GLI OMOFONI DEL DIALETTO NERETINO A FUMETTI (14): stuccàre

di Armando Polito

E ai loro amici del quartiere Leo e Tigre raccontarono: “Ddhu rimbambitu ti lu patrunu nuesciu n’addhu picchi si stuccava cu stucca lu parete1”.

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1 Poco c’è mancato che quel rimbambito del nostro padrone si rompesse per stuccare il muro.

 

Stuccàre nel dialetto neritino può assumere lo stesso significato della voce italiana (dal longobardo *stuhhi =crosta, intonaco) oltre a quello di rompere (Il Rohlfs si limita ad un confronto con il calabrese settentrionale stuccàte=rotto; credo che la voce potrebbe corrispondere all’italiano  stoccàre=colpire con lo stocco (corta spada), dal francese antico e provenz. antico estoc, a sua volta dall’olandese medio stoken =colpire; non mi sentirei, tuttavia, di escludere una derivazione da toccare (probabilmente di origine onomatopeica) con aggiunta di s– intensiva.

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