Libri/ Maurizio Nocera infaticabile promoter della poesia nerudiana

NERUDA “IL GRANDE AMICO”
 
di Paolo Vincenti

Francisco Velasco Nunez fu fraterno amico del grande poeta cileno Pablo Neruda, nonché suo medico personale. Insieme alla moglie Maria Martner, comprò la casa della Sebastiana, sulla collina Florida di Valparaiso, in società con Neruda. Qui, il grande poeta risiedette per un certo periodo della sua vita e Velasco , professore di teoria e storia dell’arte presso l’Università del Cile, gli fu molto vicino in vita e continua ad essergli vicino anche dopo la morte, come conferma la sua vasta attività letteraria legata, prevalentemente, al ricordo dell’illustre amico perduto. Lo confermano alcuni suoi titoli: Dizionario. Neruda attraverso le sue metafore,    I volti di NerudaYo/El QuijoteDiario di Neruda. Gli sono state consegnate diverse medaglie, come quella ricevuta nel 1984, insieme con la moglie Maria Martner, per avere meritoriamente contribuito alla diffusione nel mondo dell’opera di Neruda. Diversi altri riconoscimenti, ricevuti non solo in Cile, confermano la sua indefessa attività a favore dell’opera nerudiana.

Ora esce in Italia questo libro, dal titolo Neruda Il grande amico, nella collana de “I poeti de L’uomo e il mare”, grazie alle cure di Maurizio Nocera, anch’egli infaticabile promoter della poesia nerudiana e in questo senso, omologo dell’autore del suddetto volume. Questo libro,  che della gallipolina collana fondata da Augusto Benemeglio e diretta dallo stesso Nocera, costituisce il quaderno n.7, rappresenta l’ennesimo atto d’amore nei confronti di Don Pablo, un autore che è diventato un mito, ormai, il cui nome si identifica totalmente con quello della sua terra e della eroica battaglia contro la dittatura che interessò il popolo cileno negli anni della presa del potere da parte del feroce dittatore Augusto Pinochet , il quale, nel 1973,  con un colpo di stato, rovesciò il governo della Unidad Popular eletto democraticamente e guidato da Salvatore Allende.  Maurizio Nocera spiega, nella Prefazione del libro, di aver conosciuto Francisco Velasco nel 1998 in Cile, dove il bardo salentino si era recato per le celebrazioni nerudiane: qui, aveva incontrato il prof. Velasco e la moglie alla casa della Sebastiana, che fu la terza ed ultima dimora dell’autore di Crepuscolario, insieme al grande filosofo cileno Sergio Vuskovic Rojo  che chi legge le nostre cose sa  essere personaggio importantissimo nella vita di Neruda ed anche in quella di Nocera. Successivamente, continua Nocera, incontrò i coniugi Velasco nella loro attuale casa di Vina del Mar e molte foto del libro documentano questi incontri. 

Velasco offre in questo libro, che è la versione italiana dell’opera  Neruda El grande Amigo (Galinost-Andante), un ritratto privato dell’amico poeta e, per certi versi, anche inedito, soprattutto per il pubblico italiano, comunque preziosissimo per tutti gli amanti della poesia del “Marinero” Neruda, tutti coloro che sentono forte scorrere nelle proprie vene il fuoco della poesia nerudiana, poesia dell’amore, poesia della libertà, poesia del mare e del vento, poesia del viaggio, poesia dell’amicizia, dei valori più alti e nobili.

Ancora, Nocera ha incontrato Velasco in Cile nel 2004, in occasione delle celebrazioni per il centenario della nascita del poeta, quando Nocera venne invitato a tenere una relazione nella Sala della Rappresentanza della Dogana di Valparaiso, insieme ad altri importanti esponenti dell’intellighenzia cilena, in primis Sergio Vuskovic Rojo (del quale è uscito, recentemente, in Italia  Breviario di Platone, a cura di Paolo Ghiotto Marin, Edizioni Del Leone, 2007 ) ed estimatori di Neruda, come  Luis Alberto  Mansilla, biografo di Neruda, e lo stesso Velasco [ di questo convegno Nocera, che vi ha partecipato insieme alla moglie Ada Donno, dà ampiamente conto nel suo bellissimo Neruda Cento anni (per i “Poti de l’Uomo e il Mare” 2006 )].

L’opera, promossa dalla “Fondazione Pablo Neruda” offre, come dicevamo, un ritratto a pennellate forti e sicure ad opera di chi ebbe la ventura di conoscere il poeta di Canto General e di frequentarlo fin dai tempi più remoti dell’Università e quindi di fare insieme a lui un tratto davvero lungo di strada, la qual cosa  accredita il suo scritto all’attenzione, non solo degli intellettuali e degli addetti ai lavori, ma anche del vastissimo pubblico mondiale dei versi del “Capitano”.  Eccoli, allora, scorrere velocemente, nella nostra avida lettura,  questi capitoletti che costituiscono la fatica letteraria di Francisco “Pancho” Velasco, di cui compaiono, fra le pagine del libro, numerosi intensi primi piani:  “Inizio della nostra amicizia”,  “Sulla sua generosità”,  “Un compleanno di Pablo”,  “Un giorno di lavoro”,  “Neruda e l’arte”,  “Pablo e i bambini”,  “Il poeta e il politico”, “ L’umorismo nerudiano”,  “La sua morte”, con un  celebre disegno di Renato Guttuso che ritrae Neruda morto, tratto dalla rivista Gramsci (luglio 2004) e “Epilogo” con, in calce, la celebre firma di Neruda. Infine, alcuni cenni bio-bibliografici dell’autore.

Una foto ritrae a Valparaiso, Sergio Vuskovic Rojo, nella sua casa, insieme a Maurizio Nocera, Maria Martner, Ada Donno e Elena Villanueva, accomunati dalla passione per il grande intellettuale cileno: è questo il “fuoco dell’amicizia”, come recita il titolo di una pubblicazione, a cura di Josè Gòni, Patricia Rivadenera e Teresa Cirillo, edita recentemente dall’Arte Tipografica di Napoli, sul ricordo di Neruda degli amici italiani, e sono tanti coloro che ebbero la fortuna di conoscerlo durante il suo lungo soggiorno nel nostro paese (questo libro viene recensito da Nocera nel numero di dicembre 2006 de  Il Bardo). Anche se noi non abbiamo avuto la fortuna che ebbero i personaggi dai nomi altisonanti che compaiono nel libro testè citato, possiamo dire comunque di aver imparato a conoscere  bene il Capitano Neruda, attraverso la lettura delle sue prose e dei suoi versi immortali.

(pubblicato su Arte e Luoghi ottobre 2007)

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