Chiesetta dei Santi Stefano e Vito presso la masseria Carignano Grande

 

ph Aristide Mazzarella

Chiesetta dei Santi Stefano e Vito presso la masseria Carignano Grande in agro di Nardò

di Marcello Gaballo

A circa 1,5 Km dal centro abitato, tutta in muratura, di media grandezza, era dotata di beneficio ecclesiastico: un terreno seminativo e macchioso circondato da muro; un ettaro e due orti di seminativo, tutti con la decima; nove orti di vigneto; una grotta ed una casupola, senza alcun obbligo.

Fu arcipretura curata e l’arciprete ogni anno prestava obbedienza al vescovo di Nardò ed offriva una candela di cera del peso di una libbra.

Trascorso il tempo la cappella crollò ed il casale ne rimase privo per anni. Verso il 1577 il rettore Leonardo Trono, assecondato dal barone Francesco Antonio Carignano, ne iniziò  la ricostruzione, terminata sotto il rettore successivo Giovanni Lorenzo Carignano. Risultò tutta in muratura, di forma rettangolare (circa metri sei per otto), con un solo altare e l’immagine di San Vito dipinta sulla parete retrostante, con campanile, campana, due grandi tele e quattro gradini di accesso.

Il barone donò cinque orti e mezzo di terreno in Carignano con la decima, ed un capitale censo di ducati seicento per la celebrazione ivi di due Messe domenicali ed una festiva, ridotta  successivamente dai vescovi Lelio Landi (1596 – 1610), Luigi e Girolamo De Franchis (1611 – 35) ad una sola domenicale e ad un’altra in Cattedrale. Il beneficio rendeva, al netto degli oneri, ducati venti annui.

Verso il 1870 i beni furono incamerati dallo stato e venduti a privati; tuttavia, per interessamento del proprietario, nella cappella si celebrò la messa le domeniche e feste fino ai primi decenni del secolo scorso, poi fu chiusa ed abbandonata come è ora.

Verso il 1860, cessato di esistere il casale, la  cappella non fu più arcipretura curata.

Arcipreti della stessa, tra gli altri, furono: Tommaso Inno, che rinunziò poco dopo; Leonardo Trono, 7 maggio 1546 – maggio 1600; Giovanni Lorenzo Carignano, dottore nelle Leggi, 13 maggio 1600 – 34; Giuseppe Carignano, 2 dicembre 1634 – 78; Oronzo Carignano, 1679 – 94; Felice Carignano, 1695 – 1714; Giuseppe Carignano, 1715 – 4874; Giovan Battista Carignano, 1749 – 71; Antonio Della Ratta da Lecce, 1772 – 86; Giovan Battista Tollemeto, 1787 – 1822; Cesare Stasi,  1823 – 37; Domenico Trotta 1838 – 60 circa.

4 Commenti a Chiesetta dei Santi Stefano e Vito presso la masseria Carignano Grande

  1. Una chiesetta semplicemente affascinante!
    I lineamenti esterni ricordano particolarmente San Mauro a Lido Conchiglie…

  2. La chiesa merita sicuramente approfondimenti storici,come quella sita nelle immediate vicinanze della stessa( loc.Carignano di prop. del defunto ing.Castrignanò). Occorre però, conoscere ciò che pochi sanno……..

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