Libri/ Terra delle Noci. Occhi sbarrati e naso all’insù

Terra delle Noci. Occhi sbarrati e naso all’insù 

di Marcello Gaballo 

 

Così si è posto Sandro Montinaro visitando il centro storico di Noci, laboriosa cittadina della Murgia dei trulli, che lo ha tanto colpito da ispirargli un’agevole pubblicazione: Terra delle Noci, una passeggiata tra le strade, le gnostre e i monumenti del centro storico di Noci, edito in Calimera (Lecce) da Kurumuni nel dicembre 2009. 56 pagine, numerate fino a 39, particolarmente ricco di immagini, corredato di un’utile planimetria con esauriente legenda, in sintonia con la tendenza attuale a valorizzare i beni culturali anche attraverso il web con la pubblicazione del video di promozione su Youtube (http://www.youtube.com/watch?v=Rw1SpzTmyQk). 

Sintesi di una ricerca ben più ampia che l’Autore ha evidentemente condotto sulla cittadina, dove vive ed opera, presenta numerose particolarità non solo storiche ma anche artistiche di un centro erroneamente considerato minore. Le testimonianze offerte, che si snodano dal periodo medievale sino a quello ottocentesco, riflettono il quadro dei fermenti e interessi di varia natura di Sancta Maria de Nucibus e dei suoi abitanti, notoriamente bendisposti all’accoglienza. 

La guida, perché di questo in fondo si tratta, chiara e immediata, agevole e sufficientemente illustrata, conduce il visitatore per vie note e insolite gnostre, aiutandolo a scovare spazi angusti, stemmi sconosciuti, particolari architettonici che senz’altro sfuggono se non opportunamente segnalati (fra tutti valga come esempio il fregio scolpito in piazza Plebiscito, evidentemente avanzato da un edificio medievale, meritevole di approfondimento). 

Nessun intento didascalico, alcuna parvenza di dotta descrizione, neppure elenchi di nomi e date, che possono comunque approfondirsi dagli interessati con la nutrita bibliografia allegata in fine della pubblicazione. Ma non mancano i dati essenziali, senza i quali leggeremmo solo emozioni suscitate dai percorsi e trasmesse all’Autore dai muti dettagli delle tante pietre che formano l’abitato dal glorioso passato. 

Mariella Intini, che cura la prefazione del volumetto, ci tiene a precisare: «Nel resoconto della camminata, insieme con le notizie risapute, si trovano divulgate a largo raggio le scoperte storiche più nuove, di altri, come quella concernente il Cristo Casaboli, per anni segreto custode di cartapesta del crocifisso medievale, e dello stesso Autore, come ad esempio la lettura e il significato degli stemmi: lo scudo gentilizio De Luca Resta-Caputi, che sarebbe andato perduto più di vent’anni fa – come il corredo della chiesa di Santa Rosa – se non fosse stato recuperato dalla Biblioteca comunale di Noci, e due pezzi erratici di notevole interesse, il primo, seminascosto, presso l’ex palazzo De Tintis, e l’ultimo che troneggia sulla finestra del palazzo oggi proprietà Roberto. Inoltre si notano evidenziati i ritrovamenti più recenti, in ambito pubblico e in ambito privato, ad esempio gli affreschi tardogotici che ornavano la cappella della SS. Trinità, nella chiesa Madre, e quel che resta di una torre della cortina muraria in via Calvario». 

Noci, polittico lapideo (ph S. Montinaro)

 

Una morfologia dunque alquanto complessa quella offerta, che intreccia la storia di Noci con l’economia locale, la nobiltà con le vicende architettoniche, la fede con le numerose cappelle pubbliche e oratori privati ovunque presenti e soprattutto con lo straordinario polittico lapideo policromo della chiesa Madre, sul quale certo non può bastare un sommario excursus. 

Un lavoro dunque che offre numerosi spunti e piste di ricerca per la conservazione delle bellezze artistiche, culturali e monumentali stratificatesi nel corso dei secoli, ma soprattutto per la riscoperta del centro murgese, sottovalutato o dimenticato dai più celebrati tours pugliesi. 

Insomma uno stimolo per i Nocesi per una presa di coscienza nuova, che valorizzi i tesori che ad essi appartengono e che per primi devono conoscere e tutelare.

8 Commenti a Libri/ Terra delle Noci. Occhi sbarrati e naso all’insù

  1. Colgo l’occasione di questo spazio per esprimere il mio personale grazie, per l’interesse e la sensibilità dimostrata, al Dott. Marcello Gaballo, alle redazione dei giornali “Noci Gazzettino” e “Noci.it”, ai sempre più numerosi lettori, al sindaco di Noci dott. Piero Liuzzi e all’assessore dott.ssa Paola Annese per aver presentato il libro, sabato 24 aprile 2010, presso il Museo diffuso di San Domenico di Noci nell’ambito della dodicesima Settimana nazionale della Cultura.

    Sandro Montinaro

  2. confesso che il libro non l’ho ancora letto :-( e prometto pubblicamente di farlo quanto prima! intanto, sandro, ti invito a farti una passeggiata nel mio paese, Bitetto. Sono certa che ti verrebbe l’ispirazione per un altro libro. potrei scrivere la prefazione e fare da moderatrice durante gli incontri con l’autore! che te ne pare della mia idea? :-)

  3. Al prossimo incontro sarai tu la moderatrice!
    Inoltre, ti prometto che verrò presto a visitare la tua cittadina che, se non sbaglio, custodisce la Cattedrale di San Michele Arcangelo, ovvero, una delle testimonianze più significative del Romanico pugliese.
    Grazie di cuore per la tua quotidiana attenzione!

  4. che onore farti da moderatrice! davvero, ne sarei felice! quando vuoi, ti faccio da cicerone a bitetto. oltre alla cattedrale, c’è anche il santuario del beato giacomo, un frate slavo che il prossimo anno diventerà santo. quindi bisognerà scrivere un bel libro e la tua penna sarebbe perfetta!

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