più sicuro per gli utenti.

Il metodo è stato testato in Arabia Saudita la cui economia è basata su 26 milioni di palme da dattero il cui reddito rappresenta il 60% del PIL.
Una sperimentazione della durata di 4 anni, condotta in questo stato, in Egitto e negli Emirati Arabi, dove il sistema endoterapico è stato messo a confronto con i sistemi tradizionali del posto e con altri praticati a livello internazionale, ha ottenuto risultati eccellenti. Impiegando il sistema endoterapico con l’impiego della nuova macchina Tree-Vital Endopalm, basato sul Metodo Metwaly – domanda di brevetto nazionale italiano n RM-2010-A-000243, internazionale in Egitto N 2005/472 comprendente anche la metodologia di applicazione. Il Dott. Nabawy Metwaly  dichiara di aver ottenuto nel 98% dei casi successo.
Inoltre ha ottenuto l’affidamento da parte dell’Arabia Saudita di 26 milioni di palme e degli Emirati di 40 milioni di palme. Altri affidamenti sono in corso di ottenimento in Egitto e in Libano”.
Inoltre sommariamente il Dott. Nabawy Metwaly da delle indicazioni sulla miscela da lui brevettata.
“La miscela è a base di un’essenza di 8 oli vegetali, i quali servono per aiutare la traslocazione di prodotti sistemici all’interno dell’apparato vascolare della pianta. Inoltre la miscela ha proprietà repellenti che restano per un lungo periodo a protezione della palma, favorendone la ripresa vegetativa. Gli oli sono completamente naturali, avendo compiuto un grande sforzo per eliminare proprio i prodotti di sintesi. Posso anche rivelare quali sono questi oli, e consegnare dei campioni della miscela alle autorità italiane preposte alla salvaguardia dell’ambiente, ma non posso rivelare i singoli passi della preparazione del prodotto”.

Lorenzo Sturlese, che è l’autore dell’intervista scrive: “Bene, credo che Lei abbia dato tutte le rassicurazioni per introdurre anche in Italia questa metodologia, soggetta a tale disciplina solo per le palme impiantate su suolo pubblico. Il privato la può già effettuare senza alcun problema, com’è successo proprio all’Oasi delle Palme”.

Piazzale del Santuario “Madonna della Grottella” di Copertino, fotografato qualche giorno prima che il punteruolo rosso lo trasformasse in un cimitero di palme (ph Nino Pensabene)

Cosa scrivere per concludere?  Per prima cosa consiglierei al mio amico di Casarano di fare un viaggio a Roma condominio del Quartiere Eur Torrino, situato in Via Cina 451 per prendere visione delle palme salvate. Poi contatterei i redattori del giornale Dialogo del Torrino Organo della Parrocchia S. Maria Mater Ecclesiae Quartiere Eur Torrino Roma il cui Sito è http://www.dialogodeltorrino.it/ .

Mi sembra una risposta diversa da “ha detto il dottore che … devi morire” che in genere viene data dal proprietario alla sua palma malata di ritorno da un convegno o da una visita a uno specialista dove ha chiesto lumi su cosa dovesse fare per salvarla.

Spero che questa nota sia di qualche utilità ad un altro stimatissimo amico, il Vice Segretario del Comune di San Cesario di Lecce Avv. Giuseppe Elia, che più volte mi ripete che il suo lavoro di difesa per scongiurare dal pericolo le palme di sua proprietà è improbo per l’eccessivo numero dei trattamenti! Spero che i tuoi contatti con la realtà Comunale di San Felice Circeo ti aiutino a salvare le tue preziose e amate palme permettendoti anche un minor impegno personale nei trattamenti. Fatemi sapere amici miei! Chiamatemi e scrivetemi!
Bibliografia

Il Dialogo del Torrino Anno XXV n. 5 Gr. III – 50% ROMA DISTRIBUZIO E GRATUITA Mensile di informazione e formazione del Torrino -Maggio 2010 Organo della Parrocchia S. Maria Mater Ecclesiae Quartiere Eur Torrino Roma
Il Dialogo del Torrino Anno XXV n.11 Gr. III – 50% ROMA DISTRIBUZIO E GRATUITA Mensile di informazione e formazione del Torrino -Novembre 2010 Organo della Parrocchia S. Maria Mater Ecclesiae Quartiere Eur Torrino Roma
COMUNE DI SAN FELICE CIRCEO PROVINCIA DI LATINA P.za Lanzuisi. n. 1 – 04017 San Felice Circeo (LT) Telefono 0773.5221 – Fax 0773.546043 – www.comune.sanfelicecirceo.lt.it

2 Commenti a Le palme del Salento devono morire?

  1. CHIAREZZA SU:

    METODO DI LOTTA CONTRO IL PUNTERUOLO ROSSO GIOMI-NABAWY

    Il metodo di lotta con­tro il Pun­teruolo rosso della palma, che ho sen­tito denom­inare da più parti: metodo del dr. Nabawy Met­waly della Green World Con­sult­ing, nasce, in realtà, dalla col­lab­o­razione tra Benedetti Ambres, tito­lare della GIOMI e Nabawy Met­waly, tito­lare della Green World Con­sult­ing; col­lab­o­razione iniziata nella pri­mav­era del 2007.
    Benedetti Ambres–GIOMI è l’inventore, costrut­tore e dis­trib­u­tore dell’attrezzatura ENDOPUMP® esperto nel set­tore dei fito­far­maci, espe­rienza derivatagli da vent’anni di attiv­ità nel set­tore, e Nabawy Metwaly-Green World Con­sult­ing è un oper­a­tore nel set­tore della cura del verde.
    La prat­ica dell’Endoterapia con­tro il Pun­teruolo rosso della palma aveva, fino a quel momento, avuto esiti neg­a­tivi tali da farla con­sid­er­are una prat­ica che non ser­viva a niente.
    La con­sapev­olezza che la palma non poteva essere trat­tata come una dicotile­done, pone ENDOPUMP®, per le sue carat­ter­is­tiche di fun­zion­a­mento, al cen­tro dell’attenzione in quanto con­sente di ini­ettare notevoli quan­tità di soluzione inset­ti­cida, ottenuta mis­ce­lando diversi for­mu­lati, a dif­ferenza di quanto era stato fatto fino a quel momento.
    La con­vinzione di aver trovato la novità in fatto di lotta al Pun­teruolo rosso è uno sprono a rial­lac­ciare, da parte del Dr. Nabawy Met­wali, i rap­porti con l’Egitto ed i paesi Arabi, dev­as­tati dall’insetto.
    Tutte le prove ed i risul­tati ottenuti con l’Endoterapia nei paesi Arabi, trat­ta­menti mate­rial­mente effet­tuati da Met­waly, sono frutto di una stretta coop­er­azione tra Nabawy Met­waly – Green World Con­sult­ing e Benedetti Ambres – GIOMI con indi­vid­u­azione di prodotti, dosi e quan­tità da ini­ettare.
    In tutte le prove effet­tuate nei paesi Arabi, l’attrezzatura uti­liz­zata è ENDOPUMP® , appura­bile da tutto il mate­ri­ale fotografico, della ditta GIOMI e gli aghi di fat­tezza con­ica lon­gi­tu­di­nale e lunghezza tale da oltrepas­sare la parte esterna leg­nosa del tronco della palma, sono quelli ideati, costru­iti e dis­tribuiti dalla ditta GIOMI. Col nome Tree-Vital è stata chia­mata ENDOPUMP® per con­sen­tire a Nabawy Met­waly di affrontare i mer­cati Arabi; per tutto il resto del mondo il nome dell’attrezzatura è ENDOPUMP®.
    L’esperienza dei paesi Arabi viene divul­gata in Italia dalla GIOMI a tutti i suoi cli­enti inter­es­sati alla palma, sia a quelli già in pos­sesso di ENDOPUMP®, sia a quelli che acquis­tano ENDOPUMP®, per cui GIOMI rac­coglie, in seguito, le espe­rienze di tutti i suoi cli­enti inter­es­sati, real­iz­zando un enorme bagaglio di risul­tati ottenuti. La pre­sen­tazione di ENDOPUMP® e del metodo Endoter­apico rel­a­tivo è stata effet­tuata anche su RAI-3, nella trasmis­sione AGRI-3 del 07/04/2010 che ripor­tava l’intervista del 11/03/10 vis­i­bile su http://www.youtube.com/watch?v=YMG3JZBItOI real­iz­zata in col­lab­o­razione con un cliente GIOMI, il sig. Leva Marco della Frog Ser­vice di Aprilia, pro­fes­sion­ista del verde che applica il Metodo GIOMI-Nabawy quale lotta al Pun­teruolo rosso della palma.
    Al con­vegno sulla valid­ità dell’Endoterapia con­tro il Pun­teruolo rosso, di S.Felice Circeo del 2007, la ditta Moro di Latina riferisce di risul­tati pos­i­tivi ottenuti con dras­tiche potature della corona e del capitello; altre espe­rienze riferiscono di risul­tati pos­i­tivi ottenuti con trat­ta­menti per asper­sione o doc­cia alla chioma.
    Men­tre tutti con­sid­er­ano queste espe­rienze come antag­o­niste dell’Endoterapia, GIOMI intu­isce che la lotta al Pun­teruolo rosso può essere effi­cace solo con la com­bi­nazione di diverse pratiche e com­in­cia a par­lare di metodo; trova la piena con­di­vi­sione di idee e col­lab­o­razione oper­a­tiva in Nabawy Metwaly-Green World Con­sult­ing ed insieme delin­eano il Metodo GIOMI-Nabawy che prevede quat­tro diverse fasi o pratiche:
    ** Mon­i­tor­ag­gio con fer­omoni per indi­vid­u­azione dell’insetto in zona
    Mon­i­tor­ag­gio visivo delle foglie per indi­vid­u­azione dell’insetto nella palma
    ** Dras­tica potatura per l’eliminazione mec­ca­nica dell’infestazione esterna
    ** Trat­ta­mento per asper­sione o doc­cia per l’eliminazione chim­ica dell’infestazione esterna
    a questa prat­ica potrebbe seguire un incap­puc­cia­mento del capitello e della corona.
    ** Endoter­apia uti­liz­zando ENDOPUMP®-GIOMI che per­me­tte l’introduzione di notevoli quan­ti­ta­tivi di soluzione nel tronco della palma, metodo messo a punto da GIOMI-Benedetti Ambres e Green World Consulting-Nabawy Met­aly sull’esperienza mat­u­rata, prima nei paesi Arabi e poi in Italia.
    Il Metodo GIOMI-Nabawy è, oggi, a conoscenza e prat­i­cato da TUTTI I CLIENTI GIOMI, cioè da tutti i pro­fes­sion­isti del verde che sono in pos­sesso di ENDOPUMP® o che la acquistano.

    La ditta Green World Con­sult­ing ha pre­sen­tato, nel 2010, ad un con­vegno costru­itosi su misura, una macchina, per Endoter­apia alla palma, che rispec­chia in tutto ENDOPUMP® ser­ba­toio, bat­te­ria, pompa elet­trica, dis­lo­cando i vari com­po­nenti in modo e con dimen­sioni diverse, spac­cian­dola come sua inven­zione e chia­man­dola, con molta fan­ta­sia, Endopalm ……….ma questa è un’altra storia……..

  2. In rete viaggiano tante informazioni, sopratutto false, e non veritiere sempre alla risoluzione del punteruolo rosso e il suo business senza guardare realmente alla sua problematica.
    Un esempio è il metodo GIOMI.
    Sulla rete si trovano tante descrizioni su tale metodologia (praticamente analoga alla nostra).
    Per lo più con la dicitura finale che viene riportata:
    “Sono ormai circa 5000 le palme trattate e salvate con il metodo Giomi.”
    ATTENZIONE!!
    non esiste fino ad ora una soluzione certa al 100% (come poi viene dichiarato anche nel sito) per il punteruolo rosso in grado di sconfiggerlo una volta che ha attaccato la palma se non CON LA PREVENZIONE A CURA DI TECHNOGREEN!

    TECHNOGREEN E’ LEADER DA OLTRE 30 NEL SETTORE DI TUTTA ITALIA

Lascia un commento

La Fondazione Terra d'Otranto, senza fini di lucro, si è costituita il 4 aprile 2011, ottenendo il riconoscimento ufficiale da parte della Regione Puglia - con relativa iscrizione al Registro delle Persone Giuridiche, al n° 330 - in data 15 marzo 2012 ai sensi dell'art. 4 del DPR 10 febbraio 2000, n° 361.

C.F. 91024610759
Conto corrente postale 1003008339
IBAN: IT30G0760116000001003008339

Webdesigner: Andrea Greco

www.fondazioneterradotranto.it è un sito web con aggiornamenti periodici, non a scopo di lucro, non rientrante nella categoria di Prodotto Editoriale secondo la Legge n.62 del 7 marzo 2001. Tutti i contenuti appartengono ai relativi proprietari. Qualora voleste richiedere la rimozione di un contenuto a voi appartenente siete pregati di contattarci: fondazionetdo@gmail.com

error: Contenuto protetto!