Fra Taranto, il Canton Ticino e il Sud Tirolo, una piccola, bella storia italiana

di Rocco Boccadamo

veduta di Taranto

Non v’è dubbio, lungo lo Stivale sono evidenti e purtroppo diffusi i segni e
gli effetti della grande crisi economico-finanziaria mondiale, esplosa circa
tre anni addietro e non ancora superata.
E però, ciononostante, permangono, sono vivi e si manifestano palesi e
peculiari, antichi e tradizionali tesori, cioè a dire il sentimento, il calore
umano, la fantasia, la predisposizione al trasporto affettivo, l’iniziativa e
il coraggio.
In termini sintetici, checché si arrivi a configurare attraverso
un’osservazione epidermica, i cuori delle genti italiche seguitano a pulsare, a
inventarsi, costruire e generare incontri e relazioni, nuove coppie e nuove
vite.
Siffatte considerazioni di premessa non scaturiscono casualmente, trovandosi bensì, in un certo senso, specchiate in una storia comune e nello stesso tempo emblematica, il cui racconto nasce e si articola durante un viaggio sull’Eurocity in servizio da Verona a Monaco di Baviera, appena compiuto dall’autore delle presenti righe per andare a trovare la figlia e la nipotina, residenti, giustappunto, nella città tedesca.
Compagna di scompartimento, una giovane psicologa, Lucia, la quale è diretta a una località alto atesina, nei pressi del confine del Brennero.
Sorride, la ragazza (in fondo, ha 27 anni), nell’apprendere che il ragazzo di
ieri del sedile accanto è pugliese di Lecce e, con spontanea e istintiva
naturalezza, sempre sorridendo, passa quindi a confidare di avere, per compagno di vita, un pugliese di Taranto.
Come in ogni approccio di “racconto”, spuntano d’incanto una serie di lucine
lampeggianti, ansiose di illuminare ulteriori dettagli e contenuti, insomma i
capitoli successivi della vicenda.
Lucia, dopo aver frequentato l’università e conseguito il diploma di laurea a
Padova, inizia a lavorare a Bolzano, ovvero a due passi dalla casa natia.
Sennonché, nell’estate 2009, durante un fugace fine settimana di passaggio ad  Abano Terme, i suoi occhi s’imbattono, nell’hotel, in quelli di un altro
ospite, a sua volta arrivato nella medesima stazione di soggiorno per una breve parentesi rinfrancante.

da Wikipedia

Il suo nome è Luigi, è originario della città dei due mari, fa, da diversi
anni, l’infermiere in una struttura sanitaria del Canton Ticino, già sposato,
separato, un figlio adolescente a lui affidato.
Secondo il più classico canovaccio romantico che, talvolta, ricorre ancora
oggi, le prime fiammelle dell’incontro prendono ad ardere insieme e, piano
piano, a fondersi: ne nasce intesa, affetto, amore e passione.
Tanto che, nel volgere di pochi mesi, la giovane psicologa, sulla base di
preventivi contatti, ricerche e approfondimenti, compiuti con l’ausilio del
fresco partner, circa la disponibilità per lei di un adeguato collocamento
professionale lavorativo ex novo, si determina a lasciare l’impiego di Bolzano, oltre che la famiglia, e a trasferirsi a Bellinzona.
Un esempio di quando i sentimenti sfociano in iniziative coraggiose, scelte di
vita forti sotto ogni profilo.
Sicché, ora, Lucia, nata e cresciuta tra le montagne e in ideale comunione e
consuetudine con la loro immagine amica, è sì circondata da un habitat naturale non dissimile, ma vive le sue albe e i suoi tramonti accanto a Luigi, la cui pelle, non v’è emigrazione ancorché prolungata che valga a mutarla, ha il sapore di salsedine e di scirocco del Grande Salento.
Nell’attuale “mondo”, ella si sente, e tale dà a vedere di essere, serena e
contenta, quantunque le tocchi di dover conciliare le sue giornate, le sue
aspettative e i suoi progetti, sia alla luce dei turni di lavoro, tra lei e il
compagno, talvolta differenti e sballati, sia in rapporto alle cure e ai
bisogni del giovanissimo figlio dell’uomo.
Lucia è già stata accompagnata da Luigi a Taranto per la presentazione ai
genitori di lui e, con l’occasione, ha avuto modo di effettuare un po’ di giri,
visitando, ad esempio, Alberobello, Castellana Grotte e il Gargano. Traendone piacere ed entusiasmo, al punto da non veder l’ora di poter, nel 2011, ritornare al Sud, con due obiettivi prevalenti: passare alcuni giorni alle Tremiti e altri a Lecce e nel Salento.

Aspettandovi, auguri, Lucia e Luigi!

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