L’olio di oliva, inonderà il tuo corpo di millenni di saggezza

di Antonio Bruno

Sei proprietario di un pezzettino di Pianeta terra? I tuoi antenati o gli antenati dei proprietari dai cui lo hai acquistato hanno piantato gli alberi d’olivo che ora tu custodisci? Come dici? Più forte prego! Hai detto si? Bene allora fai attenzione perché quanto è scritto potrebbe essere per te una opportunità.

Un pomeriggio di primavera, la brezza leggera che accarezza il viso della mia famiglia: io, mia moglie e mia figlia in bicicletta. Sotto le ruote antichi tratturi, immersi nella natura ancora selvaggia e incontaminata si snodano nella campagna di San Cesario di Lecce e i fiori esplosi in questa primavera sono per noi il segno della vegetazione sorprendente accanto alla gariga dove indico alla mia piccola Sara le meravigliose orchidee, gli anemoni di varie specie e colorazioni, le maestose agrimonie, le praterie di arisari (Arisarum vulgare) e altre meraviglie della flora spontanea salentina.

“Papà guarda in fondo! C’è un lupo!”, è la voce di mia figlia Sara, guardo meglio e gli dico che è un albero d’olivo!

E’ bello guardare le mille facce e forme che dal tronco degli olivi si materializzano sotto i nostri occhi. Ecco perché nei giorni scorsi presso la sede del GAL (Gruppo di Azione Locale) Capo di Leuca insieme all’on. Antonio Lia che ne è il Presidente quando Agri Colture guidata dall’amico Angelo Amato ha presentato il progetto “adotta un albero d’olivo” c’è stata una grande emozione da parte dei presenti, un brivido che ha percorso la sala del meraviglioso Castello Gallone di Tricase costruito nel 1661 da Stefano II Gallone, primo Principe di Tricase che volle fare tante stanze quanti i giorni dell’anno e una sala detta “del trono”, tanto grande da contenere più di mille persone.

Se hai un albero secolare, Agri culture lo fa adottare, e a chi avrà quell’albero viene dato l’olio che si ricava dalle olive che quell’albero secolare produce spremute da un frantoio mobile sotto i tuoi occhi. Queste donne e uomini che dalla Francia, Germania, Svizzera, Olanda e Norvegia ma anche del Salento leccese, di Milano o di Forlì verranno a vedere sgorgare dal frutto l’oro liquido e poi, si porteranno a casa, un pezzo di storia del Mediterraneo carico di influenze riconducibili alle dominazioni e ai popoli stabilitisi in questi territori che si sono susseguite nei secoli: messapi, greci, romani, bizantini, longobardi, normanni, albanesi, francesi, spagnoli.

Il Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali nel suo sito chiarisce le disposizioni circa il divieto di abbattimento di olivi nei casi di espianto con zolla o spostamento e questo deve far riflettere gli “innamorati dell’olivo” che cercano di portarsi a casa la pianta secolare.

Mi rivolgo a te che abiti nel nord Europa, che ami questa pianta e che hai pensato di acquistarla per piantarla nel tuo giardino.

Non farlo! La uccidi per amore! Lei non riesce a vivere alle tue latitudini. Invece se ti rivolgi a me scrivendomi, potrai adottarne una e venirti a prendere l’olio che vedrai sgorgare sotto i tuoi occhi da un frantoio mobile che lavorerà le tue olive, in tua presenza e sotto al tuo albero, nostro ospite, perchè se non lo sai noi del Salento leccese siamo così ospitali che chi ha l’avventura di frequentarci non può più fare a meno di noi e ci trona a trovare spessissimo.

L’adozione a distanza di un albero d’olivo è un atto di solidarietà verso la madre terra che garantisce ai custodi delle piante un reddito e che ti permette di portare a casa l’olio che proviene da quell’albero che tu hai adottato.

L’adozione a distanza di un albero d’olivo mette in condizione, i custodi del Paesaggio rurale, di potersi prendere cura dei loro campi, che sono un pezzettino del nostro Pianeta e di poter sostenere le spese necessarie per la crescita degli alberi e delle piante, evitando così che, sotto la pressione delle difficoltà economiche, si giunga alla disgregazione del Paesaggio rurale e alla distruzione degli olivi perché non più convenienti dal punto di vista economico.
Settimane fa a Tricase un vivace gruppo di “Custodi del Paesaggio” ha riempito l’incontro di suggerimenti, annotazioni e non sono mancate neppure le domande e le raccomandazioni. Ai custodi del territorio presenti, che rappresentavano aziende d’eccellenza, abbiamo fatto presente, in onore del 1 maggio festa del lavoro che abbiamo festeggiato, che stando al rapporto presentato alla Camera dei Deputati, in agricoltura il tasso di irregolarità è cresciuto dal 20,9% del 2001 al 24,5% del 2009 con una crescita costante del fenomeno e una preoccupante diffusione, soprattutto da noi al Sud dove il tasso complessivo di irregolarità raggiunge il 25,3% ma con punte estreme in Campania (31,0%) e Calabria (29,4%) e che l’iniziativa di Agri Colture può contribuire a dare un reddito legale ai lavoratori insistendo nella battaglia per l’emersione delle irregolarità e per il maggior uso di nuovi strumenti di assunzione come i cosiddetti vaucher che per ora vengono usati pochissimo nel Salento leccese.

Fresco di legalità, è scritto sui sacchetti distribuiti oggi nelle piazze di Roma, Bologna e Rosarno.

Dentro a quei sacchetti, verdure fresche e sane perché depurate da quelle contaminazioni mafiose che troppo spesso avvelenano i territori.

L’olio d’oliva di Agri Colture, lo stesso olio della dieta mediterranea, che fa mangiare correttamente la tua famiglia perché assaporandolo e mangiandolo porti nel tuo corpo un equilibrato apporto di nutrienti che contribuiscono a ridurre il rischio di sovrappeso ed obesità.

Olio d’oliva “Fresco di millenni di storia”, l’olio di Agri Colture, l’olio di quell’albero di olivo, che ha un suo carattere, che è diverso da quello dell’olivo che gli è cresciuto accanto per secoli.

L’olio d’oliva che tu e i tuoi figli metterete nelle pietanze per impreziosirle e riempirle di sapore e di gusto e che inonderà il tuo corpo e quello dei tuoi familiari di millenni di saggezza.

Un commento a L’olio di oliva, inonderà il tuo corpo di millenni di saggezza

  1. In tempi in cui ogni giorno le reti nazionali e non ci propinano il vergognoso spettacolo di collette, lesinando, invece, spazio e tempo per le notizie che molto spesso testimoniano il loro carattere ignobilmente speculativo, anzi truffaldino, mi fa piacere che il Salento sia promotore di questa stupenda iniziativa. Adoperiamoci tutti, a partire dai politici…, perchè tale rimanga. Auguri!

Lascia un commento

La Fondazione Terra d'Otranto, senza fini di lucro, si è costituita il 4 aprile 2011, ottenendo il riconoscimento ufficiale da parte della Regione Puglia - con relativa iscrizione al Registro delle Persone Giuridiche, al n° 330 - in data 15 marzo 2012 ai sensi dell'art. 4 del DPR 10 febbraio 2000, n° 361.

C.F. 91024610759
Conto corrente postale 1003008339
IBAN: IT30G0760116000001003008339

Webdesigner: Andrea Greco

www.fondazioneterradotranto.it è un sito web con aggiornamenti periodici, non a scopo di lucro, non rientrante nella categoria di Prodotto Editoriale secondo la Legge n.62 del 7 marzo 2001. Tutti i contenuti appartengono ai relativi proprietari. Qualora voleste richiedere la rimozione di un contenuto a voi appartenente siete pregati di contattarci: fondazionetdo@gmail.com

error: Contenuto protetto!